Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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Movimento per la Decrescita Felice, a Torre a Mare il Bike Tour

Torre a Mare. Bike Tour front

 

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” (cit. M. Ghandi). È con questa significativa citazione, riportata su di una bandiera, che il Bike Tour del Movimento per la Decrescita Felice (M.D.F.) mercoledì 14 settembre ha fatto tappa nel piccolo borgo pelosino, includendolo tra i luoghi di questa apprezzabile e significativa iniziativa voluta dal M.D.F. in collaborazione con la redazione di “Italia Che Cambia”.

Il gruppo di ciclo-attivisti è partito da Lecce il 10 Settembre  per raggiungere Palermo entro il 24, dove si concluderà la maratona di incontri volti a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito ad importanti argomenti legati ai concetti di eco sostenibilità, autosufficienza, autoproduzione di energia rinnovabile, bio-economia ecc.

I ciclo-attivisti sono arrivati nella piazza della Torre intorno all’una circa. La storica fontana della piazza ha permesso loro di dissetarsi e rinfrescarsi. All’ombra della Torre del 1500, gli attivisti hanno incontrato i rappresentanti delle realtà associative di Torre a Mare e hanno degustato anche un po’ di “tagliatella di mare”, gentilmente offerta da un pescatore locale. Tutti i partecipanti sono stati ospitati nell’oratorio della Parrocchia di San Nicola, dove hanno potuto degustare i piatti tipici locali, in un clima conviviale. Gli attivisti e i rappresentanti del Comitato Spontaneo di Quartiere e delle altre associazioni - tra cui “I Care” che si è occupata dell’accoglienza, “Sea Shepherd”, il Comitato Genitori ed il consigliere del Primo Municipio di Bari Italo Carelli - si sono riuniti intorno ad un tavolo per confrontarsi e raccontare le esperienze e le attività che si svolgono nel piccolo borgo di pescatori.

Dopo aver pranzato ed improvvisato un torneo di calciobalilla, i partecipanti all’incontro hanno discusso delle tematiche e degli obiettivi del Movimento per la Decrescita Felice, ha preso la parola Francesco Ventrella - rappresentante del Comitato di Quartiere Torre a Mare - che, dopo aver ringraziato don Fabio per l’ospitalità, ha esposto brevemente le attività del Comitato. Dopo di lui i ragazzi della Onlus “I Care”, il presidente del M.D.F. Jean-Louis Aillon, la responsabile del circolo M.D.F. Bari dott.ssa Patty L’Abbate, il giornalista e scrittore Daniel Tarozzi della redazione “Italia Che Cambia” (impegnata a promuovere e monitorare le diverse realtà italiane che operano con l’obiettivo di migliorare e rendere più sostenibile il nostro paese) e ancora l’attivista dell’organizzazione “Sea Shephard Italia” Vito Mazzilli e Corrado Iacobellis di “Sesto Continente Divers Torre a Mare”.

Il Movimento per la Decrescita Felice è un movimento Italiano nato informalmente nel 2000: esso si è ispirato alla teoria della decrescita di Georgescu-Roegen per divenire successivamente un’associazione fondata da Maurizio Pallante, esperto di risparmio energetico. Nel 2007 il movimento si è costituito formalmente come associazione di promozione sociale mettendo in evidenza la possibilità che il rapporto  tra crescita economica e benessere non sempre sia positivo, in quanto all’aumento del Prodotto Interno Lordo (P.I.L.) spesso corrisponde una diminuzione della qualità della vita.

La crescita esponenziale non può continuare all’infinito: siamo giunti ad un punto in cui il ridimensionamento a tutti i livelli sembrerebbe essere la soluzione a molti problemi, sia di natura economica che di natura ecologica e sociale. Migliorare la qualità della vita è un dovere di tutti oltre che un diritto: rallentare i ritmi frenetici a cui siamo sottoposti, abbandonare i falsi bisogni indotti dal consumismo rapportandoci attraverso il saper fare e condividendo le pratiche e le conoscenze che per millenni hanno permesso all’uomo di garantirsi la sopravvivenza, ci condurrebbe a ritrovare la nostra identità e i nostri talenti.

Il Movimento per la Decrescita Felice si pone l’obiettivo di indurre a rivalutare l’autoproduzione, l’autocostruzione, il riciclo e il riuso, lo scambio sotto forma di baratto o dono e quant’altro possa ridurre l’impatto ambientale delle produzioni industriali e quello sociale dei ritmi disumani a cui siamo sottoposti.

Dopo aver condiviso le loro esperienze e stimolato i presenti a riflettere sull’importanza delle scelte autonome non condizionate dalla perversa logica del consumo e dello spreco, gli attivisti si sono mossi alla volta di Bari in sella alle loro biciclette, sfidando il caldo e l’indisciplinato e caotico traffico del capoluogo pugliese.


[da La Voce del Paese del 17 Settembre]

Torre a Mare. Bike Tour intero

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