Lunedì 25 Marzo 2019
   
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Spiritualità e scienza: dicotomia affermata o possibile dialogo?

Noicattaro. presentazione libro Granieri front

 

Giovedì 22 Settembre, presso il Palazzo della Cultura, si è svolta la presentazione del libro “Dio c’è e la Scienza...” scritto da Luca Granieri, che attualmente svolge attività didattica presso le Università di Bari e Napoli. Sicuramente un tema tutt’altro che semplice quello trattato dal matematico nojano, il dibattito tra scienza e fede è un argomento che divide gli studiosi da sempre e che ancora adesso non ha raggiunto un punto conclusivo.

A moderare la serata e a rompere il ghiaccio è stata la prof.ssa Sandra Lucente, la quale ha introdotto con tono brioso l’argomento trattato nel libro, spiegando brevemente come è articolato e portando all’attenzione dei presenti alcuni aspetti che l’hanno colpita durante la lettura. Uno tra tutti è la bibliografia che conta più di duecento voci, proprio a sottolineare quanta fatica ci sia dietro, e l’enorme bagaglio culturale necessario per la stesura di un libro che tratta argomenti del genere.

Il tema è sicuramente molto complicato, e proprio per questo Luca Granieri spiega come all’interno del libro si sia divincolato per lasciare a lettore la più ampia scelta possibile; come attraverso una carrellata di diversi pensieri, opinioni e punti di vista, lasci poi a chi legge piena libertà di decisione. Un tema complesso sì, ma che può diventare semplice in base alla scelta di ognuno di noi. Durante la presentazione l’autore cita solo alcuni dei pensieri citati nel libro, come quello di Dawkins, Paulos e Tipler che però fondamentalmente si contraddico e oppongono l’un l’altro. Infatti ciò che lascia perplessi è il fatto che l’autore non si schieri, e che lasci libera scelta a chi legge, fornendogli soltanto gli strumenti per compiere una scelta consapevole.

Il momento più acceso della serata è stato poi il dibattito con i presenti, i quali hanno esposto dubbi e perplessità all’autore nojano. Tante sono state le domande, le opinioni e gli interventi, dando la possibilità di un confronto utile e costruttivo per tutti.

Abbiamo rivolto qualche domanda all’autore Luca Granieri per capire il suo punto di vista sulla questione, ma per maggiori chiarimenti vi rimandiamo alla lettura del suo libro.

Come nasce l’idea di scrivere questo libro?

Da una lunga gestazione. Da credente, e avendo fatto studi scientifici, sono sempre stato interessato al tema. Ma l’idea di scrivere qualcosa di concreto è nata una decina di anni fa. All’epoca facevo il dottorato di ricerca all’Università di Pisa. In quel periodo iniziò ad avere un ampio successo mediatico il prof. Piergiorgio Odifreddi. Curiosando in giro, mi imbattei in un’intervista immaginaria che lui scrisse nientemeno che a Gesù in persona, a mio parere molto curiosa e per molti versi inattendibile, e ovviamente “impertinente”, come lui stesso forse direbbe. Inizialmente per divertimento, scrissi anche io un’intervista immaginaria, indirizzandola allo stesso Odifreddi, pubblicandola sul mio sito web. “Chi di intervista colpisce di intervista perisce” mi scrisse poi per e-mail il professore. Iniziai così ad interessarmi sempre di più a questa tematica. Un altro avvenimento importante in quel periodo fu una conferenza del prof. Zichichi sul tema, alla quale partecipai uscendone però piuttosto perplesso, visto che mi trovavo in un certo disaccordo su quanto si andava affermando in quell’occasione. Poi, con il passare degli anni la mia “insofferenza” nei riguardi della piega che il dibattito sul tema, perlomeno quello che giunge al grande pubblico, stava prendendo, cresceva sempre più. Così, avendo in mente l’idea di poter dare un contributo, ritenendo i tempi ormai maturi, ho deciso qualche anno fa di iniziare più seriamente questo percorso di scrittura.

Data la grande entità dei temi trattati, come riesce in poche pagine a spiegare l’argomento?

Nessun argomento serio, e tantomeno uno come quello del rapporto scienza-fede, può essere esaurito da un libro, per quanto voluminoso o ben scritto possa essere. Anzi, il compito di un buon libro è proprio quello di stimolare il lettore a leggerne tanti altri. L’obiettivo del testo è quello di instaurare un dialogo, dando al lettore qualche strumento in più per approfondire e continuare la propria ricerca su questa tema vastissimo e interessantissimo. I temi trattati nel libro vertono principalmente sul versante scientifico e alla fine sono quasi un pretesto per “propinare” un po’ di scienza ad un pubblico più vasto. Questo libro è in fondo un testo di divulgazione scientifica, con lo scopo di fare un po’ di chiarezza sul ruolo che la scienza può svolgere nelle problematiche scienza-fede. Ma anche con quello di confondere un po’ le idee a chi crede di avercele già chiare, poiché spesso quanto si sente raccontare in giro non corrisponde sempre alla realtà dei fatti. In questo modo ho tentato di presentare una panoramica neutrale sullo stato dell’arte in materia in modo che il lettore possa intraprendere la sua ricerca partendo da un punto più equilibrato rispetto al materiale e al dibattito più comune sul tema.

Lei da credente e da matematico, come riesce a gestire il rapporto scienza-fede nella sua quotidianità?

Come tutte le cose della vita: famiglia, lavoro salute ecc. Il rapporto scienza-fede è un po’ come quello tra fratelli e/o sorelle. A volte può essere difficile andare d’accordo e possono nascere incomprensioni e/o dissapori. Ma non dovrebbe essere questa la normalità. Occorre mantenere un dialogo sincero e sereno che favorisca la reciproca comprensione. Non è sempre facile, ma alla fine si tratta di due dimensioni che possono benissimo convivere e armonizzarsi, rendendosi anzi di aiuto e di supporto reciproco. Questo è grosso modo ciò che sperimento nella mia vita quotidiana. Del resto, è anche stato questo rapporto non sempre idilliaco e fatto di alti e bassi (come tutto del resto) a produrre i suoi frutti nella storia del pensiero scientifico e non solo.

Qual è il messaggio che vuole lasciare a chi legge il suo libro?

Un primo messaggio è che la scienza, e in particolare la matematica, è meravigliosa. Tutto sommato, il libro è proprio una celebrazione del metodo scientifico. Un secondo messaggio è che tra scienza e fede non c’è alcun conflitto necessario, nonostante quanto molti autori vogliano invece farci credere. A meno che non si prenda in considerazione caricature di scienza da una parte e/o fede dall’altra. Cosa quest’ultima che purtroppo non è così rara.

Pensa di continuare a trattare questi temi magari, chissà, continuando a scrivere?

Lo scopo del libro è proprio quello di favorire un dialogo. In parte continuo questo dialogo con la mia attività di divulgazione scientifica, in cui talvolta tratto temi collegati a quello del libro, attraverso articoli su riviste e/o sui miei contatti in rete Google, Facebook e sulla mia pagina web http://digilander.libero.it/granieri . Ovviamente, se i lettori saranno interessati e desiderosi di continuare questo dialogo potrò anche sforzarmi di tornare a trattare più seriamente ed estesamente questi temi, magari continuando a scriverci su.


[da La Voce del Paese del 1° Ottobre]

Noicattaro. Presentazione libro Granieri intero

Commenti 

 
#1 superstufo 2016-10-10 11:51
Complimenti Luca
 

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