Mercoledì 11 Dicembre 2019
   
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Inaugurata piazza Umberto I in mezzo a tanta gente. FOTO

Noicattaro. Cerimonia di inaugurazione di piazza Umberto I front

 

Quello di venerdì scorso è un giorno che entrerà nella storia di Noicattaro, con l’inaugurazione della nuovissima piazza Umberto I, aperta finalmente al pubblico dopo mesi di intenso lavoro. Una piazza luminosa, elegante, studiata con gusto moderno ma con chiari richiami al nostro passato, ad esempio agli elementi urbani e architettonici presenti fino all’abbattimento dei primi anni ’70.

La piazza che noi tutti conoscevamo fino a poco tempo fa nasceva infatti nel 1973, cancellando alcuni elementi del tessuto urbano precedente, tra cui la Chiesa cinquecentesca intitolata a Santa Maria del Soccorso, con la sua croce greca collocata in posizione frontale rispetto al Palazzo Ducale. Non era però la prima volta in cui quest’area mutava la sua conformazione: le fonti storiche raccontano infatti di una doppia cinta muraria attorno al nucleo antico di Noja, con il Fossato a separare la muraglia esterna da quella interna; come testimonia il catasto urbano del 1875, sulle vecchie mura sono sorti col tempo nuovi edifici mentre la quota dell’antico fossato veniva innalzata per realizzare la piazza del Mercato.

La pavimentazione di piazza Umberto ricopriva secoli di storia e mutamenti, che con il nuovo progetto di rigenerazione urbana si è voluto richiamare: rialzi e gradini diventano quindi strumenti utili a disegnare una mappa degli antichi percorsi cittadini e del complesso di edifici storici presenti prima dell’abbattimento; anche gli alberi diventano un mezzo per tale intento, con gli aranci selvatici a ricordare l’orticello dell’antica Chiesa e le querce a tracciare il percorso originario del Fossato, oltre che a donare ombra alle varie sedute realizzate ai loro piedi, tra la Chiesa dell’Immacolata Concezione e via Fossato, ideale per il passeggio dei cittadini; ultime variazioni degne di nota sono lo spostamento e la rotazione del monumento ai caduti, ora sopraelevato, e l’eliminazione dei dislivelli tra piazza e stradine circostanti, con la volontà di creare uno spazio continuo che si concretizzerà con una nuova pavimentazione stradale.

All’inaugurazione della piazza, appena dopo la fine della Santa Messa in via Carmine, sono giunte tutte le maggiori istituzioni nojane, anticipate dalla banda festante a fare da apripista verso il centro della piazza, attorno al quale si sono disposti i tantissimi cittadini presenti; dopo un minuto di silenzio per le vittime dei tristi eventi dello schianto ferroviario tra Andria e Corato e della strage di Nizza, seguito dall’inno italiano, il primo a prendere la parola è stato il sindaco Raimondo Innamorato: “Siamo qui riuniti per restituire alla nostra Noicattaro la sua piazza più importante, un luogo di aggregazione e ritrovo per i tanti cittadini che da sempre si sono ritrovati qui, dopo il lavoro o semplicemente per stare assieme. Una piazza che ha cambiato volto un paio di volte e che stasera consegniamo con gioia, anche grazie al lavoro incessante della ditta e dell’amministrazione Sozio, che ha dato il via alla progettazione e al recupero dei finanziamenti: è per noi un onore accogliere questa eredità”.

“Mi auguro che sia custodita da noi per primi come amministrazione ma soprattutto dai cittadini con parsimonia e con cura - ha continuato il primo cittadino - affinché questo sia un luogo di aggregazione che accompagni la crescita di tanti ragazzi, come lo è stato per noi”. La parola è quindi passata al Dirigente arch. Vincenzo Lasorella: “Raccogliamo il frutto di un lavoro lunghissimo, nato tanti anni fa, addirittura tre amministrazioni fa da un piano di rigenerazione strategica del nucleo antico con il sindaco Parisi che interpellò il prof. Borri dal Politecnico: progetto poi approvato durante l’amministrazione Dipierro e proseguito nella ‘Via dei nojani’ voluta dalla programmazione dell’amministrazione Sozio, che ha affidato il progetto della piazza allo studio Finepro di Alberobello, con i lavori poi appaltati l’anno scorso alla ditta EdilMeridionale di Capurso con questi risultati. Abbiamo trovato la giusta sinergia tra il nostro staff tecnico, il gruppo Finepro e la ditta Edilmeridionale, indispensabile per dar vita ad un’opera bella e duratura nel tempo”.

L’arch. Lasorella ricorda però che i lavori non sono finiti, visto che all’apertura al pubblico della piazza - collaudata solo un giorno prima - voluta per la festa del Carmine, succederanno i lavori sull’asfalto intorno che verrà rimosso e sostituito dalla pietra, con stessa sorte che toccherà a via Carmine. Non poteva mancare per l’occasione la benedizione cristiana, invocata da don Vito Campanelli ed anticipata dalla lettura di don Giovanni Caporusso, tratta dagli Atti degli Apostoli, con un discorso del primo ad esaltare la continuità spazio-temporale tra generazioni che tale piazza rappresenta. Dopo la collettiva preghiera, il microfono è tornato nelle mani di Innamorato, che ha congedato il pubblico presente auspicando che la piazza diventi immagine di una comunità unita in unico cammino.

Insomma, Noicattaro ha una nuova piazza e si spera possa essere un punto di partenza per una riqualificazione a tutto tondo per il centro urbano: molto dovranno fare, oltre che le amministrazioni che da oggi in poi ci guideranno, i cittadini nel conservare tutto quello che di buono è stato fatto. Bisogna prendere atto che già nel primo giorno di apertura al pubblico abbiamo assistito al risultato del consueto lancio del mozzicone di sigaretta da parte di alcuni cittadini, reso evidente dal bianco della pavimentazione: cattive abitudini che vanno sicuramente condannate, ma che bisogna contrastare con la presenza di cestini e posacenere, visto che non se ne vede nemmeno l’ombra dall’inizio della piazza fino alla Chiesa del Carmine, cosa piuttosto stramba a dire il vero. Ma cari nojani, nell’attesa che l’amministrazione risponda al problema, mettiamoci d’impegno, non sporchiamo il nuovo salotto della nostra casa!


Qui alcune foto, a cura di Mario Marinoni

Commenti 

 
#1 samsu samsu 2016-07-19 17:30
La piazza è bellissima e soprattutto l'illuminazione è da applausi, ma i gradini a che azzeccano? Come si può progettare una piazza che è luogo di aggregazione con degli ostacoli...
A casa chi l'ha progettata e l'ha approvata.
 

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