Giovedì 17 Gennaio 2019
   
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Storia nojana, il prof. Franco Di Pierro presenta il suo terzo libro

Noicattaro. Presentazione libro Franco Di Pierro front

 

Si è tenuto la scorsa domenica un appuntamento con la storia, un incontro che ha riportato alla luce frammenti di un passato ormai invisibile agli occhi ma che può rivivere grazie ai ricordi di chi l’ha vissuto.

Il prof. Franco Di Pierro, nojano doc quasi 95enne, ha presentato il suo terzo libro dal titolo “Ricordi e testimonianze storiche di devozione religiosa”. All’evento hanno partecipato anche don Angelo Latrofa, Padre Giuseppe Conversa, il presidente della Lute Maria Zaccaro e Rita Tagarelli, storica nojana che, accanto al maestro Di Pierro, è uno degli ultimi legami con la Noicattaro del passato.

La serata ha avuto inizio con un’improvvisazione canora di Franco Di Pierro che il maestro ha tenuto a fare per dimostrare come l’energia vocale, se costantemente allenata, diviene parte del corpo e dello spirito.

Nella sua profonda fede cristiana, Franco ha ringraziato per tutto quello realizzato nella sua lunga vita: l’illustre carriera musicale, fatta di incontri con personaggi importanti e di esibizioni in grandi teatri, e la bellissima famiglia a cui ha dato vita con l’amata consorte Francesca, che sempre avrà un posto speciale nel suo cuore.

“Franco è una testimonianza attiva e appassionata che può essere di esempio alle generazioni future!”, ha esordito la prof.ssa Adriana Deserio. “Grazie a lui il passato diviene tangibile”.

Il libro è un tuffo nei ricordi di Franco, in una vita vissuta tra la musica e la famiglia, ed emerge chiaramente l’amore del tenore per il suo paese di cui descrive, con minuzia, elementi ormai persi per sempre, come la vecchia sagrestia della Chiesa Madre, la biblioteca e l’orologio. Non si tratta solo di un libro ma un trattato su una realtà cancellata dall’uomo.

Alla presentazione della prof.ssa Deserio, si sono aggiunte quella del prof. Donato Forzenza - membro come il prof. Franco Di Pierro dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro - e del prof. Vito Didonna.

La serata è proseguita con un concerto vocale e strumentale che ha previsto le performance di giovani voci come quella della spagnola Paula Marina Murciano e la cinese Si Hui Li, studentesse straniere venute in Italia per apprendere e studiare il canto lirico e le cui performance sono state accompagnate al pianoforte da Carmela Castignano.

Interpretati anche alcuni pezzi composti dallo stesso Franco Di Pierro, tra cui uno in onore di San Pio a cui Franco e sua moglie erano profondamente devoti.

Una serata di incontro tra presente e futuro, tra una Noicattaro del prima e del dopo che seppur cambiata rimane, come ama descriverla Franco Di Pierro, il paese della musica, dove continuano a nascere giovani promesse della musica come la giovane Francesca Acito, la cui voce accompagnerà sempre i ricordi di Franco e della sua famiglia.


[da La Voce del Paese del 9 Luglio]

Qui alcune foto, a cura di Mario Fiume

Commenti 

 
#3 vitodidonna 2016-07-17 12:04
un libro straordinario per le memorie di Franco Dipierro e della Noicattaro degli anni 50'. In particolar modo per la ricerca, ivi presente, dell'arch. Dino Petrosino sull'emblema di via Emilia,il simbolo dell'Ordine del Santo Sepolcro, e sulla individuazione del vecchio toponimo della via, cioè via di Gerusalemme.Una scoperta questa che apre nuovi scenari per la storia di Noja.
 
 
#2 La Redazione 2016-07-15 14:14
Per Pericle, qui non si tratta di commenti negativi (può dire tranquillamente che il libro non le piace) ma di commenti offensivi, che toccano la persona, e che nulla hanno a che fare con l'articolo.
Se ha voglia di esprimere la sua opinione lo faccia rispettando il nostro Regolamento. Se poi vuol denunciare maltrattamenti o altro, i Carabinieri di Noicattaro sono sicuro che la ascolteranno.
I lettori di questa testata sono rispettati sempre, così come gli intervistati. Le offese personali e le calunnie non troveranno spazio qui!

Saluti
La Redazione
 
 
#1 Pericle 2016-07-15 12:49
spett.le redazione, la letteratura giornalistica insegna che i commenti anche negativi devono essere pubblicati, a rigore della vostra credibilità professionale. nel giornalismo ci vuole coraggio e bisogna rispettare i lettori.
 

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