Martedì 18 Giugno 2019
   
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Torre a Mare di serie A e Torre a Mare di serie B?

Torre a Mare. Problema complanare front

 

Torre a Mare, il piccolo borgo di pescatori a sud di Bari, rappresenta da sempre un’attrattiva residenziale. La prospettiva di vivere a due passi dal centro cittadino ed allo stesso tempo poter godere della tranquillità di un paese, attira non poche persone. Sin dagli anni Ottanta, le aree limitrofe al piccolo quartiere sono state oggetto di numerose lottizzazioni, che di fatto hanno creato numerosi borghi residenziali. L’impossibilità di costruire a ridosso della costa ha spostato l’interesse delle imprese edili lungo la complanare est, dove insistevano numerosi suoli edificabili. Nel corso degli anni l’evoluzione urbanistica ha visto il proliferare di nuovi complessi, tra cui il Vega, Borgo San Lorenzo, il Giardino degli Ulivi solo per citarne qualcuno. Villette a schiera o eleganti appartamenti costituiscono una valida alternativa residenziale per numerose famiglie che hanno deciso di trasferirsi nel piccolo borgo di pescatori.

Vivere in questi nuovi complessi residenziali ha numerosi vantaggi, ma altrettanti svantaggi. Ne sanno qualcosa i residenti del Golden Residence, situato a sud di Torre a Mare, tra il Vega e Borgo San Lorenzo. A differenza degli altri complessi residenziali, il Golden versa in uno stato di totale incertezza. Il complesso residenziale, costruito in forza di una convenzione di lottizzazione del 1989, insiste su via dello Schiamante. Il complesso ospita circa ottanta famiglie che da anni versano in una situazione critica.

Abbiamo incontrato i residenti nei giorni scorsi per comprendere meglio i disagi e le problematiche con cui convivono. Percorrere via dello Schiamante è un impresa per chi non dispone di un SUV o una 4X4: la strada si presenta in condizioni pietose, buche e asfalto in condizioni pessime, i chiusini di acquedotto e fogna sono sopraelevati. I residenti ci raccontano che la situazione è la stessa da sempre: l’impresa che realizzò il complesso aveva stipulato una Convenzione di lottizzazione con il Comune di Bari - precisamente la numero 153/1989 - con la quale il Comune si obbligava ad espropriare parte di un terreno confinante, ad oggi mai espropriato, per permettere le opere di urbanizzazione di cui la ditta esecutrice si era fatta carico nella predetta convenzione.

Da quanto risulta, inoltre, l’intera via dello Schiamante è in parte comunale ed in parte ancora area di lottizzazione, nonostante ci sia stata la cessione dell’area. Insomma ad oggi vige la confusione totale. Strade la cui competenza non è accertata, aree oggetto di esproprio ad oggi ancora di proprietà privata e nel frattempo i residenti lottano ancora per delle risposte che spettano loro di diritto.

Sei mesi fa i residenti hanno anche incontrato l’assessore all’Urbanistica Carla Tedesco, che si era ripromessa di verificare la situazione al fine di poter procedere ad una soluzione definitiva, ma ad oggi nessuna risposta. La strada dello Schiamante, che di fatto consente l’accesso al Golden Residence, non dispone neanche della pubblica illuminazione, pur essendo presenti le predisposizioni per i pali e i pozzetti di derivazione.

Ad oggi i residenti si dichiarano allibiti, gli stessi infatti non possono procedere alle opere di posa in opera dell’asfalto, in quanto non è ben noto di chi sia la strada in questione, nè tantomeno procedere alla pulizia e sistemazione della strada parallela alla complanare in quanto ad oggi non ancora espropriata. Il condominio e i singoli residenti hanno già presentato richieste ed esposti, ma nulla. Il Comitato Spontaneo di Quartiere Torre a Mare sta preparando una relazione da sottoporre alla III Commissione del I Municipio, nel frattempo si attende che a Torre a Mare non esistano più zone di serie A e zone di serie B.


[da La Voce del Paese dell'8 Ottobre]

Torre a Mare. Problema complanare intero

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