Martedì 15 Ottobre 2019
   
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Un albero di ulivo per veder crescere Ezio Colella. FOTO

Noicattaro. Fiaccolata in ricordo di Ezio Colella front

 

“Un imprevisto è come un palo che viene scagliato con violenza contro i raggi della ruota della vita”. Con questa metafora il dott. Michele Decaro - referente dell’A.N.T. di Noicattaro - ha aperto il suo intervento nei Giardini Porcelli, al termine della fiaccolata in ricordo di Ezio Colella, il ragazzo scomparso prematuramente in seguito ad un terribile incidente stradale poco più di un mese fa.

Un momento, quello vissuto la sera del 19 Settembre scorso, davvero molto commovente, organizzato dai parenti di Ezio Colella. Memoria e solidarietà: scopo dell’evento, infatti, è stato quello di raccogliere i fondi per l’A.N.T. - Associazione Nazionale Tumori - e donare un sorriso a chi ha subito un altro tipo di “imprevisto”.

La perdita di un figlio rappresenta, per i genitori, un durissimo colpo. Un imprevisto, appunto, dal quale bisogna trovare la forza di andare avanti. Con questo spirito mamma Angela e papà Giuseppe hanno voluto, insieme a parenti e amici, organizzare una fiaccolata in ricordo di Ezio. Non in una serata qualunque, ma nel giorno più importante per lui: il giorno del raggiungimento della maggiore età. Già, perché Ezio - un po’ come tutti i ragazzi che si avvicinano a questo primo traguardo - ci teneva molto alla sua festa dei 18 anni.

E così, alle ore 20.00, parenti e amici si sono riuniti sotto la casa di Ezio. Da lì è partita la fiaccolata, alla quale hanno partecipato anche il sindaco Raimondo Innamorato, gli assessori e alcuni consiglieri comunali. Maglia bianca con la foto di Ezio stampata sul petto e fiaccola in mano - il cui ricavato è stato devoluto all’A.N.T. - centinaia di persone hanno attraversato le vie del paese in un religioso silenzio, guidati sapientemente dagli Agenti di Polizia Locale e dai volontari della Protezione Civile.

Giunti in piazza Porcelli, una bellissima canzone di Alessandra Amoroso - “Stella incantevole” - ha fatto vibrare i cuori dei presenti. Un testo che sembrava fosse stato scritto per Ezio. “Vai via in un attimo. La mia vita è in bilico, ma io chiedo te. Stella incantevole, brilla perla tra le lacrime. Torna”. Le lacrime rigano il viso di quanti hanno conosciuto il giovane ragazzo, i parenti si stringono, le fiaccole illuminano la piazza gremita di gente.

Mamma Angela e papà Giuseppe, insieme al fratello Domenico, visibilmente commossi, hanno fatto volare i palloni raffiguranti le 4 lettere che compongono il nome di Ezio. Il tutto affianco all’albero di ulivo - piantumato qualche ora prima nei Giardini Porcelli - simbolo di pace, forza, vittoria e onore. “Crescerà questo albero e vedremo crescere nostro figlio”, dice il papà di Ezio. Un albero secolare, che con il tempo diventerà forte e robusto, e sarà il ricordo più bello di un ragazzo che ha lasciato questa terra troppo presto.

“È difficile commentare questo momento”, ha detto il sindaco. “Sono orgoglioso di essere il rappresentante di una comunità che si stringe attorno ad una famiglia che non può festeggiare quello che sarebbe stato un momento di gioia. Ci auguriamo che Ezio da lassù possa proteggere la sua famiglia, i suoi amici, perché è diventato un Angelo del Cielo”.

Al termine della serata, i presenti hanno avuto la possibilità di lasciare un pensiero per Ezio e la sua famiglia. Questi sono stati appesi sui rami incastrati all’interno di due boccioni, situati nei pressi del sentiero che porta all’albero di ulivo.

La serata si è conclusa con il lancio delle lanterne: 18 bianche per gli amici, i quali ne hanno approfittato per scrivere sulla stessa una dedica, e 2 rosse a forma di cuore, fatte volare dai genitori.

Gli organizzatori ringraziano quanti hanno contribuito, attraverso l’acquisto delle t-shirt e delle fiaccole, alla raccolta fondi, protrattasi anche durante il torneo di calcio - decritto meglio nell’articolo successivo - e comunicano di aver donato 900 euro all’A.N.T.: una piccola goccia nell’oceano.

Una serata molto emozionante, in memoria di Ezio Colella. “Per la morte non c’è spazio, ma le vite volano e si aggiungono e si aggiungono alle stelle nell’alto cielo”. Vola, vola alto Ezio!


[da La Voce del Paese del 24 Settembre]

Qui tutte le foto, scattate da Mario Marinoni

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