Domenica 20 Gennaio 2019
   
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Biblioteca, il Regolamento comincia a prender forma

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E con l’incontro di mercoledì 9 si sono concluse le consultazioni preliminari attraverso le quali l’amministrazione ha voluto ascoltare la voce di chi avesse suggerimenti o proposte per il rilancio della Biblioteca Comunale “Di Vittorio”.

Il percorso è cominciato a inizio Ottobre con un primo incontro aperto al pubblico. Si è fatto il punto della situazione, si sono appurati quali fossero i punti migliorabili, tanti, ci si è resi conto di cosa manchi, forse di più, e sono fatte delle proposte per consentire agli assessori presenti di avere dei punti di riferimento nella compilazione della bozza di un Regolamento. L’utilità di questo è dettata dalla necessità di avere delle regole condivise e condivisibili attorno alle quali predisporre la strutturazione di un progetto concreto da realizzare. I tempi e la fattibilità saranno compito dell’amministrazione indicarli.

Troppi progetti sono stati accantonati, troppe iniziative non hanno avuto possibilità di realizzo, troppe opere incompiute, o compiute a metà, hanno contribuito al degrado della struttura. Degrado strutturale ma anche, e soprattutto, logistico. Quante risorse sono state sprecate. Le associazioni, che la vivono e la tengono in vita, hanno dovuto per troppo tempo sopperire alla carenza di un’organicità nella gestione della Biblioteca. Prodigandosi in operazioni che andavano a volte oltre le proprie competenze e di gran lunga oltre il proprio ruolo. Ciò che è stato fatto, con umiltà e dedizione, non è stato rivendicato con la pretesa di un ringraziamento. Lo ha potuto apprezzare chi, con loro, non ha voluto abbandonare la Biblioteca a un destino che sembrava inglorioso e inevitabile.

Per gli amanti del genere, non si è inscenata alcuna sceneggiata alla “Biblioteca 5” o “Amici di G. Di Vittorio”. Non c’è stata alcuna caccia al colpevole. Sono stati stigmatizzati invece gli eventi che hanno condotto a questa situazione. Ci si è resi conto che senza una regolamentazione che preveda ruoli e responsabilità, a prescindere dai singoli progetti che si vorranno portare avanti, ogni discorso è inutile. È stato sottolineato che non debba essere il Comitato, nella composizione che il nuovo Regolamento prevedrà - tenendo conto delle indicazioni dei presenti al dibattito - a proporre delle opere da mettere al vaglio del Consiglio Comunale, bensì dovrebbe essere il Consiglio a stanziare i fondi, a seconda delle reali disponibilità, che il Comitato dovrà gestire nel migliore dei modi. Con l’ausilio del bibliotecario che verrà. Anch’esso quando ce lo potremo permettere.

L’assessore Pignatelli, questa volta supportata dal solo Dammicco nella gestione del confronto ma con altri esponenti della Giunta tra il pubblico ad alimentarlo, ha preso nota di quanto è stato fatto notare, delle critiche alla bozza di Regolamento pubblicata nei termini di legge sull’Albo Pretorio, e alle proposte fatte dal pubblico presente. Non c’era tanta gente. Ma chi c’era ha avuto modo di esprimersi. Qualcuno anche abusando di tale concessione che mai, comunque, è stata negata.

L’amministrazione, tenendo fede a quanto dichiarato in campagna elettorale, ha dato dimostrazione dei modi in cui intende perseguire la scivolosa via della democrazia partecipativa a 5 stelle. Si renda atto del fatto che il confronto è stato aperto e senza limiti, che quanto detto nel primo incontro è stato assimilato ed elaborato - si evince dalla bozza di Regolamento pubblicato - e che Pignatelli e Dammicco hanno saputo tenere le redini di un confronto che avrebbe potuto inasprirsi se le aspettative di un pubblico bramoso di cambiamento non fossero state affidate alle mani di chi, consapevole dei limiti dell’inesperienza, non si fosse presentato armato della volontà di poter trovare una soluzione in virtù del ruolo che ricopre.

Attendiamo fiduciosi che le Commissioni agiscano in tempi utili. Il Regolamento definitivo verrà redatto e reso noto entro fine Dicembre. Salvo imprevisti. Intanto abbiamo preso nota delle problematiche quotidiane sottolineate all’assessore e che si dovrebbero poter risolvere in tempi brevi. Siamo certi che così sarà e che sarà di buon auspicio.


[da La Voce del Paese del 12 Novembre]

Commenti 

 
#1 nojano 4.0 2016-11-17 09:20
Per me la biblioteca comunale deve essere spostata presso il comune vecchio, ed essere un luogo culturale tesserato, non accessibile a ragazzini i quali possiedono strumenti mediatici potenti per le varie ricerche scolastiche, bisogna cambiare il concetto di biblioteca in luogo culturale che ospita diversi eventi, come la presentazione di un libro, illustrazioni storiche e magari qualche concertino da camera.
Spero si faccia qualcosa Assessore
 

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