Martedì 18 Giugno 2019
   
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Strage di piccioni a Torre a Mare. Sono morti avvelenati?

Torre a Mare. Piccioni morti front

 

Le carcasse di una ventina di piccioni sono stati rinvenuti da alcuni passanti intenti a godersi la corsetta mattutina sotto il ponte situato sulla via che collega la complanare ovest a via Morelli e Silvati, nelle immediate vicinanze del cimitero di Torre a Mare.

Questo è accaduto lunedì 24 Ottobre. Le segnalazioni sono giunte sin dalle prime ore del mattino da cittadini preoccupati non solo per le condizioni igieniche della zona colpita da questa insolita strage di volatili, ma anche per il timore della presenza di veleno.

I piccioni, si sa, non sono animali graditi, e l’avvelenamento da parte di soggetti intolleranti e crudeli è la prima cosa a cui si pensa in questi casi. Inoltre, la presenza nelle vicinanze di una colonia felina ha fatto pensare all’eventualità che fossero proprio i gatti ad aver subito un attacco da parte di qualcuno, infastidito dagli stessi.

In ogni caso la scena che si è presentata sotto gli occhi dei passanti non è stata delle più gradevoli. Per questa ragione alcuni cittadini si sono mobilitati chiamando la Asl e comunicando quanto accaduto. Non sono tardati i post su Facebook, e in pochi minuti erano in tanti ad aver visto le foto scattate per testimoniare l’accaduto. Tutti si sono interrogati sulle cause della loro morte.

La presenza di tante carcasse può far pensare anche ad un’epidemia, in questo caso sarebbe bene che la Asl si occupasse di esaminarne alcune in modo da chiarire e stabilire le ragioni dei decessi. Nel caso in cui i piccioni fossero stati avvelenati dobbiamo ancora una volta fare i conti con la violenza e l’arbitraria volontà di alcuni di compiere gesti non giustificabili in nessun caso.

I piccioni urbanizzati sono stati per anni oggetto di discussione da parte delle autorità locali, ed ogni pretura adottava delle proprie sentenze istruttorie in materia, la diatriba riguardava principalmente l’appartenenza o meno di questi volatili alla fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato.

Gli interventi degli animalisti e in particolar modo della L.A.V. hanno fatto si che anche questi animali godessero di diritti specifici. Attualmente per il Codice Penale “chiunque senza necessità provoca la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”, e la diffusione di sostanze velenose è vietata e punita dal Testo Unico delle Leggi Sanitarie, dalla Legge Nazionale 157/92 e dalla Legge Regione Puglia 27/2003.

Ma le leggi, si sa, in certi casi sembra non contino, specialmente quando si parla di animali che nell’immaginario collettivo creano particolari turbamenti, e i piccioni - secondo qualcuno - sono grigi, sporchi e si posano ovunque, e questo basta a scatenare le fobie e a far si che a cuor leggero si compiano dei reati.

La gente dovrebbe essere informata del fatto che i piccioni, qualora creino particolari danni o disturbo, possono essere allontanati mediante l’utilizzo di metodi ecologici o dissuasori che di sicuro non provocano la morte di questi animali. E solo in casi gravi di sovrappopolamento, e previo l’intervento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, la Provincia può autorizzare piani di abbattimento.

Già in passato a Torre a Mare si sono verificati casi simili a danno di questi volatili. Episodi di inciviltà e di ignoranza da bloccare e condannare.

“La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” (Mahatma Gandhi).


[da La Voce del Paese del 29 Ottobre]

Torre a Mare. Piccioni morti intero

Commenti 

 
#1 pincopallino 2016-11-02 11:15
tutto sommato, visto lo schifo che fanno con i loro escrementi!!!
 

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