Giovedì 15 Novembre 2018
   
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“De Gasperi”: con la L.I.M. e il WiFi, andiamo a imparare

Noicattaro. Didattica Aperta De Gasperi front

 

Leggendo in questi giorni le cronache riguardanti alcune scuole del circondario, potremmo capitare in proteste e conflitti che coinvolgono genitori, docenti e dirigenti scolastici. Non immaginate quanto sia entusiasmante, in questo clima, poter raccontare le controtendenze. Non sappiamo se si siano incontrate difficoltà, o quali, nel conseguire il risultato di cui andremo a raccontare. Ma siano di esempio per tutti la lungimiranza, l’umiltà e la passione con cui si apprezzano i traguardi raggiunti con costanza. Tralasciando la narrazione degli eventuali ostacoli che si son dovuti affrontare.

Ancora una volta, anfitrione è il maestro Angelo Lacoppola. Abbiamo avuto il piacere di cogliere il suo invito ad assistere al lavoro degli alunni della 2^ A della scuola primaria “De Gasperi”. Lungo il solco del progetto “didattica aperta”, hanno esposto ai genitori il lavoro “A San Martino, ogni mosto diventa vino”. I temi affrontati non sono stati una rivoluzione. I fondamentali cenni storici e geografici del paese, un elogio all’uva da tavola e per vinificazione. E le narrazioni favolose e leggendarie, da “La volpe e l’uva” a “L’estate di San Martino”.

A cosa si deve la particolarità dell’incontro allora? Gli alunni hanno avuto modo di beneficiare delle conoscenze teoriche e pedagogiche del maestro, che vanta anni di esperienza, e della possibilità di usufruire della L.I.M. (Lavagna Interattiva Multimediale). Questa lavagna “svolge infatti un ruolo chiave per l’innovazione della didattica: è uno strumento a misura di scuola che consente di integrare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella didattica in classe e in modo trasversale alle diverse discipline”. Non essendo ancora possibile poter avere tutte le aule attrezzate, se ne può disporre secondo un calendario interno. “Per funzionare, la L.I.M. deve essere collegata a un computer e a un proiettore. Quello che compare sulla schermo del computer viene proiettato sulla lavagna: file, programmi, pagine Web. Invece di usare il mouse si usano le mani oppure penne speciali, a seconda del tipo di lavagna. Con la L.I.M. si può fare tutto quello che si fa con una lavagna tradizionale: scrivere, disegnare e cancellare. Ma si possono fare anche molte altre cose”. La lavagna multimediale infatti, permette di lavorare interattivamente con testi e immagini, creandoli e modificandoli secondo necessità.

“Inoltre la nostra scuola, unica nel territorio, quest’anno, ha attivato il Wi-Fi all’interno dell’Istituto onde rendere efficiente ed efficace l’utilizzo delle L.I.M.”. Qual è la reale potenzialità di questi strumenti? Perchè è utile che le scuole ne possano disporre e che gli insegnanti, anche quelli più in là con l’età, siano in grado di comprenderli e saperne spiegare l’utilizzo? Ci risponde ancora il maestro nel documento in Pdf allegato all’invito all’evento che ci è pervenuto: “Anche se il libro rimane il punto di riferimento fondamentale nell’insegnamento, la L.I.M. è uno strumento dalle grandi potenzialità perché sfrutta un linguaggio visivo e interattivo, vicino a quello degli studenti, abituati a computer, console, telefoni e lettori mp3”.

Ed ecco che la lezione sulla geografia di Noicattaro diventa più interessante, per i giovani alunni, se possono ripercorrere i luoghi che conoscono su Street View. Piuttosto che vederli sulla fotocopia di una fotografia. L’esperienza della spremitura dell’uva per conoscere gli effetti della fermentazione è più divertente se ci si può rivedere in fotografia su un maxi schermo. La poesia di Carducci si impara meglio se si può improvvisare un karaoke sulle note di Fiorello. La storia di Noja diventa più avvincente e più attuale se, abituati all’interattività e al multitasking, ci rendiamo conto che l’effige rappresentante i due leoni che si mordono la coda, a simboleggiare l’appartenenza, sono una felice metafora di questa esperienza. Sulla groppa della saggezza, figlia dell’esperienza, e con le gambe dell’innovazione, figlia della necessità di migliorarsi sempre, ci accompagnano attraverso il cambiamento. Che se affrontato con consapevolezza non deve spaventare.

Rinnoviamo allora, i nostri complimenti a tutti gli alunni della 2^ A, che hanno dimostrato, nonostante la giovanissima età, di saper scindere il momento dello svago da quello dell’impegno. Che hanno dimostrato interesse e collaborazione. Che con le sbavature che ci si aspetta a quell’età, e la compostezza che ci si aspetterebbe da classi più adulte, hanno reso certamente fieri i genitori presenti. Tanti. E la loro silenziosa presenza è forse l’apprezzamento e l’incoraggiamento migliore che questi bambini potessero avere. Quella mattina sono stati loro a parlare mentre gli adulti ascoltavano. Al maestro Angelo Lacoppola, la nostra stima per la competenza e la dedizione che dimostra. E per la disarmante naturalezza, priva di autocompiacimento, un importante insegnamento da tramandare a bambini di quell’età.


[da La Voce del Paese del 19 Novembre]

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