Sabato 23 Marzo 2019
   
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“Incanto nella Torre”, spettacoli in una atmosfera magica

Torre a Mare. Incanto nella Torre front

 

Ancora una volta le luci della torre cinquecentesca del piccolo borgo torrammarese si accendo per dar vita ad un evento dallo spessore inestimabile, offerto gratuitamente dall’Arci, Comitato territoriale Bari, in collaborazione con il Comune, organizzato e seguito dal Circolo Arci “Metrò 21”, coordinato da Eva Palmisani ed Alessandro Trisolini.

L’evento “Incanto nella Torre” si è svolto lunedì 31 Ottobre all’interno di Torre Pelosa dove, a partire dalle 18.30, tutti coloro che hanno accettato l’invito a parteciparvi hanno potuto godere di due meravigliosi spettacoli, resi ancor più suggestivi dall’atmosfera magica che solo i luoghi storici sono in grado di regalarci.

I primi ad andar in scena sono stati Ivan Dell’Edera e Andrea Bitonto, due attori socialmente impegnati, i quali con il loro Progetto “Bis” hanno divertito ma allo stesso tempo hanno fatto riflettere il pubblico presente. Uno spettacolo leggero ma ricercato, fatto di stornelli e musiche popolari, di risate ed improvvisazione, ma con il retrogusto della denuncia e della protesta. I due attori hanno toccato più temi, riuscendo a tener banco per un’ora e mezza. Capaci e saccenti, hanno divertito anche i più piccini con la loro ironia e il loro sarcasmo mai volgare, ma attuale e folcloristico al tempo stesso.

Dopo una breve pausa è stata la volta del trio musicale della compagnia Ziringaglia “Rovaranò”, composto da Roberto Piccirilli al violino, Kino Fiore alla chitarra e voce, e Giovanni Chiapparino alla fisarmonica. Tre eccellenti musicisti, i quali hanno presentato un progetto di musiche nomadi travolgenti ed ipnotiche al tempo stesso; tre artisti titolati e sperimentali che per due ore hanno suonato ininterrottamente donando ai presenti un mix di emozione e divertimento.

“Rovaranò” infatti in lingua rom esprime il concetto del “far festa” ed è questo che hanno comunicato con le loro musiche gli artisti, coinvolgendo il pubblico in un’atmosfera di comunità e di racconto, di allegria ma anche di malinconia, perché per far festa occorre esorcizzare il male, sconfiggerlo senza però dimenticare.

Accenni alla guerra balcanica e alla forza della musica, terapia del dolore e speranza per il futuro, ritmi balcanici, tanghi e valzer hanno caratterizzato il loro repertorio. Ma anche pezzi inediti e momenti di sperimentazione, ritmi incalzanti ed a tratti pacati, arte a livelli alti, di quella che accarezza il cuore e rende chi l’accoglie migliore, musica che sfiora le corde della sensibilità, un dono unico ed irripetibile.

Sono questi i progetti che vogliamo accogliere nel nostro piccolo borgo: la gente ha bisogno di arte e di contatto, di parole che diventano racconto, che a sua volta diventa dimora; c’è bisogno di più spessore in una era volta alla superficialità e alla disgregazione.


[da La Voce del Paese del 5 Novembre]

Torre a Mare. Incanto nella Torre intero

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