
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
" Scar-v-scie-m "
Questa parola nojana viene usata quando col palettino si smuove la cenere
superficiale dello scaldino di rame
permettendo ai carboni ardenti di venire in superfice e sprigionare calore.
La metafora mi viene in mente ragionando sulla situazione di crisi della
nostra comunità ed in particolare
della situazione di stallo che caratterizza la cultura nojana.
Il dopoguerra e il sessantotto testimoniano come alle crisi cicliche si pone
rimedio solo con la ferrea volontà
di un popolo che investe sul proprio avvenire. Il popolo nojano di fronte alla
fine dell'"Eldorado-uva" scopre di
avere paura del domani e usa l'apatia come sedativo contro l'agire.
Lo sforzo di alcune associazioni determinate a cambiare radicalmente il modo
di fare economia e cultura con
la riscoperta della storia e delle tradizioni, con la valorizzazione dei
monumenti e dei talenti locali sembra
cozzare contro la colpevole indifferenza delle istituzioni preposte alla
risoluzione dei problemi.
A fronte di un 2010 che ha visto la Puglia esplodere turisticamente in mille
rivoli di meravigliosi eventi,
coinvolgendo gli angoli più sperduti della regione,
abbiamo vissuto l'
"Estate Nojana" meno ricca (per usare un
eufemismo) degli ultimi anni.
I successi del "Palio Nojano" e della "Tosca"
non hanno colmato la fame di
cultura dei nojani che si sono trasformati, ancor più,
in " emigranti del
divertimento".
La crisi economica del comune non giustifica nella maniera più assoluta la
mancanza di un cartellone degno
di una città che vuole essere protagonista del futoro.
E' proprio questa visione strategica del futuro che manca alla nostra classe
dirigente nonostante il solitario,
testardo e vano (?) impegno del sindaco che, a mio parere,
manca di coraggio.
I comuni vicini, ben più disastrati economicamente, hanno investito in
cultura e turismo ottenendo
risultati tanto incoraggianti quanto inattesi.
Allo scatto di orgoglio dei nostri amministratori deve però corrispondere
una rinascita delle associazioni
nostrane che devono rappresentare il vero volano di crescita culturale della
comunità.
Mentre nascono
nuove realtà associative non è concepibile l'assenza sulla scena della Pro
Loco.
I cittadini non immaginano minimamente quante passioni, quanti talenti,
quante storie,
quante meraviglie
covano sotto lo strato di cenere nojana.
Coraggio. Scar-v-scie-m !
Michele Dipinto
P.S. Invito la redazione a fare in modo che si apra un dibattito ampio su
questo tema raccogliendo idee e
proposte dalle persone di buona volontà e non solo dai soliti "sparafuoco"
inconcludenti.
Vi apprezzo molto per il vs lavoro. Ciao
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Commenti
Non ci si preoccupa dei problemi del paese che si sentono come il vento che spazza le foglie d'autunno. Anche noi cittadini non abbiamo il coraggio di dire basta basta basta e di tutto ciò ne siamo responsabili. Se tutto va a rotoli la colpa è solo nostra perchè ci accontentiamo di ciò che abbiamo. Spero che Noicattaro si svegli e si metta a correre così come hanno fatto tutti gli comuni che ci circondano.
Faccio un appello ai giovani non andate via.
tuttavia dibattere è il metodo migliore per uscire dal torpore
non voglio fare lo sparafuoco come hai scritto
tu ma devvero mi viene difficile pensare ad una
soluzione, anto lungo ha parlato del parco
ma ci sono tante altre cose che non vanno e mi
sento impotente specialmente penso a tutta l'aria inquinata che respiriamo d'estate tra teloni bruciati e prodotti agricoli
alberi da frutta che non esistono più
forse siamo cotanei ricordi quando si andava a rubare i fichi sugli alberi?
riesci a trovarne oggi uno ?
non so ci vorrebbe obama ma siamo a noicattaro, la gente voterà sempre i soliti perchè gli conviene e si lamenteranno ma non cambieranno mai
io non voto più da anni
questa è l'unica cosa che ti posso dirti
Credo che siamo alla frutta: la classe politica che ci governa è inadeguata con persone che a parte qualche cambio di versante sono sempre le stesse. Ci sono delle situazioni che mi sembrano paradossali: il parco comunale dove specie d'estate ci sono bambini di tutte le età non dispone di giochini adeguati per i bambini. Sembra di essere in un paese del terzo mondo: che ci vuole a rimettere in funzione dei gochini "decenti" e a ripulire l'area destinata ad essi? Il parco è SPORCO non solo per colpa di chi si occupa delle pulizie ma anche per noi nojani che non abbiamo la cultura del rispetto per l'ambiente. Senza parlare del discorso cultura: azzerati i contributi alle associazioni ho visto che il livello delle manifestazioni organizzate per l'estate nojana è stato bassissimo: basta vedere quello che hanno fatto altri comuni vicini Capurso, Conversano, Triggiano e addiritture Cellamare. Manca una programmazione adeguata: andrebbero organizzati spettacolo per tutte le fasce d'età affidando la direzione artistica a qualche professionista del settore. Fortunatamente abbiamo il cinema d'estate ma l'inverno si ritorna nello squallore più totale. Ormai i giovani affittano squallidi locali dove si richiudono e si isolano e magari vanno fuori Noicattaro se devono andare in un Pub o in una pizzeria. Io creo che solo i giovani possono cambiare questo stato delle cose ma ahimè quando si va a votare magicamente si presentano le stesse persone e il circolo vizioso non si interrompe. Forse il sindaco avrebbe potuto "rischiare" qualcosa e proporre lui la squadra di governo adeguata e non scendere a compromessi con il risultato che adesso il malcontento è generale. Io per natura non amo i compromessi ma mi rendo conto che la politica oggi ha un solo colore il grigio.
Nel frattempo io mi guardo in giro e cerco un posto dove vivere che possa offrire qualcosa alle mie figlie
Io proporrei di indire una data e un luogo in cui si raccolgano le idee di chi realmente voglia mettere carne al fuoco in diversi ambiti culturali e non, per poi proporsi alla sonnecchiante amministrazione sollecitandola verso l'attuazione di propositi migliori che servano soprattutto ad archiviare l'annus horribilis tuttora in corso che stiamo attraversando.