Lunedì 24 Giugno 2019
   
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Il Palio, Noicattaro e Torre a Mare un vincolo unico. FOTO

Torre a Mare. Il Palio dei Rioni 2016 front

 

Torre a Mare e Noicattaro, un vincolo indissolubile, che risale al lontano 500. Il “Palio dei Rioni”, giunto ormai alla sua quinta edizione, si propone di rievocare i fasti di un passato lontano, quando la piccola Torre a Mare era un rione di Noicattaro. Il territorio di Torre a Mare di fatto costituiva il prolungamento costiero dei domini nojani, noto come Torre Pelosa. Il legame tra Noicattaro e Torre Pelosa affonda quindi le sue radici in un passato lontanissimo, fatto di leggende e storie, che i più anziani ancora ricordano.

La rievocazione si è svolta sabato 24 e domenica 25 Settembre, nelle vie del centro storico di Noicattaro e per le stradine del piccolo borgo di pescatori. Il Palio rinviene le sue origini ai tempi della Regina di Polonia e duchessa di Bari, Bona Sforza, che nel '500 acquistò per 68.000 ducati d’oro le terre di Noja, Capurso, e Triggiano. Il Palio di fatto fu un dono della stessa Bona Sforza alla Chiesa Madre di Noicattaro.

L’edizione di questo anno - la quinta - ha visto la partecipazione attiva del piccolo borgo di pescatori, per i nojani “a-marein”.

Su iniziativa della Pro Loco di Torre a Mare, presieduta dal dott. Franco Virgilio, che unitamente alle altre realtà associative del borgo sta restituendo identità ed orgoglio al piccolo quartiere, quest’anno l’edizione del Palio si è svolta anche a Torre a Mare.

Il fine settimana è stato animato da rievocazioni storiche, con cortei in costume, spettacoli, visite guidate presso i luoghi d’interesse storico ed anche una gara tra i vari rioni, Torre Pelosa, rione Fornaci, rione Carmine e rione Madre, l’esibizione degli arcieri e gli scacchi viventi. Da programma era prevista anche una gara di voga tra i Rioni e la possibilità di visitare l’antica Grotta della Regina, ma le avverse condizioni del mare purtroppo non lo hanno permesso.

Le sinergie d’intenti hanno permesso l’organizzazione di un evento unico, a tratti magico. Un contrasto tra presente e passato, che di fatto rinsalda ancor più il fortissimo legame che unisce Torre a Mare a Noicattaro. Da sempre Torre a Mare ha una popolazione molto eterogenea, il ceppo nojano è molto diffuso tra i suoi abitanti, pochissimi sono i pelosini doc, ovvero coloro che sono nati nel piccolo borgo di pescatori: ultimamente il piccolo borgo è popolato da numerosi baresi che han deciso di trasferirsi fuori città.

La piazza della Torre, le stradine, la piazza del Porto e l’antica Torre del 1500 hanno contribuito a restituire a Torre a Mare i fasti di un passato molto lontano, capace di rivivere grazie a queste meravigliose iniziative.

A fare gli onori di casa ci ha pensato il sindaco Antonio Decaro, pelosino doc, affiancato dall’assessore del Comune di Noicattaro ing. Vito Santamaria. Il sindaco Decaro ha ribadito l’importanza di questi eventi, ricordando l’antico legame tra Torre Pelosa e Noicattaro.

Le sfilate in abiti d’epoca hanno catturato l’attenzione di curiosi e passanti: alcuni increduli e sbigottiti, altri non sapevano nulla. Di sicuro Torre a Mare ha saputo onorare con orgoglio le sue origini, regalando ancora una volta emozioni uniche.

Eventi di questa portata possono restituire a Torre a Mare non solo la sua storia, e le sue tradizioni, ma soprattutto la sua identità, oggi brutalmente vandalizzata da un fenomeno di decrescita sotto il profilo culturale.

Torre a Mare non è solo movida e ristorazione, ma anche storia tradizione e cultura.


[da La Voce del Paese del 1° Ottobre]

Qui alcune foto

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