Martedì 25 Giugno 2019
   
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Caro Antonio ti scrivo... La lettera al sindaco di Torre a Mare

Torre a Mare. Antonio Decaro front

 

Con questo pezzo ho deciso di svestire i panni di giornalista e rivolgermi al primo cittadino di Bari, e quindi anche di Torre a Mare, in maniera diretta ed accorata. Quale strumento migliore di una lettera aperta al sindaco e amico Antonio?!

Caro sindaco Antonio Decaro, ti scrivo perchè questa mattina sono inciampato per l’ennesima volta in una buca su via Lama di Giotta; ti scrivo perchè ho rischiato di tagliarmi, mentre mi appoggiavo ad una ringhiera su lungomare via Dei Trulli; ti scrivo perchè in fondo so che anche tu come me ti rammarichi nel vedere il nostro amato borgo adagiarsi in un comatoso stato di sofferenza.

Caro Antonio, Torre a Mare è la tua casa, il luogo che ti ha visto crescere: quel mare, quegli scogli, quelle strade e quelle piazze che ti hanno accolto da bambino e ragazzo prima, e che oggi ti vedono indossare con orgoglio la fascia tricolore.

Non ti ho mai considerato come un’istituzione, nel tuo sguardo non ho mai scrutato l’arroganza tipica di quella classe politica che oggi infama la nostra città e la nostra nazione. Per me sei semplicemente Antonio, eppure sono qui a scriverti perchè pretendo da parte tua il massimo impegno.

Non nutro dubbi circa le tue capacità, il tuo buon senso e la tua volontà di cambiare le cose, ma purtroppo mio malgrado non posso chiudere gli occhi o tapparmi naso e orecchie. I pelosini e l’intera città di Bari si aspetta molto da te.

Sono consapevole delle immense difficoltà che ogni giorno ti si palesano davanti: districarsi tra i regolamenti, le norme, i limiti e le lungaggini di una burocrazia che vincola il fare ad un qualcosa che ai miei occhi appare inutile e dispendioso.

Caro Antonio, Torre a Mare ha bisogno di fatti; non cerchiamo risposte, non vogliamo sapere i perchè, noi vogliamo le soluzioni. Sono sicuro, caro Antonio, che i miei pensieri, mentre faccio footing su via dei Trulli, sono i tuoi; credo fermamente che anche tu mentre corri su e giù per quella fantastica costa, rifletti e ti rammarichi nel vedere il degrado avanzare incontrastato.

Io, caro sindaco, sono solo un cittadino innamorato. Cerco nel mio piccolo di fare il massimo, come tanti altri nostri concittadini, ma tu puoi e devi fare di più. Il nostro borgo e i suoi pescatori aspettano da moltissimi anni il dragaggio, i residenti di Cala Settanni attendono la riqualificazione costiera, le mamme confidano ancora nella realizzazione di parco Mazzini, al pari dei residenti di via Lama Giotta, che vorrebbero la Lama pulita ed accessibile e non una vergognosa area di parcheggio selvaggio in cui giacciono ben 25 bidoni maleodoranti.

La lista si allunga mio caro sindaco, eppure l’intera popolazione del borgo pelosino nutre in te fiducia e speranza, perché siamo stanchi di vedere il nostro quartiere nelle mani sporche di gente di malaffare che deturpa le nostre piazze, con il suo traffico e la sua arroganza.

Non possiamo accettare che i moli del nostro porticciolo si trasformino in bivacchi, con tanto di tende e braci. Scusami se dipingo la nostra isola felice flagellata dai colpi di chi la offende, ma non posso esimermi dal farlo.

Appena puoi fermati ad osservare la tua gente, i tuoi pescatori che malgrado tutto ogni giorno fanno il proprio dovere; scruta i loro volti sorridenti a prescindere da tutto, loro ti conoscono e tu conosci loro. Siediti sulle panchine dei giardini della Torre, dove poco fa sono state installate le nuove giostrine - già danneggiate tra l’altro - ed osserva la gioia dei piccoli pelosini, che in fila attendono di poter salire su uno scivolo o un’altalena.

Non mi soffermo a ricordarti l’enorme patrimonio archeologico di cui disponiamo, perchè sono sicuro che sin da ragazzino visitavi la zona di Cala Scizzo o la Grotta della Tartaruga. Io non le posso più visitare perchè inaccessibili.

Fermati ad ammirare un tramonto dal molo a maestrale, ma stai attento mentre raggiungi il faro rosso, perchè ormai la passeggiata è un campo minato da vetri di bottiglie, buche e gentaglia. E mentre passeggi, se puoi far sostituire la lampadina del faro rosso di segnalazione, i pescatori e diportisti te ne saranno grati.

Non posso certo dimenticare le tante meraviglie che il nostro borgo ogni giorno ci regala, ma sono sicuro che le conosci molto meglio di me.

Dimostraci il tuo impegno amico mio, liberati di politicanti o presunti amministratori, capaci di dire solo si, insegna loro a spiegare i perchè, invitali a studiare, anche da un compendio, un pizzico di diritto amministrativo. Spronali ad ascoltare la gente, la tua gente, quella che tu rappresenti ogni giorno, quelle persone che sperano e confidano nelle tue capacità.

Ciao Antonio e buon lavoro.


[da La Voce del Paese del 3 Settembre]

Commenti 

 
#3 Speranzosa!! 2016-10-05 16:24
Chissà se i problemi del borgo in cui sono cresciuta e di cui sono perdutamente innamorata possano essere risolti firmando petizioni per tornare sotto la gestione del Comune di Noicattaro. Bari, nel frattempo, è diventata città metropolitana quindi sarà impossibile sperare nel "passaggio".
La città ha tanti quartieri da amministrare, tutti con problemi più o meno gravi da risolvere. Di conseguenza, pare impossibile stilare un elenco di priorità.
Certo, noi pelosini.. essendo "compaesani" del Sindaco, forse ci sentiamo più trascurati degli altri ma i guai, se facciamo un giro per i vari quartieri, ci sono ovunque.
Torre a Mare sembra terra di nessuno, i maleducati e gli incivili sono ovunque però sembra che d'estate si riversino nel nostro borgo. Mangiano, bevono, fumano.. e sporcano. La piazzetta coi giochi diventa una grande tavola calda a cielo aperto, i bambini distruggono alberi e cespugli scambiandoli per altri giochi a loro disposizione con buona pace dei genitori, gli scogli del porto sembra siano oramai sorretti dalle migliaia e migliaia bottiglie di birra buttati liì, oltre che nel mare. E si potrebbe continuare all'infinito.
I lavori di dragaggio e riqualificazione andrebbero fatti sicuramente, ma se tutti noi ci sentissimo chiamati in causa quando al degrado urbanistico si aggiunge la maleducazione e lo sfregio, forse le cose potrebbero andare un pochino meglio. Non sarebbe la soluzione di tutto il degrado generale ma almeno noi ci metteremmo qualcosa di nostro.
Signor Sindaco, a lei la buona intenzione di fare tutto il resto.
 
 
#2 max 2016-09-25 14:52
Vogliamo parlare del Ponte senza nome?! 40 milioni ! A cosa è servito se non ha avuto l agibilità al transito di veicoli con Massa superiore a 3,5 t. Chi ha la responsabilità?! E le prostitute sulle complanari nei pressi di Sant'Anna?! VERGOGNOSO
 
 
#1 Fabrizio forgione 2016-09-23 13:10
vergogna lo squallore e la sporcizia del porto ?
 

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