Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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INTERVISTA A PADRE NABIL, DI ABU EL-ELA (CAIRO)

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RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO QUESTA INTERVISTA REALIZZATA DA UN CITTADINO NOJANO ATTUALMENTE IN EGITTO, VINCENZO LATROFA,

A PROPOSITO DEI RAPPORTI FRA CRISTIANESIMO E MONDO MUSULMANO

 


INTERVISTA A PADRE NABIL, PADRE FRANCESCANO DI ABU EL-ELA (CAIRO)

Qual è la situazione del clero in Egitto?

La situazione adesso è buona, è migliorata rispetto al passato. Prima per ogni cosa dovevamo prendere un permesso dall’autorità della repubblica in materia religiosa.

Com’è il rapporto col governo centrale?

Il rapporto è buono.

Quali limitazioni avete o quali norme particolari dovete seguire rispetto ad un paese Europeo?

Non ci sono limitazioni, solo dobbiamo avvisare l’autorità in occasione delle nostre feste religiose.

Questo è un paese musulmano: la legge è la sharia islamica. Ci sono parti della sharia che oramai non vengono più applicate, l’importante per i cristiani è che all’esterno non contraddicano la sharia.

Ha mai vissuto casi di conversione al cattolicesimo?

Qui la conversione è vietata per legge. Ci sono conversioni segrete, ma se si scoprisse i padri potrebbero avere problemi.

Se un musulmano viene da lei dicendole che si vuole convertire, lei come si comporta?

Io vorrei aiutarlo ma è pericoloso perché ci sono delle persone mandate come spie per vedere come ci comportiamo in questi casi

Quali regole segue la vostra comunità?

Come monaci francescani cattolici egiziani seguiamo la legge egiziana, la legge del cattolicesimo che è mondiale, e poi ci sono tradizioni orientali accanto al rito latino. La chiesa occidentale non permette i matrimoni, invece nella chiesa orientale è ammesso il matrimonio per i preti

La cristianità in Egitto ha elaborato tradizioni particolari?

Il digiuno di 43 giorni prima di Natale e 55 giorni di digiuno prima di Pasqua.

Anche le donne cristiane in Egitto portano il velo per dogma sociale?

Le donne cristiane non portano il velo, ma è anche vero che in alcuni piccola paesi soprattutto nel sud dell’Egitto si coprono il capo.

(nella foto la Moschea turca del Cairo)

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