Martedì 19 Novembre 2019
   
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Grotta Regina, il sogno infranto di Torre a Mare!

Torre a Mare. Grotta Regina front

 

Grotta Regina, lo storico locale, fiore all’occhiello di Torre a Mare e dell’intero litorale sud di Bari, giace inerme, flagellato dal maestrale e dalle lungaggini burocratiche.

È passato ormai più di un anno dal rogo, le cui cause ad oggi non sono ancora state accertate, eppure il silenzio regna sovrano intorno alla struttura. Si vociferava di un bando di assegnazione, ma ad oggi la struttura è stata solo “messa in sicurezza”, mediante il posizionamento di una ringhiera in ferro che di fatto impedisce l’accesso alla struttura.

Inutile ribadire la gloriosa storia della struttura, troppo triste ricordarne i fasti del passato, limitiamoci a prendere atto di quanto sino ad oggi non è stato fatto. Il bene immobile, di proprietà del demanio, necessita di importantissime opere di riqualificazione, a cui il Comune di Bari non può far fronte.

La struttura, un tempo sinonimo di eleganza, oggi appare logora, annerita e completamente abbandonata. Da quello che ci risulta, diversi imprenditori si sono dichiarati interessati a rilevare la struttura per restituirla alla comunità pelosina e non solo, ma i numerosi intoppi e le lungaggini degli uffici competenti non agevolano di certo l’iniziativa privata.

La struttura versa in condizioni drammatiche e da quello che ci risulta ad oggi non è stata ancora posta in essere una perizia atta a determinare la reale situazione strutturale dell’immobile. La situazione strutturale, come ci fa osservare un nostro amico ingegnere, è da valutare, in ragione dell’importanza che la stessa assolve.

Valutare se il rogo ha intaccato la struttura portante è di fondamentale importanza ai fini anche di un investimento da parte dei privati. Se la struttura dovesse aver subito danni importanti, i costi di riqualificazione lieviterebbero in maniera considerevole.

L’investimento è considerevole: da una valutazione superficiale, al netto della situazione strutturale e degli arredi, si parla di cifre intorno ai 900.000 euro. Non certo spiccioli.

Il Comune si è da sempre dichiarato disponibile ad una nuova concessione agevolata, ma ad oggi tutto tace. L’intera comunità auspica una rinascita dello storico immobile, ma al tempo stesso è consapevole delle difficoltà.

Allo stato attuale la struttura è nuovamente accessibile. La recinzione non ha sortito l’effetto sperato, infatti con l’arrivo della bella stagione moltissime persone accedono alla struttura, stante i divieti ben visibili, per trascorrere una giornata al mare. Il muro lato nord presenta un’apertura che permette l’accesso indisturbato da parte di ragazzi e famiglie.

I temerari - che pur di godere della meravigliosa location accedono ad una struttura, di fatto non assolutamente sicura - mettono a repentaglio la propria incolumità, ma il richiamo del mare è più forte di qualsiasi pericolo.

Stante la pericolosità dell’intera struttura, possiamo constatare come la storica spiaggia pelosina riesca a regalare emozioni anche nello stato comatoso in cui versa. Vedere quegli scogli popolati nuovamente, quel pontile ospitare i bagnanti, è un tuffo al cuore, un bagno di ricordi; eppure è sufficiente voltare lo sguardo verso la struttura per tornare, in maniera a tratti brutale, alla realtà.


[da La Voce del Paese del 2 Luglio]

Torre a Mare. Grotta Regina intero

Commenti 

 
#1 vitodidonna 2016-07-07 13:01
Abbattetela. Decaro ...il ristorante ha soffocato e deturpato la vera grotta della regina Bonasforza
 

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