Giovedì 20 Giugno 2019
   
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La Fiaccolata dell’Ammalato, per non farli sentire soli. FOTO

Noicattaro. Fiaccolata dell'Ammalato 2016 front

 

Anche quest’anno l’associazione “Grotta Madonna di Lourdes” ha organizzato la “Fiaccolata dell’Ammalato”. I cittadini che hanno preso parte all’iniziativa si sono radunati in corteo domenica 24 Luglio, percorrendo un piccolo tratto di marcia lungo le vie limitrofe il Palazzetto dello Sport di Noicattaro, per poi concludere la lenta marcia presso il santuario dedicato alla Madonna di Lourdes che nel lontano 2007, dopo un emozionante viaggio intrapreso nella cittadina francese, il terziario Domenico Conversa ha voluto dedicare e costruire ai suoi amati concittadini in modo da avere un piccolo pezzo di Lourdes sul territorio nojano.

Ad accompagnare i fedeli nel cammino della preghiera vi era don Vito Campanelli, parroco della Chiesa Madre. Molto spesso si sottovaluta il potere della preghiera, l’importanza di radunarsi in orazione per noi stessi o per le persone a noi care. La “Fiaccolata dell’Ammalato” nasce proprio per far sentire meno sole le povere anime di Dio che ormai credono di non potercela più fare. Si partecipa alla “Fiaccolata dell’Ammalato” perché loro “hanno bisogno di consolazione e della vicinanza del Signore”, ci racconta una signora che vi ha partecipato. Per lei quella di domenica è stata la prima volta che ha preso parte ad una manifestazione dedicata all’ammalato. “Quello che mi ha spinto a venire qui è per far sentire meno sola una mia cara amica, affetta da un tumore”.

Con la preghiera di intercessione a Dio Padre, i fedeli che in religioso silenzio hanno raggiunto il santuario di Lourdes reggendo in una mano una piccola candela segno di luce e di fede, hanno invocato l’amore del Signore affinché aiuti gli ammalati a ritrovare la speranza. “Quello che a loro serve è la pace. La fiaccolata in sé non costituisce una cura ma aiuta molto perché rappresenta una intercessione per loro. Il Signore ama tantissimo quando noi ci interessiamo agli altri, ed è una bellissima occasione per interessarsi di loro”, ci racconta ancora la stessa signora. Abbandonato il mero impegno materiale, la preghiera d’intercessione è un atto profondamente spirituale nel quale il Signore ascolta le loro suppliche.

Tuttavia, la Giornata Mondiale del Malato, fissata significativamente per l’11 Febbraio, giorno della memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes, è stata istituita da Giovanni Paolo II agli inizi degli anni ‘90, dietro richiesta del presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale degli Operatori Sanitari di quel tempo. Molti pellegrini e visitatori a Lourdes hanno riferito di essere stati guariti per intercessione della Beata Vergine Maria e da allora la Giornata Mondiale del Malato è diventata, anno dopo anno, l’occasione, prima per Papa Giovanni Paolo II e ora per Papa Francesco, di sollecitare i malati e ai loro cari a vivere con fede la malattia, e di richiamare gli operatori sanitari e i famigliari dei malati a dedicarsi con pienezza al servizio dell’assistenza.


[da La Voce del Paese del 30 Luglio]

Qui alcune foto

Commenti 

 
#1 Noiano 2016-08-02 12:32
Ma a cosa serve fare un'altra processione? Grazie a Dio a noicattaro abbiamo tantissime processioni e parrocchie rettorie e santuari... a cosa serve un'altro? Booo credetemi l'esibizionismo religioso GUASTA. Pensiamo a fare qualcosa di concreto.
 

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