La costa a sud di Torre a Mare in balia degli sporcaccioni

Torre a Mare. Sporcizia Cala Settanni front

 

Ore 6.30 di un normalissimo mercoledì mattina a Torre a Mare. Il sole all’orizzonte ci regala il suo consueto spettacolo, il lungomare si popola di runners e habitué della passeggiata mattutina. Tutto sembra poetico, a tratti magico. Superiamo Cala Colombo, la costa continua il suo lento ed inesorabile crollo verso il mare. I romantici definirebbero tutto questo come un lento abbraccio, tra terra e mare. Durante la nostra passeggiata abbiamo già riempito due buste di bottiglie abbandonate lungo il litorale. Superiamo le transenne, il bunker ci aspetta, mentre alcuni residenti si godono la frescura mattutina. In pochi minuti lo spettacolo del mare e del sole all’orizzonte lascia spazio ad una visione vergognosa, capace di risvegliare rabbia e sdegno.

La piccola spiaggetta di Cala Settanni è una discarica a cielo aperto (foto di Comitato di Quartiere Torre a Mare). La caletta dai colori unici è occupata da un gruppetto di ragazzi con delle tende da campeggio; tutt’intorno rifiuti di ogni genere. Non riusciamo neanche a contare le numerose bottiglie di alcolici abbandonate, ci sono avanzi di una grigliata improvvisata, preservativi, piatti di plastica ovunque. Speriamo almeno che questi incivili si siano divertiti, non osiamo chiederlo, in quanto le loro condizioni di scarsa lucidità non ce lo permettono.

Le calette che si susseguono lungo il litorale sud di Torre a Mare da sempre ospitano gli abitanti del borgo pelosino, tante famiglie, anziani e ragazzi. Ogni anno le grotte e gli anfratti si trasformano in discariche, la sabbia diventa un posacenere gigante, eppure basterebbe davvero nulla per tenere pulita la costa.

Incontriamo alcuni residenti, nei loro volti scrutiamo rabbia e sconforto, qualcuno ci racconta che la notte tra martedì e mercoledì è stata un inferno: schiamazzi, grida, odore di arrosto, falò e braci improvvisate, una vera e propria vergogna.

Una signora ci racconta che in gioventù anche lei era solita organizzare incontri sulla spiaggia con una chitarra, qualche birra e un paio di panini, ma alla fine si puliva tutto.

Lo spettacolo è indecoroso, ci aggiriamo tra i rifiuti, testimonianza di inciviltà e mancanza di rispetto, ma soprattutto ignoranza. La spiaggetta è stata violentata nella sua bellezza ed in queste condizioni non sarà fruibile dalle famiglie e dai bambini, che ogni giorno popolano quel magnifico arenile.

I residenti sono stanchi, l’intera zona versa da anni in totale stato di abbandono, non vi è illuminazione pubblica, la careggiata sta crollando, non vi sono controlli di sicurezza e i numerosi piani di riqualificazione restano sulla carta.

Su richiesta dei residenti, il Comitato di Quartiere Torre a Mare ha sollecitato un intervento. All’uopo occorre precisare che la zona costiera viene ogni giorno pulita dai ragazzi di una cooperativa sociale e che loro malgrado non possono fare miracoli, anche in ragione dell’impossibilità di accesso da parte dei mezzi dell’Amiu.

L’intervento tanto atteso c’è stato: giovedì mattina la spiaggia è stata pulita da una squadra di ragazzi che ha restituito la caletta ai suoi fruitori. I residenti si sono dichiarati soddisfatti, ma pretendono rispetto e civiltà, che nostro malgrado non sono appannaggio dei molti frequentatori del tratto costiero in questione.

I residenti inoltre si sono detti disponibili a concedere l’accesso ai mezzi dell’Amiu dai viali delle abitazioni di loro proprietà, dimostrando ancora una volta collaborazione e senso civico.

Tutto questo merita riflessioni profonde, circa la totale mancanza di senso civico e tutela del bene comune da parte di molti sporcaccioni, che continuano ad offendere il nostro patrimonio ambientale. Inutile sperare che certa gente comprenda le basilari regole di civiltà: l’ignoranza che muove i loro comportamenti è ormai talmente radicata, che appare un impresa titanica sradicarla.

Non confidiamo in un pentimento, ma pretendiamo misure drastiche di tutela e salvaguardia del territorio. Multe, telecamere, denunce e segnalazioni, ma soprattutto pretendiamo il rispetto delle regole.


[da La Voce del Paese del 9 Luglio]

Torre a Mare. Sporcizia Cala Settanni intero