Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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In giro per il mondo con la sua bici. Torna e gliela rubano!

Noicattaro. Massimo Suglia front

 

Massimo Suglia, 24enne nojano, studente universitario della Facoltà di Economia e Commercio di Pisa, sin da piccolo è stato spinto dal desiderio di esplorare il mondo in bici e mettersi alla prova per sfidare e superare i propri limiti. La bicicletta, ci racconta, è la sua compagna di viaggio, dalla quale non può separarsi. Dieci giorni fa circa, purtroppo, la sua affezionatissima bici - una comunissima mountain bike dal valore di 400 euro - gli è stata rubata. Massimo l’aveva lasciata, giusto per qualche ora, all’interno del piccolo cortile della propria casa, a Noicattaro, ma poi, quasi per magia, si è smaterializzata. “Ho attraversato diversi paesi con la mia bici e non ho mai avuto problemi di questo genere. Una volta tornato a Noicattaro la bici sparisce. Ad incidere in maniera negativa è il diffuso senso omertoso”, ci riferisce la vittima. Per Massimo il furto è un duro colpo, essendo la bici il lasciapassare per le sue avventure.

Massimo ci racconta le sue peripezie in un bar, sorseggiando del caffè. È di ottima compagnia; sin da subito capiamo che ha una propria visione della vita e di come gli essere umani dovrebbero viverla: “Gli esseri umani non hanno limiti, ma sono la società e la pigrizia ad imporci dei limiti”. Con questa visione di vita e con la sua inseparabile bici, Massimo ha percorso migliaia di chilometri, attraversato diversi paesi, incontrato centinaia di persone e ascoltato innumerevoli storie. Dall’età di 18 anni ha viaggiato in lungo e in largo, dormendo dove capitava, sulle spiagge o in ostelli, sperimentando temperature estreme. A soli 20 anni ha esplorato, sempre su due ruote, alcuni territori dell’America, da Miami a Toronto. I suoi sono viaggi in solitaria, ma ci racconta che sul posto non mancano occasioni per conoscere nuova gente e anche nei posti più “sperduti” si sente a casa. La passione per le due ruote è nata per caso, una passione dalla quale non vi è stato più possibile allontanarsi e che lo porta a vivere nelle infinite strade del mondo. Due estati fa, ad esempio, in bici ha esplorato la Spagna, percorrendo le strade tortuose dell’Andalusia. Non si è mai scoraggiato e dato per vinto, anzi. Ha affrontato, ci racconta, le avversità con positività ed entusiasmo.

Ultima è l’avventura dello scorso mese. Questa estate Massimo ha intrapreso una fantastica odissea ciclistica che lo ha portato a toccare tre regioni, potremmo definirlo quasi un Ulisse dei giorni nostri. È partito con un bagaglio ovviamente ridotto, portandosi dietro solo borracce d’acqua e qualcosa da mangiare. Non possono mancare GPS, cellulare e power bank. Dunque partenza da Acquaviva delle Fonti (Ba) e arrivo in Sicilia. Il tragitto non è stato così semplice. Diverse sono state le difficoltà incontrate. Da Acquaviva, nell’arco di dieci ore, il ciclista ha raggiunto, attraversando la Basilicata, un villaggio della Calabria. I problemi si sono presentati in Basilicata dove, per la mancanza di strade provinciali, ha dovuto percorrere strade statali, correndo un alto rischio. Ma con coraggio e positività Massimo ce l’ha fatta. “Un turbinio di mete affascinanti che mi hanno lasciato un bagaglio incredibile di emozioni”. Con queste parole racconta la sua avventura nel Sud Italia.

Ora Massimo è ritornato alla routine, ma sicuramente l’estate prossima ci sorprenderà nuovamente con un tour de force.


[da La Voce del Paese del 3 Settembre]

Noicattaro. Massimo Suglia intero

Commenti 

 
#2 superstufo 2016-09-08 13:21
C'è di peggio,quando sono tornato a noicattaro dopo diversi anni di lavoro fuori,come gesto di bentornato sono venuti a rubarmi in casa.Al peggio in questo paese non c'è limite.
 
 
#1 Vanni 2016-09-08 08:11
Ciao Massimo, la prossima volta che decidi di intraprendere un'altro viaggio in bici dallo piu a sapere in paese in modo che a qualcuno venga la voglia di farti compagnia in queste splendide avventure, me compreso, sempre se a te fa piacere,
sei un grande
 

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