Martedì 22 Gennaio 2019
   
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Cultura e integrazione, a Torre a Mare la festa Induista

Torre a Mare. Festa Induista front

 

Sabato 15 Ottobre il servizio congiunto tra Centro di Ascolto per le Famiglie e Centro Aperto Polivalente per Minori ha ospitato - nella sua sede di Torre a Mare sita in via Morelli e Silvati - un nuovo evento religioso voluto e organizzato dall’associazione “Ganapathi” e dal presidente della stessa Indi Pauvanday, rappresentante di spicco della comunità mauriziana presente nel quartiere.

L’evento interculturale “Glory to Lord Krishna Govinden” altro non è che una cerimonia induista in onore di Sri Govinda, organizzata dalla comunità mauriziana ogni anno tra Settembre e Ottobre per ricordare i cerimoniali del “Govinden Festival”, un insieme di eventi che nelle Mauritius prevede un mese di preghiere e digiuni che traggono le loro origini dal periodo del colonialismo, periodo in cui la comunità mauriziana si raccoglieva in preghiera per far sì che le tradizioni religiose non andassero perse.

Oggi come allora, le comunità mauriziane sparse nel mondo tendono a voler preservare le loro abitudini, la loro cultura e la loro religione, e lo fanno attraverso la celebrazione sistematica dei loro riti religiosi. Questo è quello che accade ormai da anni nel piccolo borgo torrammarese, dove ad eventi di questo genere si può assistere periodicamente.

La comunità mauriziana, presente sul territorio da decenni, pur essendo pienamente integrata, si è sempre mostrata unita e compatta nel mantenere salde le radici e tramandare così ai più giovani la cultura del loro popolo. Si tratta di cerimonie sempre molto suggestive dove i colori vivaci degli abiti tradizionali e i tanti fiori utilizzati, rendono gradevole la partecipazione anche ai tanti pelosini che non faticano a far sentire la loro presenza.

La ricostruzione dell’ambiente, fedele all’originale, ha trasportato tutti i presenti in una nuova dimensione. E questo anche grazie alle musiche, ai canti ipnotici e agli odori forti dell’incenso e del cibo.

Per tutta le sera i fedeli hanno pregato, ballato e cantato ininterrottamente, fino a quando - a turno e composti in gruppi con un ordine ben preciso - hanno partecipato alla cena vegetariana, preparata dagli uomini, i quali, come vuole la tradizione, servono per prime le donne e i bambini.

Il cibo speziato e il profumo dei dolci, nulla ha a che fare con le nostre tradizioni culinarie. Per questa ragione la partecipazione a questo tipo di eventi è un’occasione unica per conoscere le tradizioni di questo meraviglioso popolo.

La parte più suggestiva della cerimonia ha riguardato la processione notturna: all’alba tutti insieme, fedeli e non, hanno raggiunto il mare, dove ha avuto temine il rito religioso.


[da La Voce del Paese del 22 Ottobre]

Torre a Mare. Festa Induista intero

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