Domenica 18 Agosto 2019
   
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Pierfrancesco Dalesio, dal nuoto ad atleta di Triathlon. FOTO

Noicattaro. Pierfrancesco Dalesio nella gara di Triathlon front

 

Nessuno ne parla e probabilmente pochi sono a conoscenza del fatto che anche qualche nojano pratica uno sport davvero particolare, che richiede duri allenamenti e tanti sacrifici. La disciplina di cui parliamo è il triathlon, uno sport che ne racchiude in sé ben tre, ovvero nuoto, corsa e ciclismo.

Il triathlon, essendo uno sport multidisciplinare, può essere praticato singolarmente o a squadre, ed è suddiviso in varie categorie a seconda delle distanze percorse. Infatti si parte dalla distanza più piccola chiamata “Supersprint” (400 m a nuoto, 10 km in bici e 2,5 km di corsa), per passare all’ “Olimpico” (1.500 m di nuoto, 40 km in bici e 10 km di corsa), sino ad arrivare alla categoria “Ironman”, la più lunga nonché la più faticosa, che prevede 3.800 m a nuoto, 180 km in bici e circa 42 km di corsa.

La denominazione “Ironman”, che designa la più lunga distanza del triathlon, è di proprietà di una Federazione, la World Triathlon Corporation (WTC), che organizza gare periodiche in varie parti del mondo. Parallelamente a questo circuito organizzativo, ne esiste un altro, il “Challenge”, ed è proprio ad una di queste gare che ha partecipato il nojano Pierfrancesco Dalesio, classificatosi circa quattrocentesimo su 800 partecipanti, facendo registrare un tempo di 11 ore e 41 minuti, nella categoria “mezzo Ironman” che prevede 1.900 m a nuoto, 90 km in bici e circa 21 km di corsa.

La gara si è tenuta il 4 e 5 Giugno a Venezia, si tratta infatti della “Challenge Venice”, una gara di triathlon su distanza “Ironman”. Alla gara hanno partecipato atleti di tantissime nazionalità, e il debutto in una gara del genere per il nojano è stato al quanto soddisfacente.

“Parlare di vittoria è al quanto esagerato, ma sicuramente è venuta fuori una bella prestazione, un ottimo tempo, e per essere alla prima volta ad una competizione internazionale sono sicuramente soddisfatto”. Commenta così la sua buona performance Pierfrancesco Dalesio, che ci racconta come tutto sia nato per caso, anzi addirittura per gioco. La società a cui lui fa riferimento è il Cus Bari e l’inizio è stato proprio lì, quando un gruppo di amici si incontrava per fare sport.

“La mia prima passione è stata il windsurf - continua Dalesio – poi, per un gioco di cose, le mie gambe non erano abbastanza forti e quindi, io e i miei amici abbiamo iniziato ad andare in bici. Da lì poi è arrivata l’idea della corsa, e così è venuto fuori il triathlon”.

Da circa cinque anni quindi, oltre che a nuoto, il nojano si è allenato duramente anche nelle altre due discipline, per poter affrontare delle competizioni internazionali di triathlon. L’esperienza di Venezia è stata davvero entusiasmante, e nuotare e gareggiare nel paesaggio suggestivo della laguna è sicuramente qualcosa che Dalesio porterà per sempre con sé.

“Ora mi sto preparando già per l’anno prossimo”, conclude il nojano. “La prossima gara sarà in Spagna, a Lanzarote, e questa volta parteciperò proprio ad una competizione del circuito ‘Ironman’, nella speranza di migliorare ancora. Mi preme infine ringraziare alcune delle persone che mi sono state vicine: la mia compagna Cinzia Tarantini, che mi ha fatto scoprire questo sport entusiasmante, Ignazio Costanza, capo della sezione Cus triathlon, Stefania Mattia, Gianni Cazzato, Giovanni De Tullio, che mi ha seguito nella preparazione della bici, Onofrio Colucci, che mi seguito per la corsa, e Alessandra Pitrolo, la mia allenatrice di nuoto”.


[da La Voce del Paese del 17 Giugno]

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