Martedì 15 Ottobre 2019
   
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Gal Sud-Est barese, interessante il Focus Group agro-alimentare

Noicattaro. Focus Gal front

Nell’ambito dei Focus Group avviati dal GAL Sud-Est barese per la definizione del nuovo piano di azione locale, il 23 Giugno scorso si è tenuto, presso lo IAT Noicattaro - Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica - il quarto degli incontri previsti incentrato sul tema agro-alimentare, dove a relazionare è intervenuto Arcangelo Cirone, direttore del GAL predetto. Strumento di confronto per raccogliere e identificare i fabbisogni e le necessità degli operatori locali, il Focus Group si inserisce in un processo di elaborazione partecipata, dove ogni singolo operatore presente ha concorso a fornire il proprio personale contributo ai fini della definizione della strategia di sviluppo locale 2014-2020.

Come ricorda il direttore Cirone, per selezionare i nuovi GAL, la misura 19 del PSR prevede minimo 3 mesi di attività di animazione territoriale, finalizzata all’individuazione di una strategia di sviluppo locale da implementare sul territorio. Successivamente, tale strategia deve essere tradotta in un Piano di Azione Locale con relativi budget, finanziamenti, progetti, bandi e quant’altro. IL GAL opera col plurifondo, vale a dire sia col fondo FEASR per l’agricoltura che con quello FEAMP relativamente al Comune di Mola, in quanto, poiché tale Comune si affaccia sul mare, saranno anche previste azioni per la produzione ittica e la piccola pesca.

Prima dei Focus Group, il GAL ha realizzato l’analisi di contesto e prodotto le analisi SWOT relazionali (minacce e opportunità per ciascun settore, quali agricoltura, turismo e artigianato, commercio, pesca, settore sociale), poi condivise on-line per chiedere il contributo di tutti nel focalizzare meglio i punti di forza e i punti di debolezza di ciascun settore.

Successivamente, mediante un’analisi conoscitiva on-line, sono stati individuati i due temi su cui incentrare la strategia e precisamente: Turismo Sostenibile e Sviluppo e Innovazione delle Filiere Produttive (agro-alimentare, agricola, artigianale, commerciale e ittica). Le azioni da intraprendere devono dunque tener conto dei due predetti temi, i quali devono integrarsi tra loro. È bene precisare che, parlando di individuazione dei fabbisogni del territorio, non si intendono con tale termine quelli personali, aziendali o del singolo, ma quelli di categoria nell’ambito del territorio in cui opera il GAL, quali ad esempio la realizzazione di un progetto di sostegno alla valorizzazione di un prodotto territoriale, dove la singola ditta ottiene indirettamente un beneficio. Tuttavia, poiché il bando resta di pertinenza della Regione, i progetti presentati dal GAL dovranno essere a prevalente carattere immateriale (cioè puntare sui servizi), oltre che dimostrativi e, non da ultimo, risultare innovativi rispetto al territorio.

Diverse le criticità emerse all’interno del Focus Group in questione, quali la necessità di fare più rete tra operatori, la creazione di un marchio che identifichi i prodotti, un laboratorio di trasformazione a servizio di più imprese, la valorizzazione e identità dei prodotti, la promozione, le study-visit e la promozione degli accordi di filiera.

Per maggiori informazioni, invitiamo gli interessati a vistare il sito internet www.galseb.it, oppure a visionare la pagina Facebook del GAL Sud-Est barese.


[da La Voce del Paese del 2 Luglio]

Noicattaro. Focus Gal intero

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