Lunedì 24 Giugno 2019
   
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Pende, termina il progetto “Scuola aperta per ferie”

Noicattaro. Progetto estivo scuola Pende front

 

Si è conclusa con una giornata di festa il progetto “Scuola aperta per ferie 2016” che, come ogni anno, accoglie bambini provenienti dalle diverse scuole primarie presenti a Noicattaro che hanno concluso il loro primo ciclo di studi. L’iniziativa, promossa dalla scuola media “Pende”, ha come obiettivo quello di prendere per mano i futuri studenti e “accompagnarli nella loro nuova struttura educativa - ha detto il Dirigente Scolastico, prof.ssa Rosaria Giannini D’Ursi - e lo stesso progetto è stato attuato per il passaggio alla scuola primaria ‘Gramsci’. È una attività che svolgiamo da diversi anni. I bambini a Settembre non hanno un impatto traumatico perché hanno già avuto modo di conoscere i loro futuri compagni e insegnanti”.

Tutti i bambini partecipanti al progetto si sono dati appuntamento venerdì 29 Luglio presso l’auditorium “Falcone-Borsellino” dell’Istituto “N. Pende” e, accompagnati dai loro genitori, hanno mostrato il lavoro svolto durante l’attività nella sala mensa. Lo stesso ha fatto Tommy che, parte anche lui del progetto, ha dato il suo benvenuto esibendosi in un assolo di chitarra.

Ma guardiamo più da vicino cosa prevede il progetto. Per tutto il mese di Luglio, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12, i bambini di quinta elementare provenienti dagli Istituti “De Gasperi”, “Gramsci” e “Rocco Desimini” si sono dedicati a due attività in particolare, educazione fisica e arte, e attraverso queste discipline hanno imparato una materia molto spesso sottovalutata: la socializzazione. “Il progetto serve anzitutto a far conoscere la struttura e vivere in uno spazio più giocoso e ludico quelli che sono gli ambienti che li ospiteranno a Settembre con delle attività che hanno permesso loro di collaborare e di conoscersi”, ha precisato la prof.ssa Mimma Campanile, docente di arte.

“Divisi in due gruppi, ogni gruppo si occupava di attività motoria e arte. A metà mattinata i due gruppi si riunivano in auditorium e condividevano anche il momento della merenda. Dopodiché i due gruppi si davano il cambio nelle attività”. La scelta di include requeste due attività nel progetto nasce dall’idea che anzitutto esse sono le più apprezzate dai ragazzi e sono quelle che più consentono di fare giochi di squadra per rompere quell’imbarazzo iniziale. Condivisione e inclusione, quindi, sono state le parale chiave del progetto “Scuola aperta per ferie 2016”.

La produzione artistica è stata esposta nell’aula mensa dell’Istituto. “All’inizio la discussione verteva su come ravvivare quel luogo così anonimo e, insieme ai bambini, abbiamo deciso cosa rappresentare: è stato raffigurato, per ogni lettera dell’alfabeto, un disegno, ad esempio ‘Buon appetito animato’ per la lettera B”, ha chiarito la prof.ssa Campanile. Essendo attività prettamente ludiche, esse hanno una valenza sociale più alta rispetto alle altre. “Si aiutavano tra di loro come tutor naturali”, ha precisato Roberto Daudusio, docente di educazione fisica. “Creavano momenti di condivisone anche nel gioco perché l’idea era quella di non svolgere la classica lezione di attività motoria prettamente scolastica ma più che altro ricreativa”. “Ricordo - continua il prof. Daudusio - che in una gara sportiva di salto in alto, un ragazzino non riusciva a saltare l’asticella ed è stato così incitato dai suoi compagni che alla fine è riuscito nell’impresa. È stato davvero un bel gesto da parte loro”. La valenza del progetto trova riscontro nella positività di mettere in campo i valori della socialità e della condivisone ma soprattutto dell’impatto educativo che ne si trae.


[da La Voce del Paese del 6 Agosto]

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