Mercoledì 26 Giugno 2019
   
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“Gramsci Pende”: l’anno scolastico inizia senza apprensioni

Noicattaro. Inizio scuola Gramsci-Pende front

 

In concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, avvenuto lo scorso 12 Settembre, La Voce del Paese ha voluto solennizzare il momento in cui sono stati accolti i bambini e i ragazzi prossimi a un percorso di studi del tutto nuovo, per meglio intenderne le eventuali comprensibili difficoltà d’avvio, ma non solo. Allo scopo, la nostra testata ha ascoltato le dichiarazioni del dirigente scolastico, prof.ssa Rosaria Giannini D’Ursi, dell’Istituto Comprensivo “Gramsci-Pende”.

Inizia un nuovo anno scolastico

Sì, ce l’abbiamo fatta. Abbiamo avuto in contemporaneità l’inizio del nuovo anno scolastico nelle nostre tre realtà: scuola dell’infanzia “Sabin”, scuola “Gramsci” e scuola media “Pende”, dove sono stati rispettivamente accolti i treenni, i bimbi della scuola primaria e i ragazzi che si accingono a frequentare la prima classe delle medie. Il primo giorno, soprattutto per i più piccoli, è sempre un po’ particolare in quanto temono il distacco dalla famiglia, essendo inoltre pervasi dal timore dei possibili nuovi visi dei docenti. Ciononostante, è andata molto bene, anche perché, per tradizione, abbiamo la buona consuetudine del progetto estivo “Scuola aperta per ferie” dove, nel mese di Luglio, i neo iscritti alla scuola primaria hanno la possibilità di conoscere l’edificio e i diversi docenti. Opportunità che del resto si è resa possibile anche qui, alla scuola media “Pende”. Familiarizzando con spazi, ambienti e ragazzi provenienti da altre classi o da altre scuole, i nostri ragazzi sono così più tranquilli e, conseguentemente, anche i rispettivi genitori, non registrandosi crisi di pianto o paure varie. È questo il nostro obiettivo. Proprio per avere la possibilità di socializzare con bimbi e ragazzi nuovi, i nostri iscritti calpesteranno non solo le aule, ma anche i restanti ambienti, quali palestre o laboratori.

Sono già previsti progetti per l’anno in corso?

Oltre che assestare tutte le attività progettuali avviate negli anni scorsi, quali il potenziamento dell’attività motoria, della lingua straniera o delle espressioni non verbali con i vari laboratori teatrali, quest’anno apriremo il capitolo del potenziamento delle tecnologie nella didattica. Come Istituto Comprensivo “Gramsci-Pende”, dallo scorso anno siamo ente certificatore EIPASS: daremo agli alunni e agli adulti del territorio la possibilità di frequentare i nostri laboratori con una certificazione finale. Cominceremo dalle classi 4^ e 5^ della scuola primaria, per poi passare nella scuola media nell’ambito del “Progetto Continuità”. Siamo nell’era della tecnologia e la scuola non può perdere il passo. Le tecnologie sono una opportunità forte, che nascondono anche dei pericoli: vogliamo far comprendere come sfruttare il tutto senza cadere nella trappola della rete. La nostra attenzione è innanzitutto rivolta all’educazione dei ragazzi, poi ben venga anche la formazione: preferiamo dei ragazzi un po’ “meno colti” sotto l’aspetto delle discipline, ma più forti, validi e formati sotto l’aspetto caratteriale. Come lo scorso anno, anche quest’anno abbiamo già fatto la prenotazione presso la Camera dei Deputati a Roma, dove il Consiglio dei Ragazzi vivrà una giornata in Parlamento, potendo orgogliosamente sfoggiare la maglietta indossata, di color bianco, verde, e rosso, rispettivamente per la prima, seconda, e terza classe.

A prescindere dall’affiancamento con gli insegnanti di sostegno, quale attenzione è rivolta ai ragazzi svantaggiati?

Nell’ambito delle progettualità seguite dal Comune, abbiamo la possibilità di avere un sostegno anche da loro. Daremo quindi un po’ di aiuto in quelle classi dove ci sono più ragazzi svantaggiati aventi problemi di disagio economico e/o culturale, potendo beneficiare di risorse professionali aggiuntive. Nell’ambito del progetto “Diritti a Scuola”, dove siamo andati ad affiancare i bambini più deboli, più fragili, abbiamo inoltre avuto la possibilità di individuare la figura di uno psicologo. Tale profilo servirà sia ai docenti per sapere come muoversi in situazioni particolari, che alle famiglie aventi necessità di interfacciarsi con una figura più competente.


[da La Voce del Paese del 17 Settembre]

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