Venerdì 22 Marzo 2019
   
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Aiutiamo il piccolo Aron, il cane abbandonato e investito

Noicattaro. Aiutiamo Aron front

 

Ci sono storie che fanno dubitare circa la morale, l’etica, l’umanità di alcune persone. A Noicattaro, visti i tanti problemi che per anni abbiamo vissuto e raccontato, in taluni casi su certi principi è ormai quasi impossibile fare affidamento, come spesso ci capita assistendo a violenze su persone, cose ed ambiente in cui viviamo. Il tema caldo, ormai da più di un anno, è quello dell’abbandono dei rifiuti, con quei sacchetti lasciati per le strade, per le campagne, senza un minimo di sensibilità verso la salubrità della terra che ci circonda e senza rispetto per il decoro urbano, per l’immagine che il nostro paese da di sé.

Questa volta vi raccontiamo una storia che ha dell’inverosimile, che un po’ a quel tema caldo potremmo collegarla. Di abbandono sempre si parla, ma il rifiuto stavolta è la persona che quell’abbandono l’ha messo in atto: nella serata di domenica 11 Settembre, un cittadino - si fa fatica a chiamarlo tale e a non aggiungere appellativi - ha lasciato nel bel mezzo di una delle strade del paese un sacco nero, di quelli utilizzati per raccogliere appunto l’immondizia. Purtroppo, però, in quella busta non vi era immondizia, ma una vita innocente: quella di Aron, un cagnolino di soli due mesi, inspiegabilmente lasciato lì, chiuso in quella prigione oscura in plastica invece di essere all’aperto, a scodinzolare felice come tanti altri cani nel nostro paese in compagnia della propria famiglia umana. Niente luce per lui, solo buio, niente felicità, solo terrore, niente coccole, solo dolore: pensate che il povero cucciolo è stato probabilmente investito mentre era ancora rinchiuso, procurandosi una doppia frattura alla zampa sinistra ed un trauma di impatto al fianco che interessa l’intestino e forse anche il diaframma.

Per fortuna, finalmente, alcuni passanti hanno notato che quel sacco si muoveva, gemeva, conteneva vita: vi hanno trovato il povero Aron allo stremo delle forze e l’hanno ben presto consegnato all’Ente Nazionale Protezione Animali (E.N.P.A.) di Bari, che si è preso in carico delle cure necessarie per restituire una vita dignitosa all’animale. Le operazioni, però, hanno un costo non indifferente per un’associazione no profit e non sovvenzionata dallo Stato come l’E.N.P.A.: ecco quindi che è scattata sui social un’iniziativa per aiutare Aron, utilizzando l’IBAN dell’associazione per far pervenire le risorse necessarie.

A cercare di rendere virale il tutto ci ha pensato il sindaco Raimondo Innamorato, che tramite una diretta Facebook ha raccontato l’accaduto e dedicato diverse parole al cuore dei nojani, nonché a quell’anima oscura che ha commesso il misfatto: “Diamo l’esempio a quella persona cattiva che ha fatto questo al cucciolo, impegnandoci in prima persona. Aiutiamolo tutti assieme attraverso una donazione all’IBAN dell’E.N.P.A. Bari e facciamo girare sui social delle foto con un foglietto, come sto facendo io, per sensibilizzare gli altri cittadini. Chi ha fatto questo dovrebbe vergognarsi, mi sento tutt’altro che onorato dell’essere il sindaco di quella persona”.

Aron ha subìto la prima operazione nella giornata di mercoledì, ma ulteriori interventi saranno ben presto necessari: aiutiamo questo cucciolo ad avere la vita che merita, a cui si è aggrappato con tanta forza resistendo ad un’inaudita cattiveria, e diamo una lezione all’essere capace di far questo al cagnolino, non diamogliela vinta.

Contribuite con una donazione all’IBAN IT 23 Z 07601 04000 000002414827, con causale “per Aron”, seguite la sua storia sulla pagina Facebook “Enpa Bari” e diffondete la notizia in modo virale come consigliato dal nostro primo cittadino. Diamo uno schiaffo all’inciviltà abbracciando la vita!


[da La Voce del Paese del 17 Settembre]

Noicattaro. Aiutiamo Aron intero

Commenti 

 
#2 Antonella 2016-11-09 22:21
Ma come si può essere così Inumani? Siamo noi gli animali o loro?
 
 
#1 Not found 2016-09-23 11:09
Ma come si fa a lasciare in un sacco questo povero cucciolo? Vi meritate di essere chiamati "*****", pensate se in quel sacco c'era vostro figlio di 2 mesi, cosa avreste fatto?
NOICATTARO IGNORANTE.
 

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