Mercoledì 21 Agosto 2019
   
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Da dj a producer, Edison Dardhesa lancia il brano “Like a Riot”

Noicattaro. Edison Dardhesa front

 

È stato pubblicato lo scorso 23 Giugno sulle varie piattaforme web che consentono la condivisione e la visualizzazione in rete di video e brani, quali YouTube ed iTunes, il nuovo brano di genere “Tropical House” del giovanissimo dj nojano Edison Dardhesa, intitolato “Like a Riot” (clicca qui per ascoltarlo).

Il video, curato da Antonio Notarstefano e Goran Kris, con i protagonisti Sara Spiteri e Francesco Castellana, è stato girato tra Polignano e Monopoli, senza però dimenticare Noicattaro: infatti, tra le scene iniziali, compare proprio la Biblioteca Comunale “Giuseppe Di Vittorio”.

Abbiamo incontrato Edison per rivolgergli qualche domanda in merito alla sua passione.

Quando è nata la sua passione per il mixer?

È una passione nata casualmente: all’età di 5 cinque anni, ritrovai in casa un vecchio mixer e da allora, autonomamente, ho iniziato a capire come funzionasse e ad avvicinarmi pian piano alla musica ed al mio lavoro attuale. Ormai sono 15 anni che suono!

Quando sono iniziate le sue prime serate?

Ho iniziato all’incirca quando avevo dieci anni, organizzando serate a mie spese in locali qui a Noicattaro, cercando di farmi conoscere e coinvolgendo più gente possibile: da allora non ho più smesso. Ho anche partecipato al Dj Contest nojano.

Attualmente quali sono i posti in cui suona?

Ho suonato in serate tenutesi presso il ByllaBong ed il Trappeto, a Capitolo e Monopoli, a Bari presso il Reset, Villa Carenza. Ora però voglio temporaneamente sospendere con le serate e dedicarmi più al mio lavoro di producer.

Quanto ha impiegato per comporre base e testo?

Un paio di mesi circa. Compongo sempre autonomamente i pezzi, ma non li canto io: infatti in “Like a Riot”, c’è la voce del cantante Pierpaolo Ferrorelli.

Perché ha scelto questo nuovo genere?

Il mio genere è il Tribal, amo le percussioni, la musica africana, i jambe, ma con il Tropical House spero di riuscire a farmi conoscere più facilmente. Infatti è un genere già conosciuto: un esempio può essere il brano “Jubel” di Klingande, ma io con “Like a Riot” l’ho modificato, rendendolo più adatto all’ascolto, alla radio.

Quando è nata la voglia di diventare producer?

Ho avuto quest’idea più o meno cinque anni fa. La prima traccia però è uscita due anni fa, “Tribalee’”, a cui sono seguite “Love in Me”, “Oh Yeah” ed infine l’ultima, “Like a Riot”.

Quali difficoltà ci sono in questo mondo?

È un mondo difficile, ma soprattutto è difficile farsi conoscere, farsi pubblicità, che è la cosa che conta di più.

Quali sono i suoi progetti?

In programma ci sono altre 15 tracce, di diverso genere, dall’house al commerciale, brani sia dance che da ascolto. Per quanto riguarda “Like a Riot”, dal 4 Luglio verrà trasmessa anche da una radio di Martina Franca, mentre sono già in contatto con altre radio, come ad esempio Radio DeeJay, per la promozione del brano.

In bocca al lupo Edison!


[da La Voce del Paese del 2 Luglio]

Noicattaro. Edison Dardhesa intero

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