Lunedì 18 Novembre 2019
   
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Mimino stupisce ancora. La mostra a Torre a Mare

Torre a Mare. Mostra front

 

Ancora una mostra fotografica dello storico fotografo pelosino Giacomo Cinquepalmi - da tutti conosciuto come “Mimino” - che lo ha visto protagonista, questa volta in compagnia dell’artista nojano Michele Dipinto, di una esperienza indimenticabile. Così come indimenticabili sono gli scatti che raccontano la storia di Torre a Mare e dei suoi personaggi più pittoreschi.

La mostra si è tenuta nella Torre del ‘500, degna testimone del passato e del presente, imponente monumento storico situato sulla piazza antistante il piccolo porto del borgo. Gli artisti hanno esposto le loro opere dal 19 Settembre fino a venerdì 30, dando la possibilità a tutti coloro che si sono mostrati interessati di godere della loro arte e del piacere che si prova avvicinandosi ad essa.

Ma chi sono Mimino e Michele Dipinto? Il primo, fotografo dal 1965, anno in cui, appena diciottenne, inizia il suo apprendistato presso lo studio fotografico “De Martino” di Bari. Nel 1972 apre uno studio tutto suo sulla piazza del Porto di Torre a Mare: tante le sue esperienza anche in ambito di fotografia sportiva e numerosi i riconoscimenti. Più volte citato su famose riviste specializzate, Mimino si è contraddistinto negli anni per l’amore per il suo borgo, al quale ha dedicato gli scatti più belli ed emotivamente significativi delineando così la storia di Torre a Mare dagli anni ‘70 ad oggi. Una storia fatta di viuzze, case, mare e barche e, più di ogni altra cosa, una storia fatta di persone, di gente comune e meno comune, di pescatori e pelosini in vista, testimonianza indelebile di quella che un tempo era la meta prescelta della Bari bene.

Tante le foto scattate durante gli eventi e le feste, con una particolare attenzione alla festa patronale di San Nicola, ricorrenza di cui Mimino è stato fotografo ufficiale.

Nelle immagini esposte all’interno di Torre Pelosa, il tempo è fermo a quell’attimo in cui lo scatto ha voluto fermare lo scorrere delle lancette, imprimendo per sempre emozioni e testimonianze, fotogrammi unici e irripetibili di una fotografia che non conosceva ancora il digitale, fatta di scatti che sapevano di attesa di immaginazione e pazienza.

Michele Dipinto, invece, è un autodidatta che si è interessato alla pittura, alla scultura e alla storia dell’arte, realizzando opere ispirate alla natura pugliese ma anche volti e corpi femminili dalla bellezza mediterranea non priva però di contaminazioni: si pensi alle immagini di donne africane che tanto hanno influenzato l’artista.

Pittore e scultore, Michele Dipinto conta diverse personali, tra queste “Nero è Bello” del 1998 e “Dedicato a Mandela” del 2001. Egli espone nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Noicattaro e nel Castello di Conversano.

Nella Galleria d’Arte Moderna di Noicattaro è esposta l’opera “Le processioni in terracotta” che mostra in modo chiaro quelle che sono le capacità scultorie di questo straordinario artista. Interessante l’opera “La storia di Noicattaro a fumetti”, una raccolta in due volumi di opere grafiche che ripercorrono e raccontano la Noja dal 1600 ad oggi.

Ad accomunare i due artisti c’è l’amore per la propria terra: il primo con le sue fotografie riporta la storia di un borgo e dei suoi abitanti, il secondo attraverso i suoi dipinti e le sue sculture si pone a sostegno della riscoperta della storia locale, ripercorrendo le vicende storiche riguardanti Noicattaro e ricostruendone i siti di maggiore interesse.


[da La Voce del Paese dell'8 Ottobre]

Torre a Mare. Mostra intero

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