Giovedì 18 Luglio 2019
   
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Biblioteca, pubblicata la bozza di Regolamento

Noicattaro. Biblioteca comunale front

 

A distanza di qualche settimana dal primo del ciclo di incontri denominati “La biblioteca che vorrei”, è stata pubblicata nell’Albo Pretorio del sito istituzionale del Comune di Noicattaro la bozza del Regolamento della Biblioteca Comunale di Noicattaro “G. Di Vittorio”. Pubblicata in data 27 Ottobre, sarà lì visibile fino al 6 Novembre. Ma che ci sta a fare? Come gli interessati ricorderanno, lo scorso 6 Ottobre l’amministrazione ha voluto incontrare la cittadinanza e le associazioni per discutere del destino della Biblioteca Comunale. Un tempo motivo di vanto per il nostro paese, ora poco più di un locale pieno di libri. Tanto il potenziale inespresso, tenuto in vita dall’opera silenziosa e caparbia di quanti vorrebbero poter fare di più, se solo qualcuno li guidasse. Si è convenuti sull’esigenza, prima di procedere alla pianificazione di un’opera di ammodernamento, di redigere un regolamento. Per stabilire, ad esempio, le modalità di compilazione della Carta dei Servizi. Una delle tante lacune che si devono colmare se si vuole risollevare la testa e puntare a una posizione più dignitosa sulla scala di valutazione bibliotecaria.

A conferma del fatto che quanto detto non sia rimasto inascoltato, troviamo nella bozza diversi punti di convergenza con le idee manifestate durante l’incontro. Ad esempio, la composizione del Comitato di Gestione vede la presenza dell’amministrazione comunale, rappresentata anche da un membro tra i consiglieri di minoranza, in numero nettamente inferiore rispetto alla componente associazionistica e cittadina, anche se quest’ultima verrebbe nominata dal Consiglio Comunale, portando le parti in situazione di parità.

Si fa cenno anche alla figura del bibliotecario. Esso incarnerebbe il collante organizzativo, con l’aggiunta delle competenze necessarie a imprimere il dinamismo costruttivo che anni di pressapochismo e mancanza di obiettivi condivisi hanno contribuito a sgretolare. Coerentemente a quanto richiesto dal pubblico presente il 6 Ottobre e quanto da loro dichiarato, gli assessori Santamaria e Pignatelli ribadiscono la volontà di lasciare all’amministrazione comunale il solo ruolo di indirizzo e di supporto nella ricerca dei fondi per l’acquisto degli strumenti e del materiale necessario al miglior sviluppo possibile. Non si potrà, per ovvie ragioni, pretendere che venga fatto in meno del tempo necessario più di quanto le risorse consentano. La figura del bibliotecario, ad esempio, pur prevista, non potrà essere inserita stabilmente in breve tempo.

Curatore ad interim sarà il Comune, e per fare questo avrà bisogno del supporto delle associazioni, che già hanno dato prova di voler e poter collaborare perchè la struttura non perda l’ultimo alito di vita. “Ci siamo già interfacciati con ‘Il Presidio del Libro’ per la compilazione della bozza di regolamento e restiamo disponibili a modificarlo in itinere”. Sembra aver fatto proprie le tesi della Agnoli, che hanno ispirato il progetto “Bibliotecologica” composto nel 2013 e poi smembrato per i fatti di cui abbiamo già raccontato, la coppia di assessori nel descrivere la biblioteca che vorrebbero: un posto animato da un crogiuolo di idee in cui non ci si rechi solo per consultare libri. Uno spazio fisico in continuo divenire in cui possano trovare possibilità di espressione anche le capacità tecniche o artistiche di ognuno. Che sia interfacciato al SBN, in modo da trascendere i confini e poter attingere all’immensità della bibliografia catalogata.

Prima però, bisognerà catalogare i volumi di cui siamo in possesso. Cercare di capire che fine hanno fatto quelli di cui si sa dell’esistenza ma che non sono a disposizione. Bisognerà capire come e quando si potranno utilizzare gli spazi attualmente occupati dal Comando della Polizia Locale. Bisognerà disegnare un progetto che sia valido e condivisibile nel tempo, a prescindere da chi in futuro dovrà portarlo avanti. Per questo dovrà essere tanto lungimirante quanto flessibile e permeabile alle necessità che si manifesteranno come tali in futuro. Il progetto è ambizioso ma, consapevoli di ciò, si resta coi piedi per terra e si vuole cominciare dalla creazione di basi solide. Chiunque voglia parteciparvi animato da spirito collaborativo, sarà il benvenuto.


[da La Voce del Paese del 5 Novembre]

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rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

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