Martedì 26 Marzo 2019
   
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I rifiuti al posto giusto: chi differenzia, fa la differenza!

Noicattaro. Differenziamoci Chiesa Madre front

 

Nonostante il servizio di raccolta sia stato avviato ben 9 mesi fa, non tutti i nojani hanno ben capito che differenziare è importante per noi esseri umani e per la Terra che ci ospita. Qualche giorno fa, infatti, il 25enne di Valenzano, che a seguito dell’incidente col motore ha rischiato di farsi davvero male, è stato salvato dai sacchi d’immondizia che, come fossero dei guardrail, circondavano la strada. Questi sacchi, assieme a tutti gli altri sparsi per il nostro territorio, sono costantemente lamentati da chi al proprio paese ci tiene e non vuole che finisca nel degrado più profondo.

Proprio per questo, i Giovani della Parrocchia S. Maria della Pace hanno organizzato “Differenziamoci”, una rappresentazione che non solo ha portato il sorriso sulle facce del pubblico, grazie ai fantastici copioni in dialetto di Pinuccio Casimo, ma ha anche aiutato gli stessi ad approfondire questo tema e a comprendere l’essenzialità dei gesti più piccoli.

Diversi i temi affrontati: dalla difficoltà del comprendere il differenziare in età avanzata alle conseguenti multe, dalla pigrizia di chi “a va scè p-rdenn a k-p p’ kessa kaos” all’amore che tanti di noi hanno per il nostro paese e che per nulla al mondo lo inquinerebbero. Tanto è vero che ‘Tattist’, innamorato di Noicattaro e stufo di sua moglie che pretende di gettare continuamente l’immondizia nelle campagne, dichiara: “Ja inut-l ka ked cerk d far-m konvint a sc-tt’ faor u r-mm-t! N ma f’ kap-c, ka c v-leim avà nu pajieis kiù bell e p-leit a soluziaon jà asc-kitt nieun: tutt ma f’ la raccolta differenziata”.

A concludere e a dividere le diverse scenette, oltre agli applausi del pubblico caloroso, vi era un Giovane nelle vesti di Piero Angela in Super Quark. Egli ha spiegato che si è usato gettare i rifiuti per strada sin dalla creazione dei primi villaggi della storia, creando delle misture infernali per l’uomo ma veri paradisi per i parassiti, alcuni dei quali hanno portato epidemie come la peste. I Romani, piuttosto, con la costruzione della rete fognaria e dell’Acquedotto, cercarono di allontanare i rifiuti dal centro della città. Ma con la caduta di Roma, le cose peggiorarono e diverse normative e regolamenti vietarono per secoli di depositare rifiuti almeno vicino ai luoghi pubblici, minacciando i trasgressori con pene severissime. Ciò che in lieve misura, molto probabilmente, manca nel nostro paese! Solo alla fine del 1700 si riuscì a bonificare le città: venne inventato il secchio per l’immondizia e organizzati i primi servizi stabili di nettezza urbana.

All’epoca, però, l’uomo produceva al massimo qualche chilo di immondizia al giorno. Oggi, invece, ne produciamo circa mezza tonnellata!

Però, in questo modo i rifiuti, da maledizione secolare, da materiali da allontanare e dimenticare, si sono trasformati in risorsa che crea lavoro ed occupazione in un grande settore industriale! Affinché questa via virtuosa possa continuare e possa allargarsi dipende da noi, dipende da quanto ci impegniamo e stiamo attenti nelle nostre piccole azioni quotidiane, coscienti che “non è poi così difficile far canestro nel secchio giusto!”.

Non poteva mancare il saluto di don Vito Campanelli che, alcuni mesi fa e con alcuni residenti, ha deciso di posizionare delle piante nelle vicinanze della Chiesa, in modo tale da occupare lo spazio che “per abitudine” era riservato ai rifiuti. Inoltre, dal 20 Giugno al 14 Luglio, tutta la piazza antistante la Chiesa sarà soggetta all’animazione dell’Estate Ragazzi. Perciò, i Giovani, interrogatisi per tutto l’anno sul come vivere e sfruttare al meglio quel territorio, hanno pensato di costruire con materiale riciclato 3 cestini: il Bianco per la Carta, il Blu per l’Indifferenziata e il Giallo per la Plastica. Tutto questo per educare i più piccoli, sensibilizzare i più anziani e proteggere l’ambiente in cui viviamo ricordando che “il mondo non ci è dato in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli!”. Quindi, prendiamocene cura!


[da La Voce del Paese del 17 Giugno]

Noicattaro. Differenziamoci Chiesa Madre intero

Commenti 

 
#2 Nojana66 2016-06-21 09:14
Bella iniziativa soprattutto nel centro storico ormai abbandonato
 
 
#1 Noiano 2016-06-21 07:11
Complimenti ragazzi! Ottimo lavoro. A noicattaro abbiamo bisogno di una sensibilizzazione continua.
 

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