Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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Impariamo l’arte. Ma non mettiamola da parte

Noicattaro. Mostra Globalart front

 

Volendo tracciare a grandi linee la storia di una civiltà, la mancanza di testimonianze dirette rende imprescindibile lo studio delle testimonianze artistiche. Queste, qualsiasi sia la civiltà di riferimento, vengono conservate, trafugate o distrutte quali estrema sintesi del contesto storico, sociale, politico di riferimento. Che siano opere architettoniche, pittoriche, teatrali o letterarie, a prescindere dalle tecniche adeguate al periodo, riescono a offrire uno spaccato, secondo la percezione dell’autore, di cosa stesse accadendo.

L’Italia, senza voler approfondire la diatriba sulle percentuali di patrimonio di cui sarebbe in effettivo possesso, è universalmente riconosciuta come la nazione che detiene il maggior numero di siti riconosciuti dall’Unesco. Anche noi, senza che occorrano riconoscimenti internazionali a confermarlo, viviamo tra le tracce di chi ci ha preceduto. Ma non ce ne rendiamo conto. Sotto le strade percorse disordinatamente, tra i vicoli usati a mo’ di rimessa, forse anche tra i rifiuti abbandonati senza criterio, si cela un passato che ormai riemerge solo durante i lavori di ammodernamento e del quale tentiamo di disfarci salvo il caso in cui non possa diventare utile propaganda. Il Teatro Cittadino nojano è un esempio lampante. Il teatro all’italiana più piccolo al mondo resta lì, abbandonato. Citato di tanto in tanto per scuotere le coscienze. Ma il tentativo non sembra aver prodotto, negli anni, grandi risultati.

Ne ha ampiamente trattato Rosa Didonna, direttrice della Galleria d’Arte Moderna Globalart, nel volume “Teatro Cittadino di Noicattaro”. E a lei abbiamo chiesto quale sia a suo parere il rapporto dei suoi concittadini con l’arte. La descrizione potrebbe risultare a tratti biunivoca, a volte irriverente. La partecipazione di numerosi nojani all’ormai rituale allestimento dell’altare messicano, giunto all’ottava edizione, per la coincidenza, non solo cronologica, della commemorazione dei defunti italiana col Dia de los Muertos, è motivo di orgoglio. Perchè risulta più facile che si coinvolga l’interesse di forestieri piuttosto che dei cittadini. Nemo profeta in patria? Forse. Nonostante i vari riconoscimenti, l’esposizione presso gallerie di mezzo mondo (da Washington a Palermo, da Parigi a Firenze, da Barletta a Pechino, e l’imminente allestimento di uno spazio presso la Biennale di Venezia, dove curerà l’esposizione delle opere degli artisti di Globalart e verranno esposte le sue opere a cura della catalana Galiria Zero), pare non ci siano i presupposti perchè nella nostra cittadina si persegua il fine dell’arte.

Diversi sono i giovani che si sono affacciati alla galleria ma pochi sono quelli che si sono fermati. Eppure le possibilità di espressione sarebbero tante. La Globalart abbraccia il concetto di arte a tutto tondo. Ne è un esempio la “Sfida tra Talenti”, il progetto che si inaugurerà domenica 13 Novembre presso la sede in via Ugo Foscolo. “Il messaggio della serata è che qualsiasi tipo di arte può essere per tutti, ovvero contribuire alla diffusione della cultura artistica in generale attraverso questo scambio”. Parteciperanno vari artisti, di varie estrazioni, che attraverso la danza, la poesia, la fotografia e la pittura si cimenteranno nella realizzazione anche di opere estemporanee con lo scopo di risvegliare l’artista che è in noi. Sicuri che tra noi ci siano talenti che aspettano solo di essere incoraggiati, vogliamo che a questi giunga la notizia che esiste un luogo, a Noicattaro, che aspetta solo di poterli accogliere.

Noicattaro. Mostra Globalart intero

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