Domenica 20 Ottobre 2019
   
Text Size

La bara bianca e il dolore che si consuma. Ciao Ezio!

Noicattaro. Ezio Colella front

 

Non è mai facile allontanarsi definitivamente da una persona a noi cara. Soprattutto quando si tratta di un allontanamento definitivo. La vita è un brivido, e il dolore è immenso quando la morte arriva all’improvviso e porta via una giovane vita: un figlio.

La bara bianca di Ezio Colella fa male. Fa male perché quel candore ricorda, anche a chi non lo conosceva, che una giovane vita è stata spezzata. Un’altra! E viene da commuoversi pensando ai genitori, chiunque essi siano, che devono affrontare un dolore così grande. Si, perché la perdita di un figlio probabilmente rappresenta il dolore più atroce per una mamma, per un papà. Un dolore che nessuno può comprendere e condividere. Nessuno!

Dura la vita delle volte, che ti spiazza e ti strappa via un pezzo importante della famiglia, della vita. Immenso il dolore di papà Giuseppe, ancora sotto shock, che ha liberato suo figlio dal peso del furgone. Lo ha fatto con le sue braccia e con l’aiuto di un crick: un gesto disperato di un papà che vede il corpo esanime, e quasi sfigurato, del figlio 17enne. Infinito il dolore di mamma Angela, che in quel momento si trovava in Calabria. Arriva una telefonata e qualcuno le dice: “Tuo figlio ha fatto un incidente, è in fin di vita”, lascia tutto e scappa verso il luogo dell’incidente, anche se si trova a quasi 300 km di distanza. Il tutto nell’ incredulità del fratello Domenico, quasi 20enne.

Ezio aveva solo 17 anni, ma aveva un cuore grande. Era l’amico di tutti e, in particolar modo, adorava i bambini e gli anziani. Era capace di creare rapporti con tutti, con la sua simpatia contagiosa. Ora farà divertire qualcun altro lassù.

Una tragedia enorme, per la famiglia Colella, dopo due pericoli scampati, se si va a guardare il vissuto degli ultimi due mesi. Prima il gravissimo incidente stradale accaduto il 23 Giugno scorso, nel quale rimane coinvolto Domenico Colella, fratello maggiore di Ezio, a bordo - lato passeggero - di un’auto che si è ribaltata tre volte prima di schiantarsi. Stessa sorte del nonno - che guarda caso portava lo stesso nome - che il 23 Giugno di 33 anni prima perdeva la vita in un incidente stradale. Ma il giovane Domenico, nonostante la gravità dell’incidente, se l’è cavata in un paio di mesi, forse grazie allo sguardo dall’alto dell’omonimo nonno.

Il 12 Luglio scorso poi, la tragedia ferroviaria ormai nota, verificatasi tra Andria e Corato. Un impatto frontale tra due treni che viaggiavano ad alta velocità, dal bilancio catastrofico. Nel primo vagone di entrambi i treni sono deceduti tutti, tranne una ragazza che si è salvata: è Aureliana Colella, 27enne di origini nojana - cugina di Ezio - che porta lo stesso nome della nonna Aurelia, moglie del sopra citato nonno Domenico, anch’essa passata a miglior vita. Ma anche in questo caso la giovane nojana si è salvata, per miracolo.

Se qualcuno, dai piani alti, molto ha fatto per salvare Domenico e Aureliana in questi due tremendi episodi, Ezio non ha goduto della stessa grazia. A pensarci vengono i brividi...

Ezio era molto legato ai suoi genitori. Un attaccamento non infantile, ma legato alle esigenze della famiglia. Lo dimostra l’episodio accaduto qualche giorno prima l’incidente, quando Ezio si reca in Calabria dalla mamma. Lui era lì ma il suo pensiero era a Noicattaro, dove il padre era impegnato con una mole di lavoro non indifferente. Voleva tornare a tutti i costi nel suo paese, ma non per il desiderio di uscire con amici, ma per aiutare il padre. Una maturità esemplare. Era nell’età in cui sentiva già di poter dare il suo contributo ai genitori, anche in modo autonomo.

Ezio avrebbe compiuto 18 anni il 19 Settembre prossimo, e da un paio di mesi a questa parte stava iniziando ad organizzare la festa della maggiore età, per vivere al meglio un momento che qualsiasi adolescente aspetta con ansia. Prima un piccolo intervento chirurgico al naso, per limare i postumi di una caduta in bici in età infantile ed arrivare nel migliore dei modi alla festa. Poi la scelta della sala e dell’abito, degno dei migliori matrimoni. Era un suo desiderio e i genitori lo assecondano. Quel giorno la mamma accompagna Ezio nella scelta dell’abito da comprare ma, non contento, si fa scattare una foto all’interno del negozio stesso, per farla vedere in tempo reale al padre, impegnato con il lavoro. Una foto bellissima, che poi diventerà la foto del manifesto funebre.

L’abito, casualmente, verrà ritirato da papà Giuseppe il 12 Agosto, giorno prima del tragico incidente.

Questo per completare quello che sembra un disegno, dipinto da chissà chi, dalle mille sfumature, chiuso da un’ultima pennellata. Nera.

Inutile raccontare le 24 ore che parenti e amici hanno passato in ospedale, dietro una vetrata, tra il 13 e il 14 Agosto. Intervento chirurgico, terapia intensiva e poi la frase celebre, sentita mille volte nei film: “Vostro figlio non ce l’ha fatta”.

Restano le carezze della mamma sul corpo senza vita dell’amato figlio, le lacrime di un papà che ha seguito le sofferenze del figlio. E tanto, tanto dolore. Resta la dolcezza e il coraggio di mamma Angela e papà Giuseppe che, con amore, hanno espressamente chiesto di poter lavare e vestire il corpo di Ezio per l’ultima volta. Un corpo lacerato, quasi irriconoscibile. Ecco dove può arrivare l’amore di un genitore!

Difficile metabolizzare un dolore del genere. Forse impossibile. Nessuno potrà restituire mai il giovane Ezio ai suoi genitori, ai quali resta la sua gioia, la sua simpatia e la sua capacità di vivere con leggerezza ma non con superficialità. Così darà la forza a mamma Angela e papà Giuseppe, al fratello Domenico e a tutti i suoi cari, ed Ezio non morirà mai!

Ciao Ezio...


[da La Voce del Paese del 27 Agosto]

Noicattaro. Ezio Colella intero

Commenti 

 
#3 kisssss 2016-09-02 15:05
Sei volato in cielo così....con questo abito.....bè kiunque ragazza te l'avrebbe detto:sei davvero bellissimo!!!!!!!Ciao Dolce Angelo????
 
 
#2 Una mamma 2016-09-01 20:29
:(....che dolore immenso per i suoi genitori... Rip piccolo!!!
 
 
#1 isac 2016-09-01 15:18
Riposa in pace piccolo Angelo....
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI