Venerdì 23 Agosto 2019
   
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Ex dipendenti Sant’Agostino e amministrazione, il chiarimento

Noicattaro. Ex dipendenti S. Agostino front

 

Si sono incontrati nella mattinata di sabato, una delegazione degli ex dipendenti del Sant’Agostino, il sindaco Innamorato e il consigliere di minoranza Fonzo. Doverosi sono stati gli iniziali chiarimenti.

La dichiarazione circa l’operato del sindaco, rilasciata da una manifestante durante il sit-in presso la struttura di riabilitazione, poteva dare adito a equivoci e strumentalizzazioni. Si riportava, infatti, che questi si sarebbe preso del tempo per far luce su una situazione poco chiara, lasciando intendere che non fosse stata intrapresa alcuna iniziativa. Ma nessuno dei presenti è stato in grado, né ha avuto l’intenzione, di confermare quella tesi. Si è facilmente e univocamente convenuti su quanto dichiarato successivamente da Innamorato, che con fermezza replicava elencando i provvedimenti da lui intrapresi. Certo non è competenza di un sindaco interferire nella gestione di una struttura a conduzione privata. E il primo cittadino dalla delegazione “è stato informato sui fatti, come si informa un padre di famiglia”. Ma intenzionato a far fronte al problema, ebbe subito modo di informare il consigliere regionale Mario Conca, portavoce del M5S in Commissione Salute, col quale venne interpellato il Direttore Generale dell’Asl barese Montanaro. E pare si fosse giunti a un sostanziale accordo sulla strada da intraprendere, con la volontà di coinvolgere i sindacati per poter avere quanti più alleati possibile. Manovra interrotta per volontà dei dipendenti - non ancora ex - che ravvedevano nell’appellarsi alla clausola sociale, già prima che fosse determinata da una sentenza l’insussistenza dei presupposti per l’applicazione, il rischio che la cosa gli si ritorcesse contro. Per, giunta, dato che l’Istituto aveva fatto delle assunzioni nello stesso periodo in cui si predisponeva il licenziamento collettivo, hanno ritenuto più incisivo intraprendere un’azione legale. Il sindaco a quel punto ha preso atto della cosa e interrotto la propria azione. L’inoperosità presunta, o erroneamente sottintesa, del sindaco, sarebbe quindi infondata ed è stata smentita dagli stessi dipendenti. La dichiarazione è da ritenersi quindi figlia della non consapevolezza. E non di un tentativo di strumentalizzazione, come si poteva temere.

Chiarito ciò, cosa spinge Innamorato e Fonzo far fronte comune? Quella di cui stiamo parlando è una realtà che merita l’interesse di tutta la comunità locale. Per la longevità, per il personale e l’utenza che coinvolge, per lo scopo che ne ha determinato la nascita, per il precedente che potrebbe formalizzarsi e che potrebbe coinvolgere poi, direttamente, altre realtà. Per questo motivo il dott. Fonzo, svestendo il ruolo di antagonista al sindaco, ha richiesto e ottenuto di poter partecipare all’incontro. Seppur indirettamente, ha vissuto e seguito l’evoluzione dell’Istituto, o involuzione a seconda di come la si voglia guardare, per diversi anni. Conosce le dinamiche interne alla struttura e ha posto la propria esperienza a disposizione dei cittadini, vittime di una politica aziendale discussa, per trovare di concerto con Innamorato una soluzione condivisibile. Il primo cittadino, dal canto suo, sa che non ci sono ragioni di bandiera e schieramenti che possano precedere le esigenze di famiglie che non possono permettersi di perdere il posto di lavoro. Soprattutto se si ravvedono incongruenze tra quanto dichiarato dalla dirigenza e quanto vissuto sulla propria pelle.

Parere condiviso è quello che si debba appurare se la struttura abbia realmente, stando a quanto dichiara, esaminato la situazione a fondo vagliando tutte le possibilità di reintegro del personale. Diverse sono state le proposte fatte da tutti i partecipanti, e molte sarebbero concretizzabili previo parere dei tecnici. Presupposto indispensabile però rimane la disponibilità al dialogo da parte della dirigenza, che gli ex dipendenti dichiarano non ci sia mai stata.

Innamorato e Fonzo promettono il loro appoggio incondizionato, senza che ne venga fatta un’operazione di bandiera. Noi, speriamo di poter raccontare al più presto della felice conclusione di questa travagliata vicenda. Intanto vogliamo consigliare la visione del film ora in programmazione nelle sale cinematografiche “7 minuti”. Così, come ulteriore spunto di riflessione.


[da La Voce del Paese del 12 Novembre]

Commenti 

 
#6 Introspettivo 2016-11-20 12:46
Mi ricorda kiavik di extra tv
 
 
#5 FFrancesco dilorenzo 2016-11-20 10:51
Un sindaco che si occupa di tutto e non fa nulla!!!!!! Le sue deleghe alla P.plizia municipale ed al personale sono la dimostrazione che nulla e' cambiato. sindaco populista sindaco inutile.
 
 
#4 Introspettivo 2016-11-20 06:16
Cosa intende fare l'amministrazione nel breve periodo come supporto alle famiglie licenziate dal Sant'Agostino?
Ma tanto scrivere qui non ha senso.
Invito la redazione a pubblicare i commenti sul cartaceo e a protocollare al comune l'intero giornale.
Ma vdà ci vuonn a risponn!
 
 
#3 Introspettivo 2016-11-19 15:15
Non capisco gli ***************** finali.
Di cosa ha paura la redazione?
 
 
#2 Introspettivo 2016-11-18 15:34
La dirigenza avrà un nome ed un cognome?
L'istituto è ancora dei padri agostiniani?
Possiamo ancora parlare di istituto che opera come una missione oppure dobbiamo parlare di struttura sanitaria?
Se trattasi di struttura sanitaria, come tale assoggettata al contributo regionale può chiarire il Sindaco se il comune di Noicattaro versa qualcosa in termini economici in favore di questo Istituto?
Se si, a che titolo avviene questo contributo?he Sindaco non sarà protocollata però "put risponn".
Fonzo invece puoi prendere spunto da queste considerazioni per presentare una domanda protocollata al Sindaco per il prossimo consiglio comunale.
*****************************
 
 
#1 Introspettivo 2016-11-18 15:08
Quindi? Quali sono le iniziative a supporto di queste famiglie di nojani e non da parte del Sindaco? Un incontro, una foto e poi ........ una bella lavata di mani? Ma per piacere. Sindaco dimettiti.
 

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