Lunedì 14 Ottobre 2019
   
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Viviana Vogliacco: la nostra Miss Italia! L'intervista

Noicattaro. Viviana Vogliacco a Miss Italia front

 

Si è conclusa sabato 10 Settembre la 77esima edizione del concorso Miss Italia, di Patrizia Mirigliani, condotta da Francesco Facchinetti ed in onda su La 7. Tra le 40 finaliste di Jesolo c’era anche la meravigliosa Viviana Vogliacco, 18enne residente a Parchitello, iscritta all’ultimo anno di Liceo Classico, la cui eliminazione ha suscitato qualche protesta.

Quest’anno Miss Italia ha infatti introdotto la categoria “curvy”, per le ragazze formose - fino alla taglia 46 - a testimoniare che la bellezza non deve basarsi su rigidi canoni estetici. Durante la trasmissione, in occasione dell’eliminazione diretta di dieci delle venti ragazze rimaste in gara con il metodo “testa a testa”, Viviana si è scontrata con Paola Torrente - la 22enne curvy che si è poi classificata al secondo posto del concorso - ma la sua eliminazione ha trovato il disaccordo di molti, in primis della giuria tecnica.

In ogni caso, abbiamo rivolto qualche domanda alla dolce Viviana, senza dubbio bellissima, ma rivelatasi anche una ragazza davvero umile, dai sani principi, molto legata alla sua famiglia.

Come è iniziata questa esperienza?

È iniziato tutto per gioco: mio padre voleva che partecipassi al concorso ma, essendo una ragazza molto insicura, ho sempre rifiutato. Per convincermi allora, ha escogitato un piano: desideravo fortemente un cane, che mio padre promise di regalarmi se avessi presentato la mia candidatura per il concorso. Accettai, certa del fatto che in realtà mio padre avrebbe dimenticato il patto, ma così non è stato. È stato lui stesso ad iscrivermi a Miss Italia 2016, con la complicità di mia madre. Sono venuta a conoscenza del concorso solo quando sono stata contattata per le selezioni: ho affrontato le prime tappe totalmente controvoglia, poi però i successi ottenuti mi hanno aiutato ad acquistare sempre più sicurezza, riuscendo ad affrontare ogni nuova sfida con un sorriso.

Quali sono i momenti che ricorderai con più piacere?

Miss Italia è stata sicuramente un’esperienza che mi ha aiutato ad acquistare più fiducia in me stessa. La parte migliore del concorso però è stata l’aver stretto tantissime amicizie che non mi sarei mai aspettata di fare. Credevo di trovare un ambiente ostile, ma in realtà tra noi ragazze non esistevano invidia o competizione. L’esperienza più bella è stata sicuramente il viaggio di due giorni a Peschici con due ragazze conosciute durante il percorso di Miss Italia.

Qual è invece l’aspetto più difficile del concorso?

Sicuramente lo stress fisico-psicologico a cui si viene ovviamente sottoposte, il fatto di dover essere sempre belle e sorridenti, ed in particolare le due settimane di preparazione alla diretta, trascorse a Jesolo, sono state intensissime.

Come si svolgevano le vostre giornate a Jesolo?

A Jesolo siamo arrivate in 220. Avevamo la sveglia al mattino presto e, dopo trucco e parrucco, iniziavamo con i vari shooting fotografici e video promo per i vari sponsor; in serata invece eravamo impegnate nelle numerose parate a Jesolo, per poi tornare finalmente in hotel in tarda serata. Rimaste in 40 credevo che lo stress sarebbe diminuito ed invece è aumentato: dopo il solito trucco e parrucco riprendevamo con gli scatti fotografici istituzionali, con le fasce nazionali vinte, o con i video di auto-presentazione; per poi passare alle prove generali per la finalissima. Gli ultimi giorni sono stati i più duri, ma erano anche quelli in cui ero più serena perché sapevo che di lì a poco sarebbe finito tutto ed avrei rivisto la mia famiglia.

Hai già pensato alla strada che vorresti intraprendere in questo mondo?

Non ho mai voluto fare la modella, per la mia insicurezza ho sempre visto questo mondo molto lontano da me. Ora però mi ci sto quasi abituando, inizio a farmelo piacere anche per avere una mia indipendenza economica. Attualmente devo però ancora pensare a quale sia la strada migliore per me. Sicuramente intendo terminare il liceo, il mio obiettivo poi è studiare ingegneria biomedica, sperando di poter conciliare lo studio con la professione. In ogni caso, devo svolgere alcuni lavori legati alla vittoria delle due fasce nazionali di Miss Rocchetta e Miss Diva e Donna. Inoltre, ho già ricevuto molte proposte lavorative, ma al momento voglio prendermi qualche giorno per rilassarmi e stare con la mia famiglia; una volta riposatami, inizierò a pensare bene alla mia strada.

Come hai preso l’eliminazione?

In realtà ero consapevole che non avrei vinto, soprattutto perché Miss Italia è un’esperienza che ho preso sempre con molta leggerezza, quindi arrivare a Jesolo è stata davvero una vittoria per me; molte ragazze sono rimaste deluse dalla loro eliminazione, io invece ho affrontato tutto con estrema serenità.

E cosa pensi della vittoria di Rachele Risaliti?

Ritengo sia davvero meritata, noi concorrenti ci aspettavamo che vincesse lei. Oltretutto, Rachele è una delle ragazze con cui ho stretto una forte amicizia, eravamo sempre insieme a pranzo e cena; sono davvero contenta per lei, perché Rachele era oggettivamente la più bella esteticamente, ma è anche una bellissima persona.

Hai qualche rimorso?

L'unico rimorso che ho è che, essendo comunque alla mia prima esperienza televisiva, non abituata alla telecamere e alle giurie, avrei voluto essere meno timida in modo da rispondere con più sicurezza alle domande, però nonostante tutto mi sono difesa bene. Al mio ritorno ho avuto un riscontro più che positivo: in tanti mi contattano, amici e sconosciuti, complimentandosi con me. Per questo affermo che la mia vittoria l’ho comunque ottenuta, a partire dal momento in cui la giuria tecnica si è alzata per salutarmi durante la mia eliminazione. Miss Italia per me non è stato un traguardo, ma un trampolino di lancio.

Soddisfatti ed orgogliosi per suo il percorso anche i genitori di Viviana. Solo un po’ di dispiacere da parte della mamma, per la protesta sorta in merito al suo intervento durante la diretta. “Sono stata davvero contenta per le vincitrici, ma mi è dispiaciuto essere additata come razzista o classista per il mio intervento”, commenta. “Non ho avuto modo di esprimermi al meglio, volevo semplicemente dire che dal momento in cui le selezioni delle curvy sono state distinte, forse i due concorsi avrebbero dovuto essere paralleli, anche per una questione di correttezza nei confronti delle stesse ragazze. Io in primis ho porto i complimenti alle mamme delle vincitrici, ed anzi sono felice che in ogni caso emerga il talento dei giovani. Siamo persone umili, da parte nostra non c’è invidia o gelosia, non possiamo che augurare il meglio a tutte”.


[da La Voce del Paese del 17 Settembre]

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