Festa del Carmine: l’entusiasmo supera i problemi!

Noicattaro. Festa del Carmine front

 

Fervono, anche quest’anno, i preparativi in vista della festa della Madonna del Carmine, ormai alle porte. Lodevole il lavoro degli organizzatori, i quali stanno lavorando sodo per metter su una festa degna della Patrona del nostro paese. Qui vi proponiamo l’intervista al parroco della Chiesa del Carmine, don Giuseppe Bozzi, il quale ci ha annunciato le novità di quest’anno e le problematiche derivanti dai lavori di piazza Umberto I. Nell’occasione abbiamo posto un paio di domande anche a Marino Santamaria, Presidente del Comitato Festa Patronale. Buona lettura.

Don Giuseppe, grazie per la sua disponibilità innanzitutto. Iniziamo da un bilancio sulla festa dello scorso anno...

La festa patronale, in quanto tale, mi spaventava. Era la prima volta che mi cimentavo nell’organizzazione di una cosa così grande e complessa però, grazie alla grande esperienza e professionalità del presidente del Comitato Festa Patronale e alla squadra vincente che lo sostiene, credo che il risultato sia stato ottimo. Inoltre, ricordo che nell’edizione del 2015 abbiamo aperto la festa ad un pubblico trasversale, distribuendo la festa in più giorni, con elementi di novità come il concerto e il raduno di moto “Harley Davidson”. Un grandissimo lavoro, e per questo devo ringraziare Marino Santamaria e il suo staff. Certo, qualcosa deve essere migliorata, ma questo risultato ci spinge a percorrere lo stesso sentiero che abbiamo intrapreso.

Ci sarà qualche novità anche per quest’anno?

Si, stiamo rivedendo il rito della consegna delle chiavi della città alla Vergine da parte del sindaco. Dovrà essere rimeditato in una forma che merita un’attenzione maggiore. Nello specifico, le chiavi saranno consegnate non più sulla strada ma sulla piazza, ma le modalità sono ancora da stabilire dato che la piazza, ad oggi, non è ancora disponibile. Non appena sarà possibile valuteremo il da farsi, affinchè questo rito sia dignitoso e si svolga nel cuore del paese, che è la piazza appunto.

Qual è il programma di questa edizione?

Dato che quest’anno la festa cade il 16 Luglio, che è il primo giorno della festa patronale, abbiamo deciso di anticipare al 15 la Celebrazione Eucaristica, che si terrà, come di consueto, in via Carmine, all’aperto. Per il resto la parte religiosa resta invariata. Martedì 19 Luglio ci sarà una serata particolare: alle ore 19.30 ci sarà, in via Carmine, la creazione artistica pasticciera di Nicola Dechirico, mentre alle 20.30 è in programma il concerto dei “Panama” in piazza Umberto I.

A proposito della piazza, i lavori di riqualificazione vi stanno creando qualche problemino, a quanto pare...

Al momento non possiamo definire ancora molte cose, dato che la maggior parte degli eventi dovrebbero svolgersi in piazza, luogo ad oggi ancora non disponibile. Per questo motivo non abbiamo la possibilità di dare dei riferimenti precisi sia alla cittadinanza che agli operai che dovrebbero metter su il palco e l’illuminazione. Stiamo pagando le conseguenze dei problemi tecnici, e con questo non voglio scaricare colpe su nessuno, sia chiaro!

E per quanto riguarda le luminarie?

Ogni anno la festa patronale sarà caratterizzata da qualche elemento che sarà messo in risalto in modo particolare. Quest’anno, in occasione del bicentenario della peste, abbiamo deciso di soffermarci maggiormente sull’illuminazione e di onorare la Madonna con delle luci particolari. Vedremo una illuminazione molto più nutrita dal punto di vista architettonico, con degli effetti speciali che l’illuminazione può riservare.

Insomma, una festa con i fiocchi!

Certo. In ogni caso voglio ricordare che la festa non la si fa perché la gente la gradisca, ma per onorare la Madonna, e questo non bisogna mai dimenticarlo. E tutto quello che facciamo non lo facciamo per la gente, perché se noi stessimo a guardare quello che la gente vuole, saremmo delle persone che vogliono essere ricompensate di fronte ai loro occhi. E non è questo lo spirito della festa. Il nostro intendimento è quello di far bene perché, con il linguaggio tradizionale della festa patronale, la gente si senta in festa e si senta onorata di avere una così grande Patrona.

Presidente Santamaria, come sta andando l’organizzazione della festa patronale?

Organizzare una festa così impegnativa non è mai facile ma, grazie al supporto di don Giuseppe, tutto sta andando per il meglio. I problemi sono sempre tanti ma, con la collaborazione di tutta la squadra, stiamo mettendo su una bella festa anche quest’anno. L’entusiasmo non manca, e questo è importante!

Contributo del Comune e dei cittadini: come è andata quest’anno la raccolta fondi?

Siamo più o meno lì, in linea con gli anni passati. Resta il problema dell’atteggiamento della gente che, in alcuni casi, risulta essere quasi maleducata nei confronti di chi va in giro per raccogliere i fondi. E per questo siamo amareggiati: i nostri volontari tolgono del tempo al loro lavoro e alla loro famiglia, sotto il sole e sotto la pioggia, e meritano rispetto. Ma questi atteggiamenti, che per fortuna appartengono solo ad una minoranza della popolazione, non ci fermano.

Ma è vero che il percorso della processione della domenica subirà qualche modifica?

Si. Il tutto è nato dallo studio del percorso che finora la Sacra Immagine ha percorso. I portatori, negli anni, hanno manifestato alcune problematiche in diverse vie del centro storico, e per questo abbiamo creato un percorso leggermente più snello ma più agevole. Nello specifico, dopo il rito della consegna delle chiavi da parte del sindaco, in piazza, la processione percorrerà Corso Roma, via Cesare Battisti, Largo Pagano, via Reginella, passando dalla Chiesa Madre e proseguendo verso via Don Bosco, via Sant’Anna e via Cappellini. Il resto del percorso resta invariato. Abbiamo voluto eliminare via Signora Emilia in quanto quel tratto era davvero pericoloso, sia per i portatori che per la statua della Madonna, oltre che per l’incolumità della gente. È chiaro che anche questa soluzione potrebbe rivelare delle difficoltà, e il percorso potrebbe subire, nei prossimi anni, piccole modifiche perché dobbiamo renderci conto, in corso d’opera, di quelli che sono i problemi che non potevamo contemplare senza l’esperienza.


[da La Voce del Paese del 9 Luglio]

Noicattaro. Festa del Carmine intero

Noicattaro. Programma Festa del Carmine intero