Giovedì 14 Novembre 2019
   
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Cerimonia Indù, due giorni di festa a Torre a Mare

Torre a Mare. Festa mauriziana front

 

Dopo due intense giornate di riti religiosi e festeggiamenti, si è conclusa martedì 6 Settembre la cerimonia Indù in onore del dio dalla testa di elefante Ganesha, organizzata dall’associazione mauriziana Ganapathi e coordinata dal Sacerdote Indi Pauvaday (foto di Enzo Rubino).

Ad ospitare la comunità mauriziana durante il rituale di preghiera Pooja, ancora una volta è stato il Centro di Ascolto per le Famiglie (Assessorato al Welfare Comune di Bari) di Torre a Mare, sito in via Morelli Silvati.

Il C.A.F. ha da sempre mostrato interesse ed attenzione alle esigenze delle minoranze etniche, mettendo a disposizione spazi e competenze per consentire ad esse di realizzare cerimonie religiose e quant’altro possa mettere in relazione la loro e la nostra cultura, garantendo così un’importante scambio interculturale che rappresenta la base di una corretta integrazione.

Nelle Mauritius, così come in India e in altri paesi di religione induista, i festeggiamenti della Ganesha Chaturthi rappresentano un rituale di buon auspicio volto a garantire che ogni attività avviata possa essere svolta con successo e senza ostacoli. La ricorrenza annuale di tale celebrazione ricade nel periodo a cavallo tra Agosto e Settembre, e dura dieci giorni, durante i quali le famiglie festeggiano a casa, sul posto di lavoro e in pubblico, realizzando installazioni in argilla raffiguranti il dio Ganesha. Alla fine dei festeggiamenti le statue vengono immerse in mare dove lentamente si disintegrano.

Quello a cui abbiamo potuto assistere, grazie alla volontà della numerosa e ben voluta comunità mauriziana presente sul territorio barese, è qualcosa di veramente suggestivo e fortemente spirituale: un evento unico caratterizzato non solo dall’esplosione dei colori degli abiti tradizionali, resi ancora più vivaci grazie ali’utilizzo di fiori meravigliosi, ma anche dall’intensità degli odori dei suoni e dei sapori.

Le preghiere si sono alternate ai canti, accompagnati dal suono delle percussioni, ritmi ipnotici volti a produrre uno stato di trance fondamentale per raggiungere livelli alti di spiritualità e avvicinare gli uomini agli dei. Tutti, compresi i bambini, hanno partecipato con intensità ai rituali che hanno coinvolto i presenti, indipendentemente dal loro credo.

La cerimonia religiosa ha compreso una cena, durante la quale i presenti hanno potuto degustare i piatti tipici preparati in occasione della Ganesha Chaturthi, tra questi il piatto principale è il Modak, una particolare polpetta a base di farina di riso ripiena di cocco grattugiato, zucchero grezzo e frutta.

Ai festeggiamenti era presente l’assessore al Welfare Francesca Bottalico, da sempre impegnata nel sociale con una particolare attenzione rivolta agli immigrati presenti sul nostro territorio, sensibile alle loro problematiche ma soprattutto interessata alla loro cultura e alla possibilità di migliorarsi e crescere attraverso lo scambio emotivo ed umano generato dall’accoglienza e dall’attenzione rivolta alle diverse realtà culturali, religiose politiche e sociali.

L’odore di incenso, la luce dei fuochi e il rigore mostrato durante i vari rituali hanno contribuito a rendere prezioso questo momento di riflessione e di integrazione. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, tutti dovremmo soffermarci con umanità a riflettere sull’importanza dell’accoglienza e dell’accettazione delle diverse culture e realtà.


[da La Voce del Paese del 10 Settembre]

Torre a Mare. Festa mauriziana intero

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