Lunedì 18 Novembre 2019
   
Text Size

La dott.ssa Carella tra i “Pediatri Sentinella” del Telefono Azzurro

Noicattaro. Chiara Carella front

 

A fronte di un coinvolgimento negli anni di oltre 1.000 pediatri sull’intero territorio nazionale, è partito il grande progetto del Telefono Azzurro con un gruppo scelto di 40 specialisti, di cui ben 4 pugliesi. Data l’importanza dell’evento, la nostra testata ha ascoltato le dichiarazioni di uno dei selezionati allo scopo, la dott.ssa Chiara Carella, pediatra specializzata esercitante la professione in loco, a Noicattaro.

Può illustrarci per sommi capi il progetto?

Come detto, si è partiti con un gruppo scelto di 40 pediatri in Italia, di cui quattro della Puglia. Stiamo ancora configurando il lavoro per grandi linee. Della provincia di Bari ci siamo io e il dott. Antonio Di Mauro, neo specialista attualmente impegnato nel dottorato in Neonatologia presso il Policlinico di Bari, più altre due dottoresse, Francesca Lattanzio e Elisabetta Quaranta, rispettivamente di Barletta e Francavilla Fontana. Il gruppo frequenta dei corsi di perfezionamento in tutta Italia: il primo, della durata di 5 giorni, si è già svolto Roma a fine Aprile. Qui abbiamo lavorato con il prof. Ernesto Caffo, fondatore e presidente di Telefono Azzurro, con i suoi collaboratori e con grossi nomi della pediatria nazionale. Siamo stati selezionati dal nostro sindacato, la F.I.M.P. (Federazione Italiana Medici Pediatri, ndr); nello specifico, noi pugliesi siamo stati reclutati dal vice presidente nazionale, dott. Luigi Nigri. Ricordo che quest’ultimo è segretario provinciale e vice presidente nazionale della F.I.M.P., svolgente inoltre la professione di pediatra di famiglia a Bisceglie. Credo che la selezione sia avvenuta non solo in virtù del nostro bagaglio tecnico-professionale, ma anche per il nostro modo di essere empatici oltre che per il nostro approccio nel sociale. Saremo i “Pediatri Sentinella”, coloro cioè che avranno gli strumenti tecnici per vigilare in modo specifico su tutti gli abusi dell’infanzia a 360 gradi. Siamo in procinto di seguire altri corsi, al termine dei quali saremo noi i formatori a catena di altri pediatri. Il fine è quello di creare una rete di oltre 1.000 specialisti che agiranno poi sull’intero territorio nazionale, fornendo un valido supporto in tutte le forme possibili. Conosciamo solo quello che arriva sulla punta dell’iceberg, ma nel sommerso c’è veramente di tutto.

Nello specifico, in che modo un minore viene in contatto con voi?

Il problema è che il più delle volte gli abusi avvengono in famiglia. Ne consegue che, in simili contesti, se la mamma e il minore si rivolgono con fiducia al pediatra di famiglia per ciò che concerne “altre” circostanze, il contatto col pediatra stesso sfugge. A prescindere dalla visita organica particolareggiata, lo specialista deve saper cogliere eventuali problematiche a partire da situazioni differenti, quali i tratti psicologici e il linguaggio non verbale. Credo risulti anche importante effettuare delle saltuarie visite domiciliari laddove la situazione risulti confusa, in modo da prendere visione dell’habitat in cui il paziente vive, del suo contesto familiare e di tutto ciò che gli ruota intorno. Se ci limitiamo a impersonare dei pediatri ognuno chiuso dietro la propria scrivania, le situazioni di abuso e di sopruso, spesso intra-familiari, non potranno mai venire a galla.

Crediamo che il genitore ben si guardi dal rendere pubbliche situazioni particolari. In tali casi, come può il minore venirne fuori?

Le violenze non sono solo quelle sessuali, ma possono andare dalla violenza fisica, come le percosse ricevute in famiglia, alla violenza psichica e a quella assistita, come il caso dei bambini che assistono a episodi di violenza fra genitori o fra altri adulti. In genere è qualcun altro della famiglia che deve saper cogliere il disagio e rivolgersi al pediatra. Può succedere che sia il minore stesso a farlo e non a caso il Telefono Azzurro esiste da 29 anni; è infatti con esso che intendiamo fungere da ponte mediante creazione di un opportuno contatto telefonico, sia per alleggerirne il carico, che per procedere a una prima cernita. La genitorialità non va presa con leggerezza indipendentemente dall’età anagrafica, non trascurando di affidarsi a delle persone competenti e/o a delle strutture operanti sul territorio, come i consultori pubblici gratuiti, verso i quali si ha la massima fiducia. La genitorialità irresponsabile si manifesta ad esempio con una forma esacerbata di maltrattamento, quale la “sindrome del bambino shakerato”, dove il piccolo di pochissimi mesi viene scosso con violenza a causa, ad esempio, dei suoi piagnistei, col risultato di ritrovarsi con le costole fratturate. In Pronto Soccorso, l’alibi ricorrente è quello di affermare che il bambino è caduto dal letto o ha urtato, sebbene vi siano delle caratteristiche precise a smentire il tutto. Gli abusi coinvolgono purtroppo tutte le fasce sociali e, come ormai tristemente noto, anche la Chiesa. In tutti i casi di violenza, non solo è bene che denunci chi risulta semplice spettatore degli abusi stessi, ma chiunque, anche il vicino di casa, altrimenti si è collusi e colpevoli allo stesso modo di chi compie il reato, se non peggio. Come può una madre sapere che il padre abusa di un figlio e mostrarsi indifferente?

Vogliamo ricordare i suoi riferimenti per chiunque dovesse necessitarne?

Ho uno studio medico pediatrico, tra l’altro studio di gruppo, in via Zaccagnini n. 6 a Noicattaro, più un altro studio a Parco Evoli. Per i miei pazienti sono sempre reperibile, anche su whatsapp, in modo da permettere loro un contatto personale. Ho inoltre ricevuto fuori orario chiunque abbia avuto bisogno di parlarmi personalmente in modo da sentirsi il più possibile a proprio agio. Cerco sempre di occuparmi del paziente in maniera empatica. Dopo 30 anni di professione, ho la grande fortuna di essere ancora innamorata del mio lavoro.


[da La Voce del Paese del 3 Settembre]

Noicattaro. Chiara Carella intero

Commenti 

 
#3 Debora 2016-11-16 18:49
Medico di grande professionalità umanità preparazione e disponibilità...persona di eccellenti qualità. ...Un meritato riconoscimento per il grande impegno profuso nell 'aiutare i più piccoli...Congratulazioni Dott.sa Carella
 
 
#2 LILIA FURIO 2016-09-21 13:52
La dottoressa Carella è una professionista e una pesona speciale! Tutti le mie e le nostre più sincere congratulazioni!!!!
 
 
#1 Marianna 2016-09-10 00:37
Complimenti dottoressa sei unica tvb
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI