Lunedì 14 Ottobre 2019
   
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Da Torre a Mare a Santiago, per la terza volta!

Torre a Mare. Filippo Masotti front

 

Quasi novecento chilometri di sofferenza, scollinando da nord a sud, passando per Santander, Bilbao e sterminati sentieri nel nulla. Il non più giovane Filippo Masotti, presidente del Comitato Spontaneo di Quartiere Torre a Mare, nonchè pelosino doc, ci è cascato ancora. Il noto avvocato pelosino ha affrontato per la terza volta consecutiva il famigerato cammino di Santiago.

Lo scorso anno avevamo dedicato al pellegrino pelosino un articolo sul nostro giornale e mai avremmo creduto di sederci nuovamente dinnanzi al pc per raccontare ancora le gesta del camminatore folle. Questa volta però - il nostro amico Filippo non ce ne vorrà - abbiamo deciso di raccontare la sua impresa in chiave ironica, mettendo da parte quegli aspetti interiori e spirituali che hanno spinto il nostro giovane amico a questa terza impresa.

Cosa avrà mosso l’avvocato? Qual è stata la scintilla che ha spinto Filippo a ripetere un qualcosa di unico? I ben informati ci raccontano che il nostro Filippo soffre da tempo di una sorta di mal di Santiago, ovvero una patologia simile al noto mal d’Africa. I suoi racconti ci hanno intrattenuto per un anno intero, le sue sofferenze erano di dominio pubblico e i più vicini non avrebbero mai immaginato di preparare le orecchie ad un terzo racconto.

L’intera comunità pelosina in passato aveva seguito le gesta di Filippo con trepidante partecipazione, mentre quest’anno il nostro amico ha deciso di partire senza rendere partecipi i tanti amici e conoscenti. Filippo ci ha sorpreso. Questa volta è partito in sordina, niente foto, niente post su Facebook, niente gruppo whatsapp: solo lui e la strada.

Quest’anno ha raggiunto Santiago percorrendo il cammino del Nord della Spagna: circa novecento chilometri di passeggiata, un percorso molto più complesso sotto il profilo fisico e psicologico.

Il nostro amico è una persona molto profonda e riflessiva, animato da una forte spiritualità, ma il suo fisico esile e già provato dalla fatica dello scorso anno non era certo pronto ad una nuova impresa. Eppure, passo dopo passo, sotto la pioggia ed il sole, Filippo è arrivato a Santiago per la terza volta, sorprendendo tutti, anche chi aveva scommesso in un suo ritiro.

I suoi amici più cari lo hanno sostenuto con messaggi e foto, mentre la sua caviglia chiedeva pietà. I lividi ed il fisico provato dalle prime tappe non lo hanno fatto desistere, anzi le sue fedeli compagne di viaggio “la pechena”, ovvero le birre piccole ghiacciate, gli hanno fatto compagnia, mentre il signor Oki leniva i dolori.

Santander e Bilbao hanno accolto il nostro Iron Man pelosino come un eroe. I giorni passavano e Santiago era sempre più vicina.

Filippo ci racconta alcuni episodi del suo lungo viaggio: epico il tentativo di una zecca spagnola, di trasferirsi a Torre a Mare. Il parassita e la sua famiglia avevano deciso di viaggiare clandestinamente nel ginocchio del nostro amico. Tentativo fallito grazie all’intervento del chirurgo spagnolo, che ha liberato il povero ginocchio dall’ospite indesiderato.

Barba incolta e capelli sconvolti, il nostro amico è giunto a Santiago, dove ha potuto compiere la sua missione, ovvero posizionare una pietra decorata dal noto artista Andrea Menolascina, sul cornicione della Cattedrale, rischiando l’arresto. Ecco svelato il perchè del terzo viaggio. Il Masotti doveva assecondare le manie di grandezza dell’artista triggianese che, per evidenti ragioni fisiche - pesa quasi 110 chili - non poteva recarsi a Santiago.

Un gesto nobile ed altruistico, che testimonia il carattere del nostro eroe. “L’ho fatto per Torre a Mare”, ha commentato al suo ritorno. Infatti sulla pietra c’era dipinto il nome del piccolo borgo di pescatori a sud di Bari.

Fiero della sua impresa il Masotti attende l’intitolazione in vita - sarebbe la prima volta - di una via con il suo nome. Il Comitato di Quartiere si è già mosso: pare che la strada si chiamerà “Via Filippo Masotti Pellegrino”.

Ironia a parte, grazie del tuo sforzo Filippo. Torre a Mare ti vuole bene!


[da La Voce del Paese del 3 Settembre]

Torre a Mare. Filippo Masotti intero

Commenti 

 
#5 Santiago 2016-09-11 13:06
Ardito visto che conosci Masotti facci un favore, il prossimo anno vai con lui e resta lì. Ti piace come ho scartato?
Ardito lassa perd non iè p te.
 
 
#4 giovanni ardito 2016-09-11 10:22
Santiago a parte il fatto che è meglio non avere niente da fare(almeno la domenica) che farsi i fatti degli altri, ti concedo di apprendere che Filippo Masotti oltre che un caro amico è il figlio del cugino di mia moglie, ecco perché l'articolo mi interessava.
Incarta e porta a casa.
 
 
#3 Santiago 2016-09-10 12:21
Ma Ardito non ha niente da fare?
 
 
#2 giovanni ardito 2016-09-09 21:37
Come sarebbe il "non più giovane"? ma se sono giovani i suoi genitori.Grande Filippo
 
 
#1 Gaetano76 2016-09-09 11:39
Io avevo consigliato a Filippo, già dalla scorsa impresa, di deragliare a Ibiza. Purtroppo non mi ascolta quasi mai! :lol:
 

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