Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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La metamorfosi del porticciolo di Torre a Mare

Torre a Mare. Metamorfosi del porto front

 

Lì dove un tempo i gozzi a remi dei pescatori trovavano riparo, in quello specchio d’acqua che volge lo sguardo al maestrale, tra fari di segnalazione danneggiati e la sabbia che giorno dopo giorno conquista i moli e la zona di alaggio, oggi esiste un lido attrezzato “fai da te”.

Siamo stanchi di raccontare le criticità del porticciolo di Torre a Mare: sabbia, pescaggio insufficiente, disagi, inciviltà e disservizi, fanno parte del quotidiano per i residenti, i pescatori e i diportisti. Se da un lato questi ultimi devono chiedere l’intercessione di San Nicola ogniqualvolta si accingono ad uscire ed entrare dal porto, per alcuni bagnanti i sedimenti sabbiosi, che di fatto hanno trasformato il porticciolo in un arenile da favola, sono una benedizione.

La superficie di acqua che si affaccia sul braccio piccolo, che di fatto separa il porto da Cala Fetta, in questa stagione si è trasformato in una spiaggia con ogni tipo di comfort per gruppi di famiglie, che occupano i moli con spiaggine, ombrelloni, braci e teli da mare. I bagnanti, incuranti dei divieti di balneazione e di occupazione di area portuale, vivono le loro giornate balneari all’insegna dell’inciviltà e dei rischi che ne conseguono.

La zona che insiste al di sotto del ristorante “Da Nicola” è di fatto presa d’assalto giornalmente: bambini e ragazzi fanno il bagno, concedendosi passeggiate sino all’imboccatura del porto, impedendo di fatto in alcune circostanze l’accesso e l’uscita in sicurezza dei natanti.

La situazione continua a degenerare, evidentemente i numerosi selfie invogliano altri bagnanti a concedersi una location da panico. Inquinamento e sporcizia sono compresi nel prezzo, ma poco importa; per questi impavidi personaggi il must è allestire banchetti “nunziali” a base di parmigiana, crudo di mare, e arrosto in loco.

Ovviamente i nostri amici bagnanti sono troppo stanchi alla fine della giornata di mare e non possono raggiungere i bidoni dell’indifferenziata - si tratta di meno di 15 metri - per conferire i propri rifiuti limitandosi a lasciarli in prossimità degli scogli e delle attività commerciali che insistono sull’area.

Il braccio piccolo del porticciolo è da sempre meta dei giovani di Torre a Mare, soliti fare il bagno nello specchio d’acqua noto come Cala Fetta, lì dove un tempo c’erano i bagni “Piccola Nizza”. Inutile andare indietro nel tempo quando il porticciolo non era congestionato di pontili e corpi morti, le sue acque erano profonde e i moli erano il luogo di lavoro dei nostri pescatori.

Sull’area portuale esiste la cartellonistica, ormai sbiadita dalle intemperie, che di fatto espressamente fa divieto di balneazione, sosta e accesso di autovetture e camper.

Ma torniamo ai nostri amici bagnanti ed analizziamo con cura i rischi a cui vanno incontro. Le acque del porto sono inquinate, al pari della sabbia, ma questo è nulla a confronto del rischio di essere colpiti da un imbarcazione. La sedimentazione ha di fatto innalzato il livello del fondale nella zona di accesso, consentendo di fatto la possibilità ai bagnanti di poter sostare comodamente in piedi nel bel mezzo del canale di accesso. Numerosi pescatori e diportisti lamentano la presenza di numerosi bagnanti all’ingresso del porto, che incuranti giocano e nuotano.

In ragione delle difficolta di accesso ed uscita per i natanti, il Comitato Spontaneo di Quartiere Torre a Mare e la Pro Loco Torre a Mare hanno protocollato una richiesta al sindaco Antonio Decaro circa la necessità di delimitare la zona di accesso del porticciolo.

Il porticciolo di Torre a Mare è ormai terra di conquista. Da quando la delegazione spiagge ha abbandonato Torre a Mare in ragione di un contenimento dei costi di gestione, non esistono più controlli. Ognuno fa ciò che vuole, vige la legge del chi arriva prima e nel frattempo due acquascooter sfrecciano tra le barche e i bagnanti.

La stagione estiva è ormai nel pieno, e il nuovo lido low coast di Torre a Mare è pronto ad accogliere di tutto. “Venghino, signori venghino, finalmente Torre a Mare ha una spiaggia....”.


[da La Voce del Paese del 23 Luglio]

Torre a Mare. Metamorfosi del porto intero

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