Sabato 17 Agosto 2019
   
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La seconda edizione di “Vivi la Piazza” anima Torre a Mare

Torre a Mare. Vivi la Piazza front

 

Nel pomeriggio di sabato 17 Settembre, nella piazza del Porto di Torre a Mare ha preso vita la seconda edizione di “Vivi la Piazza” (foto di Luigia Igino), uno degli attesi appuntamenti promosso dall’Assessorato al Welfare del Comune di Bari in collaborazione con il Centro Ascolto Famiglie, il Centro Aperto Polivalente per Minori “Japigia-Torre a Mare”, il 1° Municipio e con la partecipazione del Comitato Spontaneo di Quartiere Torre a Mare, dell’associazione “Mama Africa” e dell’associazione “Le ali di Iside”.

L’evento interculturale fa parte di una serie di iniziative che negli ultimi anni hanno visto impegnata l’assessore al Welfare Francesca Bottalico e il sindaco Antonio Decaro, i quali si sono prodigati con l’intento di dare nuova vita alle piazze cittadine, restituendole alle famiglie ai giovani e ai bambini. Il tutto è partito lo scorso anno da piazza Umberto, la volontà dell’ amministrazione era quella di riqualificare tale luogo sia dal punto di vista strutturale che sociale; quindi una piazza che gioca, ascolta e danza, dove si interfacciano culture differenti ma con problematiche simili, una piazza che si rifiuta di essere riconosciuta solo come ritrovo della criminalità e che ritorna ad identificarsi quale luogo sicuro dove incontrarsi.

L’iniziativa si è diffusa anche nei quartieri periferici, coinvolgendo il borgo pelosino e, grazie all’intervento del Centro di Ascolto per le Famiglie - che ha curato il programma e gli eventi previsti - la piazza si è trasformata in un vero e proprio teatro all’aperto reso ancor più incantevole dalla luce magica della fine del giorno.

La piazza è stata divisa in due aree, una delle quali interamente dedicata ai più piccoli. Questi, assistiti dalle educatrici del C.A.F, hanno potuto godere della presenza del Ludobus della Fondazione “Giovanni Paolo II”, la quale ha messo a disposizione una serie di giochi antichi in legno e interamente costruiti a mano che rievocano i tradizionali giochi del secolo scorso, tanto lontani dagli attuali e più alienanti divertimenti.

Un cerchio immaginario, appena accennato dalla fioca luce delle candele, ha fatto da cornice alle danze etnico-popolari che per un paio di ore hanno incantato i presenti. I primi ad esibirsi sono stati i ragazzi dell’associazione “Mama Africa”: due percussionisti e due ballerini che hanno impersonato una tipica danza tribale muovendosi al ritmo seducente ed ipnotico delle percussioni. Dopo è stata la volta dei ragazzi mauriziani, un gruppo di adolescenti coordinati dal sig. Veda, che hanno ballato la tradizionale danza sèga, ballata dagli schiavi africani quando le Mauritius erano una colonia francese.

L’associazione “Le ali di Iside” si è presentata con un cospicuo gruppo di ballerine della danza del ventre le quali, con movenze sensuali ed evocative, hanno trasformato la piazza in una corte principesca del Medio Oriente.

Anche le educatrici del Centro di Ascolto per le Famiglie hanno voluto contribuire esibendosi in una pizzica, sfoggiando così uno dei più tradizionali balli della cultura pugliese, sempre attuale e coinvolgente.

Come si è potuto ben capire, la piazza di sabato scorso è stata una piazza aperta al confronto interculturale, dove la danza può essere immaginata come una forma di liberazione dal pregiudizio, un confronto empatico e silenzioso ma al tempo stesso efficace ed essenziale; una piazza attenta al mondo dell’infanzia ma anche a quello delle famiglie e dei giovani. A rendere ancor più efficaci questi concetti, il grande cerchio della danza della pace che ha concluso la splendida serata: tutti insieme mano nella mano, ognuno con il proprio pensiero  per il futuro. Perché un mondo migliore può esistere, basta volerlo!


[da La Voce del Paese del 24 Settembre]

Torre a Mare. Vivi la Piazza intero

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