Lunedì 17 Giugno 2019
   
Text Size

Lo sport è passione. Alcuni nojani al World Grand Prix. FOTO

Noicattaro. Alcuni nojani al World Grand Prix front.jpg

 

Anche quest’anno la nostra provincia apre le porte ad una delle più importanti competizioni internazionali per la pallavolo femminile: il Fivb World Grand Prix, una manifestazione di altissimo livello tecnico ed emozionale che ha visto impegnate a Bari alcune tra le più forti squadre al mondo come Italia, Russia, Olanda e Thailandia.

Evento fortemente voluto dalla Regione Puglia e dalla provincia di Bari che ha visto però la sola presenza di ragazzi e ragazze praticanti questo meraviglioso sport, assieme ai loro parenti e genitori. La domanda è lecita: ma perchè la pallavolo non riesce a coinvolgere tutti, come qualche altro sport, anche coloro che non hanno mai toccato un pallone? Perchè questo evento internazionale non ha riempito i rotocalchi di notizie e commenti?

Eppure la pallavolo è uno tra gli sport di squadra di alto valore educativo, grazie al quale i ragazzi imparano anche il rispetto, i valori dell’integrazione e della solidarietà, così come hanno altamente dimostrato le nostre atlete nazionali quando, durante il black-out di venerdì, assieme alle avversarie thailandesi hanno divertito e intrattenuto il pubblico con balli, trenini e semplici giochi. Altissimo esempio di sportività e fair-play.

“Non avevamo mai visto una partita di pallavolo di tale importanza prima, infatti eravamo emozionatissime”, hanno asserito Barbara e Luciana, giovani pallavoliste nojane. “È stato stupendo vedere come ragazze poco più grandi di noi, abbiano giocato con determinazione verso un unico obiettivo. Lo spirito di squadra, l’amore verso lo sport che avevano, era da brividi”.

“Abbiamo assistito ad uno spettacolo che non ci ha fatto pesare i 90 minuti di attesa quasi al buio”, ci hanno riferito alcune ragazze dell’Atletico Pallavolo Noicattaro che, accompagnate da qualche genitore e da un’allenatrice, hanno potuto vivere l’emozione di incontrare e abbracciare i loro idoli.

“Sognavo di vedere una partita della nazionale di pallavolo femminile, è stato emozionante, e dover ritornare il lunedì mattina gratuitamente a rivederla è stato ancora più bello perchè ho potuto parlare con loro e farmi autografare la bandiera che avevo portato con me. Ringrazio i miei genitori e Chiara per avermi dato la possibilità di realizzare questo mio sogno”, ha commentato Marta, anche lei giocatrice della squadra di U14 dell’Atletico.

“Ho giocato nella squadra di pallavolo del liceo, ma la passione mi è rimasta dentro”, ha detto una mamma. “Sono innamorata di questo sport e sono contenta che le mie figlie condividano questa mia passione. Mi dispiace solo di non poter seguire i loro allenamenti e le partite: la struttura in cui si allenano è piuttosto piccola. A tal proposito vorrei che il Comune capisse l’importanza formativa degli sport in genere e che desse la possibilità ai ragazzi in questa età molto delicata di potersi allenare senza sacrifici strutturali e desse a noi genitori la possibilità di seguirli più da vicino”. Un ultimo pensiero va al PalaPertini: “Speriamo che la nuova amministrazione faccia del Palazzetto il bene comune per il quale è stato costruito”.


[da La Voce del Paese del 25 Giugno]

Qui alcune foto

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI