Lunedì 24 Giugno 2019
   
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Alga tossica, colpiti anche alcuni bagnanti nojani

Torre a Mare. Alga tossica front

 

Alga tossica: nessun allarme ma stiamo attenti!

Il fenomeno, che tanto sta facendo discutere, è tornato pericolosamente alla ribalta, riempiendo le pagine dei giornali. A diffondere l’allarme è stata l’A.R.P.A. Puglia, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale, la quale monitora quindicinalmente lo stato delle acque marine pugliesi in superficie e sui fondali. E così l’A.R.P.A. ha disegnato una vera e propria mappa, evidenziando la geografia della contaminazione.

Si scrive “Ostreopsis Ovata” ma si legge alga tossica. È stata probabilmente introdotta nel Mediterraneo in maniera accidentale, per mezzo delle acque di zavorra delle navi. Il fenomeno si intensifica d’estate poiché si verificano quei fattori ambientali che ne facilitano la proliferazione, ovvero alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni. Ma l’alga tossica torna a farsi sentire soprattutto nei giorni di forte vento e dopo le mareggiate, che favoriscono la formazione di “aerosol marino”, che può diffondere la tossina nell’aria. Per questa ragione, in caso di accertata presenza di Ostreopsis, è opportuno evitare di stazionare lungo le coste rocciose durante le mareggiate e limitare il consumo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare, che potrebbero potenzialmente accumulare la tossina.

L’alga tossica può provocare disturbi di carattere temporaneo come riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti e congiuntiviti.

Il fenomeno ha colpito soprattutto la costa barese e per la prima volta è arrivata anche in Salento. Nella prima metà di Luglio il bollino rosso si concentrava tra Giovinazzo e Torre Canne. Peggiora la situazione nella seconda metà di Luglio, con bandiera rossa a Bisceglie e situazione critica su tutto il litorale barese fino a San Giorgio. Salva Torre a Mare, anche se è stato registrato qualche caso, migliora Mola di Bari.

Non sono mancati casi di nojani alle prese con l’alga tossica. Alcuni nostri lettori ci hanno segnalato di essere stati colpiti dall’infezione, dopo una giornata sulla spiaggia di Torre Canne.

La condizione di salute delle acque sarà monitorata fino a Settembre. Come ricorda l’Ordine dei Medici, per combattere i sintomi causati dall’alga tossica è bene consultare un dottore e non lasciarsi andare a soluzioni fai da te. In particolare, il presidente dott. Filippo Anelli - nojano doc - specifica che “bisogna valutare caso per caso. Possono bastare banali antipiretici, ma potrebbe anche servire l’intervento del cortisone, se sopraggiungono infezioni a carattere batterico”.

Insomma, la situazione delle nostre acque, anche alla luce del vento di Maestrale di questi giorni, è leggermente a rischio. Questo non dovrebbe trattenerci dal goderci il nostro litorale, ma siamo invitati a prestare la massima attenzione.


[da La Voce del Paese del 6 Agosto]

Torre a Mare. Alga tossica intero

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