Lunedì 11 Novembre 2019
   
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Omicidio Labriola, consegnata la Medaglia d’Oro ai suoi parenti

Noicattaro. Premiazione dott. Calabrese front

 

È stata consegnata lo scorso 21 Ottobre a Roma, presso la sede del Ministero della Salute, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, la Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica, ai familiari della psichiatra barese, Paola Labriola - uccisa tre anni fa da un suo paziente - come riconoscimento al suo spirito di sacrificio, nonché alla dedizione ed alla passione che hanno sempre caratterizzato il suo lavoro.

Il marito di Paola, il dott. Vito Calabrese, lavora in qualità di psicologo e psicoterapeuta presso il Consultorio Familiare della Asl di Noicattaro e, dopo la morte della moglie, ha scritto un libro, intitolato “Portare la vita in salvo”. Gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Perché nasce il libro “Portare la vita in salvo”?

Il libro nasce da una situazione terribile, come quella che ho vissuto io. Il rischio che corrono le persone dopo una atrocità del genere è quello rimanere “bloccati”. Io questo rischio lo avvertivo, lo riconoscevo, anche perché più volte, vista la mia professione, ho avuto occasione di studiare o rapportarmi con traumi del genere. Avevo necessità di dare un senso alla mia vita, che allora era un po’ come quella attuale dei terremotati: si avverte la sensazione di aver perso tutto, di aver smarrito una parte di te importante. Paola è morta il 4 Settembre 2013; il libro è stato concepito idealmente qualche mese dopo, nel Gennaio 2014. C’è un detto orientale che afferma che nella vita bisogna fare tre cose: piantare un albero, avere un figlio e scrivere un libro. Le prime due cose le avevo fatte, mancava la terza, ed è allora che ho pensato fosse arrivato il mio momento per scrivere un libro. Era una sfida personale: essendo un appassionato lettore, avevo già letto alcuni romanzi di stampo autobiografico che non nascondevano la sofferenza e, per la stesura del mio libro, mi sono avvicinato maggiormente alla lettura di opere che raccontavano di dolore e di perdite di persone care. Questi autori avevano trovato le loro parole, io cercavo le mie. E credo di esserci riuscito.

In quanto tempo è stato scritto il libro?

Ci sono state varie fasi: inizialmente ho scritto “di getto”, per cui con l’arrivo dell’estate avevo grossomodo già dato una struttura al libro; in seguito ho svolto un lavoro di correzione, rielaborazione, stando molto attento alle parole da usare, che ritengo siano molto importanti, soprattutto nel trauma. Ci sono stati ripensamenti, dubbi, fino ad arrivare alla pubblicazione, lo scorso Agosto 2016. Inizialmente lo avevo intitolato “Nostalgia del Futuro”, riferendomi al futuro con Paola; in seguito il titolo è stato sostituito con quello attuale, “Portare la vita in salvo”. Nonostante fossi molto titubante, ora posso affermare che molti sono gli apprezzamenti sul mio libro, contenente due anime: un anima più letteraria-autobiografica ed un anima più “scientifica”, in cui analizzo, tra le altre cose, il concetto di dolore.

Cosa pensa della Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica, ottenuta da Paola?

É stato l’O.M.Ce.O. (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, ndr) a chiedere il riconoscimento per Paola, vista la sua dedizione al prossimo ed il suo spirito di sacrificio. Ritengo che la Medaglia d’Oro sia un simbolo fondamentale per i miei figli, più che per me. Naturalmente è un riconoscimento importantissimo ma credo nella valenza simbolica dirompente di un gesto del genere: quando si vive una storia come la nostra niente si può riparare, niente ti restituisce ciò che hai perso. Da psicologo, sono consapevole che quando accadono simili avvenimenti, ciò che si rompe nel soggetto è proprio la capacità di sognare, di immaginare, di avere una speranza, e nonostante tutto, anche se all’inizio possono sembrare inutili, i simboli assumono un profondo significato in noi.

Da quanto tempo lavora presso il Consultorio di Noicattaro?

Lavoro qui dopo la morte di Paola. Ero impegnato anche io nell’ambito della psichiatria, ma percepivo che restare ancora in quel mondo potesse accentuare il mio dolore, per questo ho preferito cambiare: il 4 Settembre 2013 non solo ho perso mia moglie, ma anche il mio lavoro.


[da La Voce del Paese del 26 Novembre]

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegna una Medaglia d'Oro "Al Merito della Sanità Pubblica" alla memoria alla Dott.ssa Paola Labriola, ritirano l'onorificenza il marito Vito Calabrese e i figli ,  21 ottobre 2016..ANSA/Paolo Giandotti -

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