La sagra dell’uva nojana commentata da una compaesana
Incontro alcuni amici di Bari e li invito alla grande festa con carri allegorici che è programmata per domenica 29 agosto a Noicàttaro.
La sagra dell’uva è menzionata sul manifesto che sponsorizza le iniziative dell’Estate previste in paese.
L’anno scorso è stato un momento suggestivo e molto bello, venite a passare una serata in piazza Dossetti ed infatti domenica alle otto i miei amici vengono ed io mi sono vergognata perché di carri allestiti con le uve del paese non se ne è visto nemmeno uno.
Quest’anno si è fatta passare la “SAGRA DELL’UVA” addobbando in piazza una specie di palco con non si sa bene quale artista che pochissimi ascoltavano seduti alle panchine.
Quei pochissimi che sono soliti di ogni sera e che lì in piazzetta trovano un po’ di refrigerio. Più in là vi erano dei gazebo delle associazioni, meno male che almeno loro c’erano a dare un po’ di colore assieme a qualche bancarella di nocelline.
Non si è visto nulla che potesse sponsorizzare il prodotto che da noi fa vivere l’agricoltura per sei mesi all’anno.
Ho provato dispiacere.
Dov’erano i commercianti, i produttori ?
Dov’era tutta l’amministrazione e poi perché chiamare sagra dell’uva una serata in cui nulla riportava al significato del termine sagra ?
La gente lavora intere giornate sotto i tendoni per produrre l’uva, almeno la soddisfazione ed il riconoscimento del duro lavoro e la sponsorizzazione della qualità di un prodotto che se esportato bene porta benessere al paese.
Nulla.
Qualche cassetta sul tavolo delle associazioni alle quali voglio che vada un sentito ringraziamento perché hanno colorato la manifestazione con il loro calore,
ecco quelle poche cassette erano la magra testimonianza che l’uva era il centro di questa non serata.
Dopo un po’ i miei amici sono ripartiti per Bari augurandomi di rivederci alla sagra dell’uva di Rutigliano che ben conoscono ed io in cuor mio avrei voluto rimproverare qualcuno che mette a rischio l’intera dignità di Noicàttaro e dei suoi onesti abitanti.
Forse meglio sarebbe non fare simili cose, se ne esce meglio come immagine di paese che non riesce ad emergere neanche su una cosa che lo riguarda tanto da vicino: la produzione e la sponsorizzazione dell’oro giallo “l’uva locale”.
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Commenti
La verità e che su problemi comuni o interessi comuni (Agricoltura e cultura) due paesi come Noicattaro e Rutigliano dovrebbero avre il coraggio di essere un tutt'uno. Ad esempio nominando un assessore unico in tema di Agricoltura e di Cultura (magari uno noijano e l'altro rutiglianese)
un rutiglianese che vive un po' a noja
saluti
...quì potete guardare le foto:
www.admonoicattaro.it/homepage.htm.......
f.to
La Segreteria di Sezione
Abbiamo visto tutti che gli anni passati sia la sagra dell'uva, ma soprattutto l'expo, ha attratto tantissima gente dalle località limitrofe; e intanto certa gente del paese sempre a mormorare ed accusare...queste cose altrove non avviene ed è per questo che Noicattaro è e rimarrà sempre un mortorio di paese!
Io me la prenderei con le persone che fanno parte delle associazioni culturali; si dovrebbero organizzare eventi per la sola soddisfazione di sentire i compaesani dire "che bello il mio paese!". E invece molte associazioni o se ne fregano del proprio paese o ragionano in termini "se il comune non mi da i soldi,io non faccio niente"...e questo non è spirito associazionistico,nè tantomeno amore per il proprio paese!
Più che una sagra mi è sembrata una festa di beneficenza. Speriamo ,almeno, che quei soldi vadano a chi ne ha veramente bisogno.