Venerdì 22 Marzo 2019
   
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Caritas, c’è sempre bisogno di aiuto anche a Noicattaro

Noicattaro. Il coordinatore della Caritas Mimmo Dipinto front

 

Chiamato da don Giuseppe Bozzi a coordinare la Caritas della Parrocchia del Carmine, Domenico Dipinto - a tutti noto come Mimmo - assume l’incarico circa un anno or sono in virtù del suo essere vicino ai Servizi Sociali poiché Ufficiale dell’Anagrafe presso il Comune di Noicattaro. Avvicinato dalla nostra testata, illustra i prossimi meccanismi di intervento dell’associazione, a margine delle ovvie finalità.

Come ha accolto il presente incarico?

A dimostrazione di un compito un po’ pesante, quello trascorso da coordinatore è stato un anno particolare. A Settembre partiremo con un questionario, attualmente in via di preparazione, in modo da far venire alla luce le diverse realtà negative. Successivamente tireremo le somme e vedremo in che modo intervenire: cercheremo cioè di capire se vi sono maggiori problemi di tossicodipendenza, di delinquenza, di disagio, di maltrattamento delle donne e quant’altro, in modo da agire in modo mirato. In ogni caso, c’è sempre un punto dove vengono distribuiti i viveri, gli indumenti e altro.

Da un po’ di tempo a questa parte, qualcuno lamenta di essere impossibilitato a consegnare indumenti presso la Parrocchia, causa mancata ricezione degli stessi...

Gli indumenti da consegnare alla Parrocchia devono essere in buono stato e lavati. Non avrebbe senso avvalersi di abiti malridotti o destinati al macero. Necessitiamo più che altro di indumenti per i bambini in difficoltà, oltre che di taluni accessori per gli adulti, quali coperte o lenzuola, purché, come detto, in buono stato, lavati e piegati.

Chi si rivolge a voi in modo prevalente?

Da noi si affacciano maggiormente extracomunitari, persone non aventi una fissa dimora, quali ad esempio gli albanesi, che, attendendo il permesso di soggiorno, vengono classificati “clandestini” anche se io non li definirei tali. Queste persone hanno problematiche di viveri per i bambini, in generale dal momento della nascita fino agli 8-10 anni. Poiché sta per iniziare la scuola, in questo periodo chiediamo zaini, quaderni e altri accessori utili.

Nello specifico, come si diversificano i compiti della Caritas?

Il nostro impegno è assiduo. Come coordinatore, ho formato un gruppo operativo a cui spetta il compito di intervenire. La Caritas non va intesa come il donare l’indumento o il chilo di pasta a prescindere, ma soprattutto come affiancamento per chi ha bisogno d’aiuto nel rapporto con le istituzioni come ad esempio l’inoltro della domanda per l’abbattimento delle barriere architettoniche o l’invio della domanda per ricevere l’attestato di frequenza dei ragazzi da presentare all’Inps. Lo stato di indigenza o di difficoltà va dimostrato tramite compilazione di opportuna domanda e presentazione del modello I.S.E.E.: non doniamo al primo che si presenta.

Nel suo primo anno da coordinatore della Caritas, ha assistito a molte richieste d’aiuto?

In questo anno ci sono state notevoli richieste di extracomunitari, in particolare albanesi, nonché di 3-4 famiglie di Noicattaro con dei problemi abbastanza seri, dove interveniamo anche a livello monetario. La Parrocchia ha un fondo da destinare a talune problematiche, quali il pagamento delle bollette della luce e dell’acqua. I frutti stanno venendo fuori, siamo contenti del lavoro fin qui svolto.

Come precedentemente riferito, nella vita lei si occupa di altro. Cosa l’ha spinta ad accettare questo incarico?

Sono immerso nel volontariato da circa vent’anni. Con mio fratello Pasquale Dipinto ho fondato la Fratres, di cui lui ne è il presidente, mentre io sono presidente dell’A.I.D.O., l’Associazione Italiana di Donatori di Organi. È un qualcosa che faccio appassionatamente, dedicandovi il mio tempo libero. Raggiungiamo circa le 800-900 donazioni all’anno, 50-60 sacche di sangue al mese, avendo anche l’accreditamento.

In che misura interviene il Comune, se interviene?

In questo anno trascorso, il Comune non è particolarmente intervenuto poiché, come è noto, l’amministrazione era retta dal Commissario il quale, a un certo punto, ha chiuso i rubinetti demandando il tutto all’amministrazione a venire. Adesso l’assessore Nunzio Latrofa mi ha garantito che a fronte di taluni incontri per discutere del tutto, si stabilirà in che misura il Comune potrà eventualmente intervenire a livello economico.

Cosa potremmo dire a chiunque intenda effettuare delle donazioni presso la Parrocchia del Carmine?

Dopo questo periodo di ferie, a Settembre saranno affissi degli orari vicino la sagrestia della Parrocchia. Chiunque possa e voglia farlo, può donare indumenti lavati e stirati, oltre che generi di prima necessità come zucchero, latte, caffè, pasta, omogeneizzati e via discorrendo. Per maggiori informazioni ricordo che io sono tutte le sere presso la Fratres dalle 19.30 fino alle 21 (dalle 19 alle 20.30 in inverno, ndr). Chi dirige il tutto è comunque sempre don Giuseppe, senza di lui non sarebbe possibile nulla. Tutti i casi vengono sottoposti alla sua attenzione e insieme decidiamo come operare.


[da La Voce del Paese del 27 Agosto]

Commenti 

 
#1 deluso 2016-09-01 08:30
Chi commenta su Noicàttaro web sono sempre pronti quando ci sono articoli a scopo politico amministrativo a dimostrazione di una politica malata che esiste nel paese fatta di interessi personali e sono poco propensi ad esaltare i tanti personaggi e associazioni che ci sono che senza scopo di lucro mettono da parte gli interessi personali e la famiglia per dedicarsi al prossimo e alla cultura del paese.Il fatto che ci sono pochi commentatori in questo articolo ci deve far riflettere.
 

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