Lunedì 18 Novembre 2019
   
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Torre a Mare e il dramma di essere pedoni. Che guaio!

Torre a Mare. Via Positano front

 

La sicurezza pedonale dovrebbe rappresentare una priorità assoluta per ogni amministrazione locale, così come la guida prudente e consapevole dovrebbe indicare il livello di civiltà di ogni buon cittadino. Osservando quello che accade quotidianamente nel nostro quartiere, possiamo affermare con certezza che nulla di simile viene posto in essere, considerato che da una parte assistiamo alla totale indifferenza degli amministratori riguardo tutto ciò che ha a che fare con la sicurezza stradale del borgo, mentre dall’altra siamo spettatori impotenti delle spericolate peripezie dei sempre più numerosi automobilisti che si aggirano incuranti delle norme del Codice della Strada.

Non è affatto difficile infatti imbattersi in situazioni pericolose, sono tante le auto che sfrecciano a velocità impensabili. E questo accade non solo in estate, quando il borgo è maggiormente popolato e sotto gli occhi dei Vigili Urbani, ma anche in inverno, periodo in cui essendo i controlli praticamente nulli, chiunque si sente autorizzato a guidare come meglio crede.

La situazione appare particolarmente critica su via Bari, strada principale che collega il quartiere con la Statale che porta da un lato  verso la zona nord della città e nella direzione opposta verso Brindisi. Come più volte è stato fatto notare, l’intera via è dotata di un unico semaforo funzionante posto all’ingresso del borgo, e le auto, anche per via della particolare lunghezza di quest’ultima, tendono ad aumentare la velocità quasi stessero percorrendo una strada extraurbana. Peccato però che via Bari ospita due scuole materne, “Arquaro” e “Villa Colle” e una scuola elementare “Mameli”. A tal proposito ricordiamo che sulla stessa strada non vi è un cartello verticale che indichi la presenza di un asilo.

Questione ancor più grave è rappresentata da via Resta (vedi foto in basso), che di fatto per qualcuno, che pensa di essere Sebastian Vettel, si trasforma nel rettilineo dell’autodromo di Monza. Sulla discesa si raggiungono velocità impressionanti. Via Resta è un’arteria importante, con numerosi accessi pedonali e carrabili da entrambi i lati.

L’attenzione inoltre andrebbe posta anche su via Positano (vedi foto in alto): la strada infatti collega in uscita la zona della piazza e del porto, conducendo gli automobilisti su via Bari. Numerose le segnalazioni di auto che risalgono lungo questa via a velocità sostenuta, mettendo a rischio i numerosi residenti ormai esasperati da tale situazione. La careggiata è molto stretta e, se si considera che da lato destro esiste la possibilità di sosta, dall’altro non vi è un marciapiedi, ma una semplice striscia bianca. A differenza di via Resta, via Positano, stante la sua ridotta dimensione, costituisce un grave pericolo per gli accessi laterali. In passato si sono verificati diversi incidenti, per fortuna senza gravi conseguenze.

La mancanza di un’adeguata segnalazione, il numero insufficiente di Vigili Urbani e l’assenza di dissuasori di velocità, non fanno altro che peggiorare la già insostenibile situazione. Se a questo aggiungiamo l’inciviltà e la scorrettezza degli automobilisti, appare semplice trarre le somme: siamo praticamente in uno stato di totale anarchia, abbandonati a noi stessi. Per i pedoni, insomma, la vita non è affatto semplice.

I cittadini ormai da tempo si interrogano su quali potrebbero essere le possibili soluzioni, oltre chiaramente al potenziamento dei controlli. Tanti sono gli interventi che andrebbero eseguiti: più semafori, strisce pedonali ben visibili, marciapiedi laddove totalmente assenti, come nel caso di via Positano, piste ciclabili e così via.

In prossimità delle scuole si renderebbero utili dei dissuasori di velocità ad effetto ottico o acustico, fatta eccezione per dossi artificiali i quali, pur essendo i più efficaci, possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi, all’interno di residence ecc; mentre ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari dei mezzi utilizzati per servizi di soccorso e di pronto intervento così come citato dall’art. 42 del Codice della Strada.

Dello stesso parere è il Presidente del Comitato Spontaneo di Quartiere, Filippo Masotti, che ci ha dichiarato quanto segue: “Siamo perfettamente consapevoli dei rischi e delle problematiche. Ci siamo confrontati con i residenti di via Resta e via Positano, ed abbiamo predisposto una relazione tecnico-illustrativa che disamina in maniera dettagliata la questione. Stiamo pressando le istituzioni affinché si proceda con una serie di interventi mirati a risolvere definitivamente la questione”.

Torre a Mare merita più attenzione e maggiori garanzie di sicurezza. Non facciamo in modo che si debba intervenire solo in seguito al verificarsi di situazioni irreversibili. Rendiamoci tutti maggiormente responsabili e partecipi affinché il nostro borgo diventi esempio di cambiamento e di evoluzione.


[da La Voce del Paese del 17 Giugno]

Torre a Mare. Via Resta intero

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