Domenica 19 Maggio 2019
   
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La festa della Madonna del Rito, tra storia e cultura. FOTO

Noicattaro. Festa Madonna del Rito 2016 front

 

Settembre è un mese ricco di feste a Noicattaro. Ben tre Santi si festeggiano: San Rocco, i Santi Cosma e Damiano e, dulcis in fundo, la Madonna del Rito. Questa festa fa da cerniera tra il mese di Settembre e quello di Ottobre. Dura, infatti, tre fine settimana.

Si parte con l’ultimo sabato di Settembre, quando nel tepore del pomeriggio, l’effigie della Vergine lascia la Chiesa sita sulla via per Torre a Mare e raggiunge il paese. Questa processione, un tempo campestre, ha oggi come scenario la Strada Provinciale che collega il nostro paese alla sua antica “Marina” e richiama un folto gruppo di fedeli. Giunta in paese, l’effigie è condotta in Chiesa Madre, dove resterà fino alla seconda domenica di Ottobre.

Certamente, il culto verso la Vergine di Loreto - questo è il nome completo della Chiesa - è antico. Lo dimostra l’esistenza della cappella, anteriore al 1600, anno del suo ampliamento, e la presenza di alcune fonti - custodite nell’archivio storico della Matrice - che parlano della processione che ogni anno l’8 Settembre, giorno della Natività della Vergine, il Capitolo dell’insigne Collegiata di S. Maria della Pace, compiva verso la Chiesetta per celebrare la Messa. Con la soppressione dei beni ecclesiastici da parte del Governo, la cappella, acquistata da Antonio Macario, fu adibita a pagliaio e a deposito di attrezzi agricoli. In questo contesto di abbandono si situa l’episodio che le diede nuova vita: nel 1917, in piena guerra mondiale, una popolana del rione Madonna delle Grazie, Maria Ungaro, raccontò di aver ricevuto in sogno l’apparizione della Madonna del Rito, che le chiedeva di recarsi a pregare nella sua cappella ormai abbandonata. A tale visione si univa l’annuncio dell’imminente fine della guerra.

In breve tempo Noicattaro balzò agli onori della cronaca per tali fatti miracolosi e l’accresciuto numero di fedeli, che improvvisamente si erano ricordati dell’esistenza di quella piccola cappella, rese necessaria la costruzione di una nuova Chiesa, che nelle intenzioni generali sarebbe dovuta diventare un grande Santuario (1920-1925). La storia non è stata molto generosa con questa Chiesa: le condizioni generali in cui la Chiesa si trova, rendono necessario un recupero strutturale. Ecco perché l’avvicinarsi del centenario delle apparizioni sprona tutti a un impegno concreto per il restauro delle due Chiese. Un impegno serio, che vede la Parrocchia Matrice di Noicattaro in prima linea.

Ma torniamo alla festa: la prima domenica di Ottobre, a conclusione del Settenario recitato in Matrice, l’effigie della Madonna è condotta in processione lungo alcune vie del paese. Questa processione, tornata a svolgersi di domenica - fino allo scorso anno, infatti, avveniva il sabato pomeriggio - ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di fedeli, segno di una devozione ancora presente. D’altronde Noicattaro è a tutti gli effetti una “Civitas Mariae”. La Vergine del Rito torna definitivamente nella sua casa la seconda domenica di Ottobre, quando la lunga e seguita processione di rientro, è accompagnata dal tradizionale “sparo della Pupa”. Questo rito, di chiaro sapore pagano, si inserisce nella vocazione agricola del nostro paese: lo scoppio del fantoccio, infatti, serve per scongiurare calamità che possano compromettere il buon esito raccolto. Tale tradizione, tenacemente tenuta in vita dalle famiglie che abitano nella zona di via Crocecchia, costituisce un tesoro prezioso per il nostro paese, non sempre attento a custodire il proprio passato.


[da La Voce del Paese del 15 Ottobre]

Qui alcune foto, a cura di Mimmo Di Donna

Commenti 

 
#3 VITO ARDITO ACHIT. 2016-10-20 16:19
MADONNA DEL RITO. IN CONTINUITA' CON QUANTO DETTO SOPRA SI PUO' DUNQUE DIRE CHE LA FESTA ALTRO NON E' CHE UNA SINTESI RAPPRESENTATIVA DI CONTINUITA'-DISCONTINUITA' TRA IDEA PAGANA DI BELLEZZA RIDOTTA FANTOCCIO ( PUPA)E IDEA CRISTIANA DI BELLEZZA SPIRITUALE CHE VIENE SOSTITUITA DAL CULTO MARIANO DELLA VERGINE.!! LA CERIMONIA RELIGIOSA RISALE ALLA TEMPO DELLA NASCITA DEL BORGO MEDIEVALE DI NOJA (VIII S. D.C.)E SI PUO' CONSIDERARE UNA SACRA RAPPRESENTAZIONE .INFATTI E'MANIFESTO IL PASSAGGIO RTTUALE DAL MONDO PAGANO(PUPA ICENDIATA ) AL TRIONFO DI MARIA VERGINE DEL RITO APPUNTO !!! TUTTO CIO'CHE DI SCARAMANTICO VIENE ATTRIBUITO ALLA PUPA E'PURA FANTASIA DI MATRICE POPULISTA ( STORICA SPIEGAZIONE DI DOTTI NOIANI DI ALTRI TEMPI CHE ANCORA PRETENDONO DI AVERE IL MONOPOLIO CULTURALE .PURTTROPPO STORICO DI NOJA .!! NON MANCANO COLORO I QUALI PRETENDONO DEFINIRSI EREDI DEI DOTTI SIGNOROTTI DI PALAZZO.! VITO ARDITO ARCHITETTO DI NOJA PER TRADIZIONE
 
 
#2 VITO ARDITO ACHIT. 2016-10-19 18:01
MADONNA DEL RITO -TUTTI FESTEGGIANO MA POCHI NOIANI SANNO DARE IL GIUSTO VALORE ALLA PUPA CHE VIENE FATTA ESPLODERE IN VIA CROCECCHIA!!! LA PROCESSIONE DI SIGNIFICATO RELIGIOSO E?DEDICATA AL CULTO MARIANO E I FEDELI LO CELEBRANO OGNI ANNO NELLA SETTIMANA DI OTTOBRE. MA TUTTO QUEST CENTRA POCO CON LA PUPA CHE SA DI SIGNIFICATO PAGANO ? RIFLETTETE NOIANI.
 
 
#1 Angelo1 2016-10-19 13:24
Altri hanno pensato bene di fare
"Lo sparo dell'immondizia ".
Ma pensiamo alle cose più serie.
 

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