Lunedì 14 Ottobre 2019
   
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Culturismo, Katya Desario approda ai Campionati Europei

Noicattaro. Katya Desario impegnata nel bodybuilding front

 

Continuando la rassegna dei nojani emergenti nei vari settori dello sport, questa volta conosciamo meglio Katya Desario, impegnata nel bodybuilding, disciplina che, tramite l’allenamento con pesi e attrezzi e un’alimentazione specifica, si pone l’obiettivo della cultura fisica come “costruzione del corpo”, con l’aumento della definizione e il miglioramento della massa muscolare, senza stravolgere la femminilità. Nella specifica categoria di quest’atleta le finalità sono competitive a livello estetico: nelle gare vengono semplicemente valutati la bellezza, il portamento, l’armonia e le proporzioni della struttura corporea; certamente, però, è necessario un intenso allenamento, sostenuto da disciplina e perseveranza.

Da quanto tempo pratica il bodybuilding e come si è approcciata a questa disciplina?

Ho cominciato ad allenarmi esattamente due anni fa. Sinceramente non avevo mai amato il mondo della palestra prima; pesavo trenta chili in più e non speravo di riuscire a dimagrire. Poi mi è capitato di frequentare la palestra “Fitness Creation” di Triggiano, dove ho iniziato a fare “zumba”, dunque sono una ex ballerina. Un giorno ho conosciuto il mio attuale coach, Stefano Cristantielli, laureato in Dietologia; convinto di potermi far dimagrire, mi propose una dieta e io accettai la sfida. Inizialmente non sapevo che si trattasse di uno dei migliori preparatori del sud Italia, l’ho scoperto solo dopo, e non riuscirò mai a ringraziarlo abbastanza. Il primo anno sono stata poco costante nel regime alimentare; però l’allenamento iniziava a piacermi e mi sentivo sempre più coinvolta, iniziavo a vedere dei risultati. A Gennaio di quest’anno, poi, la svolta: ho deciso di impegnarmi seriamente e in modo completo, e il mio corpo è cambiato.

Insiste molto sulla dieta…

Nel bodybuilding sono indispensabili un bravo preparatore, il lavoro intenso in palestra con gli attrezzi e un’alimentazione equilibrata. Non è che adesso io non mangi, però mi alimento in maniera sana e rigorosa; solo prima delle gare si mangia pochissimo e si diminuisce gradualmente l’assunzione di liquidi. Non è facile, delle rinunce bisogna farle, ma non pesano più quando ci si sente in buona forma, fisica e mentale. È stata questa la mia prima vittoria, grazie anche a Stefano che mi ha aiutato tantissimo, soprattutto a livello mentale.

Ci descriva un po’ questo mondo, il senso delle gare...

In questa disciplina esistono diverse categorie, maschili e femminili. Per le donne ce ne sono cinque. La mia categoria è la “Bikini”, quella di base; gareggio fra le inferiori al metro e sessanta. Queste gare prevedono una sfilata in costumi da bagno e l’assunzione di determinate pose sul palco, in modo che la Giuria possa valutare la definizione e il tono muscolare, l’armonia del corpo e delle sue parti, il portamento e l’eleganza nelle pose. Ci sono diverse federazioni in Italia; la più importante a livello mondiale è la I.F.B.B. (Federazione Internazionale di Body Building & Fitness, ndr), che è quella che organizza gare di un certo livello, alle quali sto partecipando anch’io, ammessa dopo essermi ben classificata nelle competizioni di livelli inferiori.

Quando ha iniziato a gareggiare? A quali competizioni ha partecipato?

Ho fatto la mia prima gara, “di prova”, a Marzo scorso a Napoli, e me la sono cavata bene arrivando seconda su circa venti ragazze, senza distinzione di categoria. A inizio Maggio, a Torino, ho partecipato alla “Ercole Farnese” della federazione I.F.B.B., nella categoria “Bikini”. Una prova ardua a livello fisico e psicologico: eravamo una quarantina, il livello era molto alto e non sono riuscita ad arrivare fra le prime sei. A fine Maggio nel Campionato Pugliese organizzato dall’I.F.F.B. a Bari nell’hotel Nicolaus sono arrivata terza su una ventina della mia categoria, e con questo trionfo ho avuto l’accesso al Campionato Italiano, che si è tenuto a Luglio. Nel frattempo a Giugno, per tenermi in allenamento e per farmi conoscere dai giudici, ne ho fatta un’altra a Roma, classificandomi terza. L’esperienza romana dei Campionati Italiani di Luglio è stata bellissima, in un’organizzazione perfetta al Marriott Park Hotel; mi sono confrontata con le migliori, e mi sono classificata al sesto posto conquistando l’ambito diritto di accedere ai Campionati Europei in Spagna. A Settembre, meno di un mese fa, ho vissuto l’emozione di indossare la tuta della Nazionale italiana: ai Campionati Europei “Arnold” a Barcellona eravamo circa milleottocento, una cinquantina della mia categoria; non mi sono classificata tra le prime, penalizzata dal seno piccolo, anche perché non sono ricorsa alla mastoplastica come tante altre, ma ero contenta del percorso fatto.

Obiettivi futuri?

Vorrei tanto partecipare a tre gare invernali, ma il coach mi consiglia di fermarmi per qualche mese perché il mio fisico è sotto stress da troppo tempo. Per il periodo di pausa dalle competizioni comunque è in preventivo un allenamento a lungo termine per mantenere la massa muscolare proporzionata. Voglio prepararmi a tagliare traguardi sempre più importanti e ambiziosi.


[da La Voce del Paese del 15 Ottobre]

Qui alcune foto

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