Domenica 20 Ottobre 2019
   
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Al via in Chiesa del Carmine la rassegna “Immagini e Corpi”

Noicattaro. Rassegna Immagini e Corpi front

 

Si è aperta il 24 Ottobre, con una presentazione svoltasi all’interno della Chiesa del Carmine di Noicattaro, la rassegna “Immagini e Corpi”, comprendente una serie di eventi e visite guidate volte a descrivere - attraverso arte, storia, psicologia e letteratura - “immagini dei corpi” e “corpi che si fanno immagini”. Curata da Massimo Guastella e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Noicattaro, la rassegna sarà composta da incontri che si terranno fino a Marzo 2017 all’interno della Chiesa della Madonna del Carmine.

A dare inizio alla presentazione il Parroco don Giuseppe Bozzi, che ha fatto gli “onori di casa” parlando di come, secondo la religione cristiana, Dio abbia creato l’uomo “a Sua immagine e somiglianza”. Da una citazione della Genesi alle parole dell’assessore alla Cultura del Comune di Noicattaro Vito Santamaria che, da rappresentante delle istituzioni ed esperto di storia nojana, non soltanto ha sottolineato l’impegno del Comune verso questo tipo di iniziative, ma ha anche avuto l’opportunità di fornire alcuni cenni storici a proposito dell’arte figurativa.

Ad arricchire l’incontro la presentazione dell’opera dell’artista di origini molfettesi Domenico Posteraro, realizzata appositamente per la rassegna. I numerosi presenti hanno avuto l’opportunità di ammirare “La Veronica”, esposta per la prima volta e descritta dalla coordinatrice dell’esposizione Sabrina Delliturri.

L’intervento successivo è stato di Viria Rescina e Vito Debenedetto, autori delle visite guidate che precederanno ogni incontro, e che avranno il compito di far acquisire ai partecipanti maggior coscienza del patrimonio iconografico della nostra Chiesa del Carmine.

Terminata la parte introduttiva, ci si è addentrati nel “cuore” del primo incontro in programma: “La Chiesa del Carmine di Noja: un percorso storico-iconografico”. Marino Caringella, dottore in Scienze Naturali e cultore della materia, ha basato il suo discorso sulle origini, la storia e le possibili attribuzioni dei dipinti della Chiesa, servendosi dei dati storici di studiosi come Giovanni Borraccesi e Giacomo Settanni, e mostrando al pubblico opere analoghe presenti nei Comuni più o meno vicini del Meridione.

La prima opera presa in considerazione non poteva che essere la “Madonna del Carmelo”. Posizionato in alto, alle spalle dell’altare, e costantemente illuminato, il dipinto su legno è attribuibile, secondo gli studi dello storico rutiglianese Giovanni Borraccesi - citato a più riprese da Caringella - al fiammingo Teodoro d’Errico. A dare maggiore enfasi ai volti del Gesù Bambino e della Madonna ritratti nell’opera, le parole latine poste nella parte superiore al dipinto: “Monstra te esse Matrem”, ovvero “Dimostra di essere una Madre”. Caringella, inoltre, ha arricchito le descrizioni delle opere della Chiesa con cenni storici interessanti e pertinenti, raccontando ad esempio di come tutte le opere su tela presenti all’interno del territorio nojano e databili prima del 1816 siano andate distrutte durante la peste, a causa dell’errata convinzione dell’epoca che il morbo pestifero si annidasse all’interno delle stesse.

Una buona cornice di pubblico ha seguito l’incontro tra i banchi della Chiesa, a ulteriore dimostrazione del fatto che i nojani conservino intatta quella “fame” di cultura storica, artistica e letteraria che la rassegna “Immagini e Corpi” si propone di offrire.


[da La Voce del Paese del 22 Ottobre]

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