Lunedì 19 Agosto 2019
   
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Borgo Regina, il “porta a porta” non argina l’inciviltà

Noicattaro. Rifiuti Borghi front

 

In seguito alla segnalazione del sig. Antonio Volpe, residente di Borgo Regina che lamenta l’abbandono selvaggio dei rifiuti, ci siamo direttamente recati in zona per prendere visione della situazione descritta, non trascurando di rivolgere allo stesso autore della segnalazione alcune specifiche domande.

Com’è al momento la situazione?

Lo scorso 9 Novembre l’amministratore mi ha comunicato di aver parlato con il consigliere Tritto la settimana scorsa, denunciando una situazione che non riguarda solo Borgo Regina, ma un po’ tutte le zone dei borghi. Pare che il consigliere abbia assicurato che sarebbe passata per controllare personalmente, per poi attivarsi e procedere eventualmente nella pulizia.

Nei borghi è stato introdotto il servizio di raccolta porta a porta…

Sì, è ormai iniziato da oltre un mese e mezzo con un discreto risultato. Per come siamo distribuiti territorialmente, è più comodo avere questo tipo di servizio che, per il momento, sembra si stia svolgendo in maniera regolare, a prescindere da un solo problema di orari.

Avete notato delle migliorie rispetto alla raccolta effettuata con i cassonetti?

Decisamente sì, in quanto la situazione è sicuramente più controllabile e, forse, anche meglio gestibile, oltre al fatto che la zona è più pulita.

Come mai, secondo lei, si verificano questi accumuli di pattume?

Pare che gli sversamenti siano effettuati da qualcuno non della zona o, se della zona, da qualcuno che possiede attività commerciali. Nei punti di abbandono è infatti possibile osservare prodotti che, di certo, non sono di uso comune. Sono anche presenti rifiuti ingombranti, al pari di altri differenti prodotti, quali cassette alimentari, che di certo non si trovano nei supermercati, rappresentando forse scarti di forniture per ristorazione.

Intendete avvalervi del servizio di videosorveglianza per meglio monitorare la zona?

Sì, lo abbiamo più volte proposto all’amministrazione, sebbene non sia questo un fattore facilmente gestibile. La sua applicazione comporterebbe infatti l’utilizzo di postazioni fisse per il controllo e l’impiego di personale addetto. Abbiamo inoltre chiesto l’eventualità dell’intervento dei Vigili Urbani o, anche, delle Guardie Campestri e/o, in alternativa, l’istituzione di un bando di concorso per la vigilanza di tali zone. Si tratta di territori periferici molto ampi con la presenza di numerosi punti nascosti, tali da incoraggiare gli sversamenti dei malintenzionati.

Oltre a quelli descritti, quale potrebbe essere un ulteriore deterrente in grado di scoraggiare gli incivili?

Prima di tutto una migliore illuminazione. Migliorando infatti l’illuminazione di queste zone, si andrebbe a creare un deterrente nei confronti di chi crede di passare inosservato. In secondo luogo, una vigilanza di presenza, dunque non solo una videosorveglianza, ma una reale presenza qui sul territorio che, onestamente, manca in maniera totale.

A causa di pochi incivili, il maggior costo di smaltimento ricade poi sull’intera collettività…

Il problema è riuscire a capire da dove provengono questi incivili. Si può ad esempio trattare di persone aventi difficoltà a effettuare la differenziata in paese, i quali vengono poi a smaltire in zona campagna. Le probabilità possono essere le più svariate, ricadenti non solo su gente del territorio ma anche al di fuori di esso. Questo ci preoccupa in maniera molto seria in quanto, essendo queste delle zone difficilmente controllabili, diventano automaticamente soggette all’utilizzo di aree per il conferimento di ogni genere di rifiuti. Potremmo un domani rischiare di trovarci anche rifiuti tossici o rifiuti speciali, il che ci spaventa particolarmente considerando che abitiamo a stretto contatto con le aree degli abbandoni, dove bambini, anziani e cittadini comuni, potrebbero vivere una situazione di certo non facile.

In seguito agli abbandoni in questione, avete osservato una maggior presenza di ratti e randagi?

Sostanzialmente sì, soprattutto nell’ultimo periodo dove abbiamo tra l’altro notato la presenza di alcuni cani randagi alla ricerca di cibo. Le buste inizialmente sigillate, vengono pertanto strappate e divelte da questi animali. È analogamente aumentata la presenza di ratti, sebbene in questo periodo in misura meno visibile in virtù delle temperature più basse rispetto al periodo estivo, in cui la situazione era veramente deplorevole in molte zone.

Qualcosa da aggiungere?

Mi auguro che l’amministrazione prenda atto di questa poco felice situazione per una zona che sappiamo essere molto ampia, ma che, come poc’anzi detto, ha necessità di essere vigilata. In zona Borghi la presenza del Comune deve essere maggiore, non ci si deve ricordare di noi soltanto in pochi momenti.


[da La Voce del Paese del 12 Novembre]

Noicattaro. Rifiuti Borghi intero

Commenti 

 
#7 bonita 2016-11-19 23:03
Abbiamo cio' che ci meritiamo!!!!!! Questo risultato e' la conseguenza delle nostre azioni.....ce la prendiamo sempre con gli altri quando il problema e' molto piu' semplice e diretto
 
 
#6 Introspettivo 2016-11-19 15:12
Ma non è che quei rifiuti sono semplicemente di alcuni residenti delle zone a mare che non fanno la differenziata?
Dai che gli incivili sono dappertutto!
 
 
#5 Cachigno 2016-11-18 15:16
Vedo che un papà considera ancora la periferia una zona staccata dal paese. La periferia È il paese, è questo che ancora non si comprende.
 
 
#4 superstufo 2016-11-18 13:58
C'è una continuità tra questa amministrazione e la precedente,controlli zero,altro che complotti.
 
 
#3 un papà 2016-11-18 12:33
Beh, direi che adesso state stufando anche voi della "zona mare".
Da questa intervista si desume:
1. che il consigliere Tritto (?) si sia assunta il ruolo di ************ visto che sta rassicurando tutti che metta posto tutto lei, in tutti i campi del mondo umano;
2. che nella zona mare ci sono solo persone civili già a "rifiuti zero" con buona pace dei 5*, mentre nel centro abitato solo luridi e maiali che, avendo difficoltà a fare la differenziata, prendono la macchina e depositano la loro busta coi rifiuti a 6 km di distanza (e non nelle strade di campagna adiacenti il paese);
3. che abituati alla vigilanza privata, dobbiamo noi accollarci anche la vigilanza alla loro spazzatura, pardon, alla nostra portata lì, o in alternativa, una bella videosorveglianza guardie armate.
Quand'è che portiamo il comune nella zona mare e noi diventiamo una loro frazione?
 
 
#2 Introspettivo 2016-11-17 21:22
È tutto un "comblotto"
 
 
#1 mah 2016-11-17 18:29
non sarà forse un complotto contro questa amministrazione come a Roma dove la sindaca Raggi ha sentenziato che i frigoriferi venivano buttati a posta per screditare l'amministrazione?
visto l'educazione di alcuni consiglieri rispondo come loro PRRRRRRRRRRRRRRR
 

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