Ginecologo e ostetrica a mezzo servizio, l’Rsa perde altri pezzi

Noicattaro. Rsa front

 

Una caduta libera, una lenta ma inevitabile caduta libera. Ecco come potremmo definire la vicenda del funzionamento dell’Rsa, una struttura nata nell’entusiasmo generale, ben presto crollato finendo per schiantarsi con la realtà dei fatti: un’enorme difficoltà nell’assicurare ai nojani i servizi essenziali che avrebbe dovuto garantire, tra vicende politiche e non che hanno ostacolato la crescita di un centro dal potenziale enorme mai sfruttato. Ed ecco che le professionalità necessarie, già dall’inizio quantitativamente carenti, sono andate addirittura diminuendo, con ultima vittima l’Urologia l’anno scorso ed un Consultorio attualmente sempre più in pericolo.

Diversi cittadini ci hanno contattato durante le ultime settimane, esprimendo preoccupazioni a riguardo: “Da quando è andato via il dott. Lepore, la presenza di un ginecologo è garantita solo per quattro ore a settimana, mentre l’ostetrica è a mezzo servizio visto che fa avanti e indietro da Rutigliano”. Approfondendo sulla prima questione, abbiamo scoperto che la presenza è garantita solo a titolo temporaneo e nulla si sa sull’assunzione vera e propria di una nuova figura dedicata. Dura da digerire è anche la seconda, visto che nonostante la maggiore popolazione, Noicattaro deve continuare a dividere un esperto con un paese ben meno popolato quale la vicina Rutigliano, spartizione che potrebbe riproporsi anche per un nuovo esperto in ginecologia che dovrebbe essere inserito nei prossimi mesi.

Insomma, l’offerta continua a vacillare in termini quantitativi, anche se sul piano qualitativo in molti ci tengono a precisare: “Se noi ci lamentiamo è per la poca attenzione che Noicattaro riceve, non di certo per la bravura dei dottori presenti, che comunque danno il massimo ed offrono un eccellente servizio”. Grande qualità insomma, ma i presenti sono troppo pochi.

Inoltre, piove sul bagnato: da quanto riferitoci, negli ultimi mesi il servizio S.I.M., ovvero il centro di salute mentale, non è più attivo tutti i giorni ma solo un’ora a settimana. L’ “Ospedale dei Cappuccini” è sempre più una struttura fantasma, con pochissima gente all’interno e ricolma di lavoro, mentre numerosissime stanze rimangono chiuse, pur essendo attrezzate a dovere, e piani interi restano inesplorati e abbandonati a se stessi come mostrato in una nostra inchiesta lo scorso anno.

In molti, proprio in occasione di quel nostro articolo, avevano espresso dubbi su due piani: uno amministrativo, l’altro politico. Per quanto concerne il primo, non erano mancate le accuse alla direttrice del Distretto Socio Sanitario 11, la dott.ssa Maria Tateo, secondo molti rea di una forte indifferenza nei confronti del nostro paese compensata con attenzioni ben più amplificate nei confronti di Rutigliano e Mola di Bari: il prossimo 10 Ottobre, però, ai sensi della Legge Anticorruzione che obbliga la rotazione dei Dirigenti, lascerà il suo posto alla dott.ssa Anna Albano, proveniente dal Distretto di Putignano, anche se sembra sia prossima al pensionamento e quindi potrebbe restare al timone per poco tempo. Sul piano politico, ben sappiamo quanto poco è stato fatto durante le ultime amministrazioni, se non per iniziativa personale di alcuni, per lottare contro il depauperamento delle risorse destinate alla struttura sanitaria nojana.

Non ci resta quindi che sperare in un buon lavoro della nuova Dirigente e in una rinnovata attenzione da parte della nuova amministrazione ad un tema quanto mai delicato: abbiamo raccontato in un’intervista con il vice sindaco Latrofa dei contatti con la direzione dell’Asl che fanno ben sperare su varie questioni, ma ai buoni propositi devono seguire i fatti. Noicattaro ne ha bisogno, ora più che mai.


[da La Voce del Paese dell'8 Ottobre]