Venerdì 23 Agosto 2019
   
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Attentato in Minnesota, la testimonianza di una nojana

Noicattaro. Alice Catalano front

 

Un altro attentato, rivendicato dall’Isis, vissuto questa volta da vicino da Alice Catalano, la 16enne nojana che da tre settimane vive a Becker, in Minnesota, negli Stati Uniti d’America. Becker è un paese con circa 7.000 abitanti, che si trova a 20 minuti circa da St. Cloud, dove lo scorso 17 Settembre alle ore 20 (in Italia erano le ore 3 della domenica mattina) un uomo ha accoltellato 9 persone all’interno di un centro commerciale molto famoso e frequentato.

L’uomo - uno studente 22enne - è stato poi ucciso da un agente fuori servizio. “Abbiamo avuto conferma che ha chiesto ad almeno una persona se fosse musulmana prima di aggredirla e prima di attaccare ha inneggiato ad Allah”, ha detto Blair Anderson, il capo della polizia di St. Cloud.

Abbiamo contattato telefonicamente la giovanissima Alice Catalano, molto disponibile, la quale ci ha raccontato le sue sensazioni e le sue impressioni.

Cominciamo dall’inizio. Per quale motivo sei negli Stati Uniti?

Attualmente mi trovo in Minnesota per frequentare un anno scolastico in una High School americana, tramite un Exchange Program promosso dal governo americano. Ciò significa che vivo ogni giorno come un normale adolescente americano, andando a scuola e vivendo la loro quotidianità, mentre sono ospitata da una famiglia volontaria.

Dove ti trovavi sabato sera, durante l’attentato?

Sabato sera, durante l’attacco, ero a casa con la mia famiglia. Eravamo in giardino ad arrostire marshmallow sul fuoco quando abbiamo iniziato a sentire parecchie sirene di Polizia e ambulanza. Abbiamo pensato subito ad un incendio o ad un incidente stradale, e solamente la mattina dopo abbiamo saputo cosa fosse in realtà successo a poche miglia da casa nostra. Infatti noi ci troviamo a Becker, che dista una ventina di minuti in auto da St. Cloud, dove è avvenuto l’attentato.

È stato colpito un centro commerciale molto frequentato. Ci sei mai stata?

Non ci sono ancora stata, ma è nei miei piani andarci presto. La famiglia che mi ospita qui frequenta questo centro commerciale molto spesso, almeno due volte al mese, e i miei “fratelli” frequentano il College nella stessa città. Loro hanno reagito diversamente da me, perché hanno immaginato loro stessi fare shopping dove le vittime sono state accoltellate, oppure hanno temuto per la sicurezza nel loro College.

Hai avuto paura? Continuerai a vivere con serenità questa bella esperienza formativa?

Sicuramente all’inizio sono stata molto sorpresa, dal momento che mi sono sempre sentita al sicuro da quando sono qui. Ho però subito realizzato che avvenimenti del genere possono accadere in ogni luogo e in ogni momento, e il fatto che avvengano una volta non vuole dire che avverranno costantemente. Perciò ovviamente continuerò a passare serenamente questa esperienza, e non ho intenzione di evitare il luogo dell’accaduto.

Possiamo solo immaginare l’apprensione di amici e parenti che vivono qui a Noicattaro. Come hanno reagito quando hanno saputo dell’attentato?

A causa del fuso orario, i miei genitori hanno saputo dell’accaduto prima di me. La mattina dopo non volevo assolutamente allarmare nessuno, perciò ho evitato di farne parola coi miei genitori, non pensando che i media italiani avessero già diffuso la notizia. Erano preoccupati, ma anche loro come me credono che questi eventi non possano essere controllati e che, nonostante la vicinanza del luogo dell’accaduto, continuavo ad essere in un luogo sicuro. Diversamente si sono comportati i miei amici: alcuni di loro si sono spaventati tanto, ma li ho subito rassicurati dicendo loro che per fortuna quella sera ero rimasta a casa. Perché probabilmente se sabato sera fossi uscita con le mie amiche, saremmo andate da quelle parti, in quanto sono questi i luoghi più frequentati dai teen-ager americani.

Cosa pensi di questo attentato?

Questo avvenimento ha fatto sì che si rafforzassero le ideologie xenofobe presenti, purtroppo, anche qui. È stata ovviamente un’altra “scusa” per attaccare la percentuale medio-orientale presente negli Stati Uniti. Il Minnesota è uno stato repubblicano, e quello che è successo non ha fatto altro che rafforzare le convinzioni di molti.


[da La Voce del Paese del 24 Settembre]

Noicattaro. Alice Catalano intero

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